Anche Monopoli ha aderito alla
giornata mondiale del diabete
Domenica scorsa, 14 novembre, si è svolta la Giornata Mondiale del diabete. In oltre 500 piazze delle principali città italiane volontari e specialisti sono stati a disposizione di tutti coloro i quali hanno voluto porre quesiti o controllare i valori della glicemia con un apposito test, al fine di informare e sensibilizzare la popolazione. E’ stato possibile, inoltre, scoprire la percentuale di rischio diabete da qui a 10 anni, mediante la compilazione di un questionario diagnostico.
Anche la nostra città ha aderito all’iniziativa. Sono stati in molti i monopolitani che hanno preso d’assalto lo stand all’uopo allestito.
Come negli anni scorsi, infatti, è stato riproposto il collaudato percorso salute, con misurazione, oltre che della glicemia, anche di peso, circonferenza vita e pressione, nonchè il test per valutare il rischio di contrarre il diabete in futuro.
Slogan promosso per l’iniziativa di quest’anno è stato “Corriamo più veloci del diabete”.
Il diabete è una patologia molto comune, coinvolge più di 160 Paesi in tutto il mondo. In Italia sono più di 3 milioni i soggetti colpiti, molti dei quali non ne sono ancora consapevoli. Per il 2025 si prevede un’estensione della malattia su circa 380 milioni di casi in tutto il mondo.
Un italiano su dieci, infatti, soffre di questa malattia o rischia di averla, e non sempre lo sa.
E’ opportuno dire, tuttavia, che di diabete non si muore, è una patologia con la quale si può convivere a lungo, adottando le adeguate misure preventive per tenerlo sotto controllo e, in alcuni casi, ridurlo notevolmente.
A tal proposito, la Società Italiana di Diabetologia, nel decalogo per la corretta prevenzione del diabete, sottolinea l’importanza di uno stile di vita, alimentare e fisico nello specifico, quanto più sano e controllato possibile. E’ molto importante controllare il peso, seguendo un’alimentazione sana, evitando gli zuccheri e i grassi, moderando l’assunzione di caffè ed alcolici, incrementando la frutta e la verdura. Quanto all’attività fisica, una passeggiata, il nuoto, il ballo o il giardinaggio, per almeno mezz’ora al giorno, aiuta a prevenire o a diminuire il rischio dell’insorgere della patologia.
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