Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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TRALICCI ALL'IMPALATA: QUESTIONE DI SOLDI?

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Dopo la pronuncia del Consiglio di Stato il Comitato

contro le antenne si interroga sul da farsi

 

Non c’è tempo di gioire per la pronuncia del Consiglio di Stato favorevole al ricorso proposto dal Comitato assieme al Comune di Monopoli avverso la decisione del TAR di sospendere (in conseguenza del ricorso di Telenorba) l’immediata esecutività dell’ordinanza del Sindaco di Monopoli n. 4875 del 01 febbraio 2010 di smantellamento e demolizione di due tralicci realizzati da Buscicchio Attilio in c.da Impalata in quanto privi di concessione e pericolanti.

Incassata la prima vittoria è giunto il momento di decidere su come proseguire la lotta. Per far ciò i membri del Comitato si sono riuniti martedì sera (16 novembre) presso la saletta del Bar Eden in c.da Impalata. Presenti all’incontro anche i consiglieri di maggioranza, Aldo Zazzera, Alberto Minoia e Giuseppe Martellotta, ed i consiglieri di minoranza, Giampiero Risimini e Vito Onofrio Lamanna assieme alla rediviva Anna Pierro. Per l’amministrazione comunale è intervenuto alla serata l’assessore ai Lavori Pubblici, Alberto Pasqualone. Non è passata inosservata l’assenza del sindaco e dell’assessore al ramo, Antonio Rotondo.

COSA CHIEDONO ALLA POLITICA I MEMBRI DEL COMITATO ?

Sono cinque anni che i residenti attendono minoia_impalata_riunioneuna soluzione alla questione dei tralicci siti in c.da Impalata. Alla luce della pronuncia giurisprudenziale che segna un primo punto a favore delle pretese dei membri del Comitato, gli stessi ritengono che sia giunto il momento che la politica metta a disposizione le risorse necessarie per lo spostamento dei tralicci sul monte San Nicola in maniera definitiva e di procedere alla svelta a compiere gli atti amministrativi in tal senso.

Nell’ambito dell’aggiornamento del Piano di Attuazione della Provincia di Bari del Piano Regionale per l’Ambiente, l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Monopoli, visti i numerosi tavoli tecnici svoltisi con le emittenti radiotelevisive, ha provveduto nei giorni scorsi a presentare un progetto per la delocalizzazione degli impianti al fine di acquisire i finanziamenti ancora disponibili. Il progetto sarà ora valutato dal Servizio Ambiente e dalla Giunta provinciale e, se sarà ritenuto idoneo e concretamente attuabile, potrà essere inserito nel Piano Regionale per l’Ambiente.

Con ogni probabilità si potranno avere i primi responsi già dal prossimo dicembre.

Tuttavia i fondi messi a disposizione dalla Regione Puglia per il tramite della Provincia di Bari oltre ad essere incerti potrebbero non bastare e sorge quindi la necessità che il Comune si attivi alla svelta per reperire fondi all’interno del proprio bilancio. A più riprese i cittadini presenti alla serata hanno chiesto alla politica di reperire le somme necessarie non mascherando una certa insofferenza per il tempo sino ad oggi perduto.

Dal canto loro, i consiglieri di maggioranza hanno difeso l’operato dell’amministrazione che non è stata, a loro dire, inerte. Prova ne è l’ordinanza di demolizione del sindaco strumentale a convincere le emittenti della necessità di una delocalizzazione.

IL PARERE LEGALE

Era presente alla riunione anche il legale del Comitato, l’avv. Giacomo Sgobba, che non ha mascherato la propria soddisfazione per una sentenza, quella del Consiglio di Stato, che segna un’inversione di tendenza rispetto ad un orientamento consolidato. E’ stata la prima volta che si è data preminenza all’incolumità dei cittadini. L’avvocato ha ricordato anche il parere negativo al ricorso che era stato inizialmente palesato dall’avvocatura comunale, che si è dovuta ricredere alla luce del risultato.

Cosa fare ora?

Si aprono per il Comitato due possibilità.

Chiedere già da oggi che l’ordinanza del sindaco venga eseguita e che il traliccio, famoso per ospitare anche l’emittente Telenorba, venga abbattuto immediatamente con tutte le conseguenze che ciò comporterebbe. Nulla vieterebbe infatti alle emittenti in questione di presentare al Comune di Monopoli una concessione edilizia per realizzare un nuovo traliccio a norma sullo stesso sito; richiesta alla quale, per ovvi motivi, il Comune non potrebbe opporsi.

In alternativa il Comitato potrebbe attendere il pronunciamento definitivo del TAR che, alla luce del precedente giurisprudenziale autorevole, dovrebbe essere favorevole alle istanze dei residenti in c.da Impalata. Ottenuta la sentenza definitiva del TAR il Comitato potrebbe esercitare una pressione decisiva sia nei confronti del Comune ma soprattutto nei confronti delle emittenti che avrebbero tutto l’interesse a delocalizzare i propri impianti trasmittenti. Va infatti segnalato che la quasi totalità dei tralicci siti in c.da Impalata non sono a norma.

«L’interesse del Comitato non è far venire giù un traliccio ma fare in modo che si spostino tutti i tralicci sul monte San Nicola» ha affermato l’avv. Giacomo Sgobba.

Pare che il Comitato si sia orientato verso questa seconda scelta.

Nel frattempo la politica assieme ai soggetti coinvolti dovrà cercare di individuare una soluzione condivisa prima che intervenga la magistratura ad aprire nuovi dolorosi scenari.

Se la soluzione non è stata trovata sino ad oggi, secondo il legale del Comitato, non è solo un problema di soldi in quanto quelli ci sono!

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Commenti 

 
#4 Gianni 2010-11-19 15:25
Peccato che, quando il traliccio su monte S. Nicola volavano farlo i privati a proprie esclusive spese già dal lontano 1992-93, essi abbiano ricevuto diversi dinieghi nel corso degli anni, adesso si dovrebbe fare con soldi pubblici che tra l'altro non ci sono.......
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#3 Nico 2010-11-19 11:38
Cosa c'entra Risimini con la Pierro? O, meglio, cosa c'entra la Pierro con il PD?
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#2 luciano 2010-11-18 22:51
LA PIERRO? NON E' POSSIBILE!!!
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#1 2012 2010-11-18 22:13
Ma il consigliere Minoia cosa porta in testa? ;-) ***moderato***
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