Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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ABORTO CLANDESTINO: PRIMA UDIENZA RINVIATA

giustizia_cr Si sarebbe dovuta svolgere venerdì 5 novembre la prima udienza davanti al giudice monocratico del Tribunale di Monopoli, Pietro Errede. Ci riferiamo ai fatti accaduti la mattina del 17 agosto 2009. Una donna rumena, tramite un conoscente, si sarebbe rivolta a un noto medico monopolitano per praticare l’aborto su un feto di 1-2 mesi. La donna viene sottoposta a ecografia e dopo due giorni viene eseguita l’interruzione di gravidanza. Ma la donna comincia a sentire forti dolori. Dopo aver contattato il ginecologo, di corsa al Pronto Soccorso (codice rosso). I medici rilevano la perforazione intestinale e decidono di operarla immediatamente. Il 23 agosto la donna sta nuovamente male e viene trasferita nel reparto di rianimazione. Ne esce otto giorni dopo. Ma la questione non è chiusa: il 6 settembre 2009 la donna entra inspiegabilmente di nuovo in coma.

Due mesi dopo (il 6 novembre) viene trasferita a Conversano dove riceve le cure dei chirurghi che le consentono di tornare a vivere serenamente. Scatta la denuncia ai carabinieri. Ora la causa giudiziaria fra la rumena e il medico monopolitano, è arrivata alla prima udienza e come detto precedentemente si sarebbe dovuta svolgere nella mattinata di venerdì scorso, presso l’aula del tribunale monopolitano. Assenti entrambi i protagonisti, in Tribunale si sono presentati i loro legali. Il Giudice monocratico monopolitano Pietro Errede ha rinviato la causa al 14 luglio 2011, per un difetto di notifica. Agli atti, infatti, non risultava alcun luogo di residenza o dimora della donna. A luglio sarà ascoltato più di un teste.

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