Le richieste al Governo Regionale ed al Sindaco Romani
Sono scesi in piazza per manifestare contro la Riforma Gelmini, i giovani studenti monopolitani.
Ieri mattina il corteo, composto da universitari, dai giovani attivisti dell'UDS in compagnia degli alunni di tutte le scuole superiori cittadine ( il Polivalente rappresentato con il Liceo scientifico tradizionale e tecnologico e Istituto tecnico Commerciale e turistico; il Liceo Linguistico, il Classico e quello Socio-Pedagogico e liceo artistico “ Luigi Russo “; IPSIAM- Istituto professionale di stato per l’Industria e le attività marinare- ,e l’I.T.I.S. - Istituto tecnico Industriale statale ) ha sfilato per le vie a partire da Piazza Vittorio Emanuele.
"Questa manifestazione è organizzata a livello nazionale – ha precisato la studentessa Stella Deluca- dalla rete della coscienza, ovvero l’insieme fra i link e il coordinamento universitario e UDS a livello nazionale. Nella nostra sconquassata e anzianotta Italia che si appresta festeggiare i 150 anni dell’unificazione, c’è il problema del decreto del Ministro della pubblica Istruzione Germini”
Ieri mattina il corteo, composto da universitari, dai giovani attivisti dell'UDS in compagnia degli alunni di tutte le scuole superiori cittadine ( il Polivalente rappresentato con il Liceo scientifico tradizionale e tecnologico e Istituto tecnico Commerciale e turistico; il Liceo Linguistico, il Classico e quello Socio-Pedagogico e liceo artistico “ Luigi Russo “; IPSIAM- Istituto professionale di stato per l’Industria e le attività marinare- ,e l’I.T.I.S. - Istituto tecnico Industriale statale ) ha sfilato per le vie a partire da Piazza Vittorio Emanuele.
"Questa manifestazione è organizzata a livello nazionale – ha precisato la studentessa Stella Deluca- dalla rete della coscienza, ovvero l’insieme fra i link e il coordinamento universitario e UDS a livello nazionale. Nella nostra sconquassata e anzianotta Italia che si appresta festeggiare i 150 anni dell’unificazione, c’è il problema del decreto del Ministro della pubblica Istruzione Germini”
“Vogliamo noi studenti rivendicare- ha proseguito determinata Stella- un Welfare studentesco, adeguato per quelle che sono le nostre esigenze e quelle della società in cui viviamo. Inoltre proponiamo la nostra controriforma come UDS nazionale per le scuole superiori e medie, che devo attuare una didattica più formativa e partecipata e più attiva per noi studenti. Un'altra lotta che vogliamo portare avanti è quella della Campagna della Mobilità,vogliamo combattere il caro biglietto che ha visto lievitare i prezzi del trasporto ferroviario e degli autobus in modo sproporzionato. Posso inoltre dire che per tutto l’autunno porteremo avanti delle forti mobilitazioni, anche contro delle scelte che riteniamo sbagliate dei nostri docenti, che non hanno nessuna intenzione di utilizzare le ore extrascolastiche che la didattica mette a disposizioni per fare nuove iniziative fuori dall’ambito strettamente scolastico e importanti per la formazione di noi cittadini del domani. Infine- conclude Stella- posso dire con mia grande rassegnazione che la nostra manifestazione è ritenuta da tutti i Direttori delle nostre scuole e dai nostri docenti, assenza ingiustificata, che noi non andremo mia a giustificare essendo stata effettuata in gran numero da tutti noi e appoggiata dai nostri genitori. I E' uno sciopero per rivendicare un diritto sacro di poter studiare e continuare a creare la nostra formazione sociale e culturale.”
Infine un appello al Governo Regionale ed al Sindaco Romani: “Vogliamo che il Consiglio Regionale pugliese, crei dei regolamenti attuativi e vengano rifinanziati i fondi della legge regionale del diritto allo studio, che è stato attuato con buoni risultati negli scorsi anni. Invece per quanto riguarda la questione cittadina, questi nostri coetanei chiedono al Sindaco Emilio Romani e a tutto il consiglio comunale un luogo dove poterci riunire e discutere, la riapertura dei cosiddetti contenitori culturali che in città sembrano essere divenuti un' utopia da anni, infatti non c’è un teatro, una biblioteca funzionale e moderna aperta, e da qualche mese un grande cinema dove poter vedere i film. Insomma, i luoghi di aggregazione dei giovani dove sono ?”
IL COMUNICATO DELL'UDS
Il 17 Novembre del 1939 gli occupanti nazisti uccisero 9 studenti all'Università di Praga e i loro insegnanti. Il 17 Novembre del 1973 un carro armato abbatté il politecnico di Atene per reprimere la rivolta studentesca contro la dittatura militare. Il 17 Novembre 1989 in Cecoslovacchia la commemorazione del '39 divenne l'inizio della rivolta contro il regime. Per questo il 17 Novembre è diventata la Giornata internazionale dello studente.
Noi dell’Unione Degli Studenti Monopoli, in occasione di questa ricorrenza, abbiamo voluto dar vita anche nella nostra città ad una mobilitazione studentesca organizzando una manifestazione alla quale hanno partecipato tutti gli studenti medi. Abbiamo voluto portare in piazza le rivendicazioni nazionali e locali dell’associazione:
- Rilanciare l’importanza della cultura come bene comune e fondamento indispensabile per la formazione della coscienza critica di noi studenti. Quella che noi richiediamo è una cultura libera e incondizionata che abbia alla base l’istruzione pubblica e accessibile a chiunque.
- Misure di welfare studentesco diretto, attraverso il reddito di cittadinanza; o indiretto, tramite le borse di studio e le agevolazioni su trasporti, mense e servizi.
- Investimenti nella scuola pubblica vista come mezzo per venir fuori da una crisi economica e sociale provocata dal sistema neoliberista e pagata da noi!
- Un’edilizia scolastica migliore affinché vengano risolte le fatiscenze che hanno le nostre strutture scolastiche e gli studenti possano vivere la giornata scolastica in un ambiente sicuro e confortevole.
- Spazi di aggregazione per combattere il dilagante individualismo che infetta la nostra società. Un luogo adatto alle assemblee d’istituto, del quale il polo liceale è sprovvisto.
Noi intendiamo assumere un ruolo di guida, inserendoci in un ampio fronte di opposizione sociale, verso un cambiamento vero e concreto che permetta al nostro Paese di sconfiggere definitivamente la crisi.
Non ci fermeremo davanti all’indifferenza di un ministro incapace di dare una svolta positiva all’istruzione pubblica, bensì continueremo ad esprimere il nostro dissenso nei confronti delle politiche nazionali e persisteremo nel portare avanti le nostre rivendicazioni, lavorando per costruire un modello di scuola e di società migliore.
Noi dell’Unione Degli Studenti Monopoli, in occasione di questa ricorrenza, abbiamo voluto dar vita anche nella nostra città ad una mobilitazione studentesca organizzando una manifestazione alla quale hanno partecipato tutti gli studenti medi. Abbiamo voluto portare in piazza le rivendicazioni nazionali e locali dell’associazione:
- Rilanciare l’importanza della cultura come bene comune e fondamento indispensabile per la formazione della coscienza critica di noi studenti. Quella che noi richiediamo è una cultura libera e incondizionata che abbia alla base l’istruzione pubblica e accessibile a chiunque.
- Misure di welfare studentesco diretto, attraverso il reddito di cittadinanza; o indiretto, tramite le borse di studio e le agevolazioni su trasporti, mense e servizi.
- Investimenti nella scuola pubblica vista come mezzo per venir fuori da una crisi economica e sociale provocata dal sistema neoliberista e pagata da noi!
- Un’edilizia scolastica migliore affinché vengano risolte le fatiscenze che hanno le nostre strutture scolastiche e gli studenti possano vivere la giornata scolastica in un ambiente sicuro e confortevole.
- Spazi di aggregazione per combattere il dilagante individualismo che infetta la nostra società. Un luogo adatto alle assemblee d’istituto, del quale il polo liceale è sprovvisto.
Noi intendiamo assumere un ruolo di guida, inserendoci in un ampio fronte di opposizione sociale, verso un cambiamento vero e concreto che permetta al nostro Paese di sconfiggere definitivamente la crisi.
Non ci fermeremo davanti all’indifferenza di un ministro incapace di dare una svolta positiva all’istruzione pubblica, bensì continueremo ad esprimere il nostro dissenso nei confronti delle politiche nazionali e persisteremo nel portare avanti le nostre rivendicazioni, lavorando per costruire un modello di scuola e di società migliore.
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al noed si usa portare ( ovviamente lì cè un senso civi... - LA REGIONE DICE NO A CANA...
@Tonio si vede da oltre 1 anno.. anche a Bari! - LA REGIONE DICE NO A CANA...
Sarà pure una bella manifestazione...degustibus non dis... - IL CIMITERO NELLA PINETA:...
purtroppo i cani devono urinare. Sono le feci lasciate ... - IL CIMITERO NELLA PINETA:...
Ma quando mai i vigili fanno le multe ai proprietari de...
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Commenti
Però ti vorrei dire che questo non basta, non basta lavorare nelle scuole. C'è bisogno di farsi sentire, c'è bisogno di fare atti forti e visibili, ovviamente non violenti, per far comprendere a tutti i disagi che gli studenti vivono e per manifestare ampiamente il proprio dissenso.
Tu dici che la manifestazione è stata perdere un giorno di scuola. Io ti dico che se quelle 1000 persone avessero voluto perdere un giorno scolastico sarebbero rimaste a dormire, non avrebbero partecipato al corteo! Ciao, un abbraccio da parte di uno studente voglioso ed incavolato!
chi sà ha capito perfettamente.