Domenica 14 novembre è stato celebrato il giorno
del Ringraziamento in c.da Antonelli
IL GIORNO DEL RINGRAZIAMENTO …
Gli abitanti delle contrade si sono incontrati nel Santuario di Santa Maria Regina della c.da Antonelli, domenica 14 novembre, per assistere alla santa messa di celebrazione del giorno del Ringraziamento di nostro Signore in attesa della mietitura e della raccolta delle olive.
Presenti alla celebrazione eucaristica le maggiori personalità politiche dell’agro monopolitano, da Giovanni Copertino ad Angelo Martellotta, a Franco Leggiero rigorosamente in prima fila.
La messa è stata celebrata dal Vescovo Mons. Domenico Padovano.
Si è trattata di una celebrazione particolarmente sentita soprattutto oggi che l’agricoltura locale, e non solo, non attraversa un momento felice. Annate deludenti, non tanto per quanto concerne la quantità e qualità del raccolto ma soprattutto con riferimento al crollo dei prezzi dei prodotti, hanno messo in ginocchio numerose aziende agricole. E’ stata dunque l’occasione per rinsaldare un legame con il divino sempre presente nelle nostre famiglie agricole.
E proprio sull’importanza dei valori della famiglia e della solidarietà ed il ruolo centrale dell’agricoltura in un’economia sana si è soffermato Giovanni Copertino che ha ribadito ai nostri microfoni come simili ricorrenze servano a rinsaldare valori senza i quali l’agricoltura sana non può sopravvivere, soprattutto in momento difficile come quello attuale.
… ATTENDENDO LA RIPRESA
Gli olivicoltori in particolare attendono la ripresa del mercato. Ma cosa dicono le previsioni economiche? Ci sarà la tanto sperata ripresa?
Per questa campagna olearia, la previsione di produzione di olio di oliva di pressione è pari a circa 550 mila tonnellate, il 6% in più rispetto alla precedente campagna.
Ismea, insieme a Cno e Unaprol hanno diffuso una stima di produzione che nonostante sia maggiore alla precedente campagna olearia, mediamente, si colloca al di sotto delle 580 mila tonnellate calcolate come media delle ultime quattro campagne.
Sembrerebbe che la produzione della campagna sia stata influenzata principalmente da fattori climatici, ma anche dal fatto che vi sono numerosi problemi strutturali legati alla bassa redditività. Infatti, all’aumento dei costi di produzioni e dell’introduzione del pagamento unico, non si affiancano prezzi di mercato sufficientemente remunerativi. Questi fattori hanno influenzato molti produttori a non raccogliere le olive. Un altro elemento che ha influenzato la produzione è stato quello legato alla riduzione degli interventi di potatura, infatti, molti produttori, per risparmiare sui costi, non hanno effettuato gli adeguati interventi.
Il settore oleario italiano, sottolinea Ismea, ha subito infatti nel 2009 una caduta verticale dei listini dell'extravergine (-18%), del vergine (-19,7%) e del lampante (-19,8%), solo in parte compensata dal recupero delle quotazioni dell’extravergine e del vergine, avvenuto nel corso dei primi nove mesi del 2010.
Secondo le previsioni stilate da Ismea, quest’anno è stato difficile dare un’indicazione che valga in generale perché il clima tardo primaverile dell'inizio dell'estate ha condizionato lo sviluppo vegetativo in modo molto differente.
A livello regionale in estrema sintesi, le stime Ismea-Unioni indicano un incremento della produzione in Puglia (+10/15%), Campania (+5/10%), Toscana (+15%) e Marche (+15%) ed una significativa ripresa per la Sardegna (+40%), Lazio (+35/40%), Umbria (+35%) e Abruzzo (+15/20%), dopo le pessime performance della scorsa campagna.
Tuttavia all’incremento della produzione occorrerà vedere come reagiranno i prezzi di mercato. In assenza di un rialzo delle quotazioni dell’olio sarà difficile prevedere un’annata felice. Una cosa è certa, coloro che avranno puntato sulla qualità avranno più possibilità di resistere alla crisi.
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