
Anche noi abbiamo deciso di rompere il silenzio…perché quello che abbiamo sin qui “gridato”…è ben altro! Abbiamo taciuto quello che ci sembrava opportuno sotterrare negli abissi delle reiterate scorrettezze che i docenti della scuola media annessa al Conservatorio hanno commesso nei confronti della nostra dirigenza che non hanno voluto….nel silenzio….mai riconoscere. Tutti sanno infatti, tranne loro, che dal 1 settembre 2010 per l’a.s. in corso, la Scuola Media annessa al Conservatorio, per Nota Ministeriale e nota dell’USR della Puglia, risulta sede associata al nostro Istituto. Tutti sanno inoltre che le corrette operazioni relative al passaggio amministrativo-contabile, la gestione delle risorse umane, le questioni legate alla sicurezza e all’organizzazione delle attività giornaliere e collegiali richiedono una precisa assunzione di responsabilità da parte del Dirigente Scolastico. Può piacere o no ai nostri colleghi della ex Scuola Media Annessa ma questa responsabilità grava sul nostro Dirigente Scolastico e non sul Direttore del Conservatorio al quale sono state affidate funzioni che riguardano il solo coordinamento didattico scientifico. E’ singolare parlare di rispetto delle regole della convivenza civile da parte di chi non ha mai voluto riconoscere nel Dirigente D’Elia l’organo gerarchico superiore, al quale è stato persino impedito di accedere nei locali della ex Scuola Media Annessa. Orbene, le regole della convivenza civile sono violate anche quando qualcuno ostruisce ed interrompe il lavoro degli altri e, quella perpetrata dai docenti della Scuola Media Annessa, si chiama disobbedienza ad un proprio superiore, rivolta contro i suoi ordini di servizio, più volte disattesi ed ignorati. Da qui la richiesta di intervento delle forze dell’Ordine (due carabinieri giunti con la più assoluta discrezione!) e non certamente armati. Se si è educatori non si può dichiarare il falso e non si devono artatamente coinvolgere genitori ed alunni raccontando loro episodi che non trovano riscontro alcuno. Chiediamo ai colleghi docenti dell’ex Scuola Media annessa: ogni volta che un cittadino chiede l’intervento delle Forze dell’Ordine, viola le regole della convivenza civile? Ci sembra di sapere il contrario! Quello su cui ancora si tace è la sottintesa (ma poi non tanto sottintesa!) volontà di insegnare in una scuola di alunni “eletti”, da più parti caldeggiata, dove non hanno mai trovato posto né potranno trovarlo gli alunni caratteriali, gli alunni disabili, gli alunni con difficoltà di apprendimento o di comportamento che affollano giustamente le altre scuole e che reclamano quel diritto a ricevere la possibilità di integrarsi in una Società che più spesso opera, in nome della pseudo-cultura, pesanti emarginazioni.
Da qui la nostra completa ostilità nei confronti della nascita di un Istituto Comprensivo (ad indirizzo musicale: bella trovata, non previsto dall’Ordinamento Scolastico!!) nel nostro quartiere, in barba a quanto espresso dall’art. 3 della nostra Costituzione democratica. La scuola dovrebbe garantire a tutti gli utenti il diritto all'apprendimento, riconoscendone e valorizzandone le diversità per promuovere in ciascuno la possibilità di procedere in modo consapevole nella crescita umana e culturale. La scuola statale è di tutti e per tutti e non per una o due classi scelte in nome di una vocazione musicale che anche i nostri alunni di strumento, come quelli delle altre Scuole Medie di Monopoli, dimostrano di possedere e di coltivare. Ci chiediamo: come mai la proposta dell’istituzione di un Istituto Comprensivo musicale è stata accantonata dal momento che il Comune e la Provincia hanno deliberato per l’istituzione di un normale Comprensivo? Come mai non si “rigetta” tale deliberazione da parte della “C. Bregante” che in Consiglio di Circolo aveva deliberato solo per un Istituto Comprensivo musicale? A queste domande chiediamo risposte.
Per tutto ciò dichiariamo tutta la nostra solidarietà al DIRIGENTE che da quando è a capo del nostro Istituto ha finalizzato il suo operato per la crescita culturale della nostra scuola e che ha sempre guidato i nostri interventi didattico-educativi con correttezza, onestà e grande professionalità. Anche noi siamo profondamente delusi e amareggiati per come le istituzioni locali alle quali abbiamo sempre portato rispetto e verso le quali abbiamo indirizzato la nostra offerta formativa con la massima disponibilità ed apertura, hanno operato, senza pensare alle conseguenze delle loro scelte. Su questa vicenda calerà d’ora in poi il nostro silenzio, fiduciosi nel futuro, per concentrarci ancor più nel portare alto il nome della nostra scuola ultra-centenaria cui siamo fieri di appartenere.
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Commenti
una domanda: perchè fare la convenzione con una sola scuola, privilegiando pochi alunni, piuttosto che estendere a tutte le scuole medie di Monopoli?
Il progetto del polo musicale è nato male perchè rivolto ad una sola scuola primaria e media. A Monopoli, in tutte le scuole medie c'è l'indirizzo musicale: fate la convenzione con tutte e avrete maggiore possibilità di diffondere la passione per la musica creando un vero vivaio tra i piccoli studenti.
poniamo che la giunta revochi la delibera e affidi l'accorpamento alla volta... cosa cambierebbe... anzi io sarei il primo a incavoilarmi... nn è che chi strilla di + ottiene le cose...
d'elia è monopolitano? ma certo che no ... però si si è messo contro romani e allora è un santo... ma x favore...
1) Elio Orciuolo (vedasi il relativo sito): SEI STATO NOMINATO!
2) Ermelinda Fasano: SEI STATA NOMINATA!
3) Paolo Paolini: SEI STATO NOMINATO!
4) Giampaolo Schiavo: SEI STATO NOMINATO!
TUTTI FUORI E ..... ce ne fosse uno di Monopoli! Monopoli terra di conquista!
lettera molto chiara ed altrettanto chiaro il motivo del perchè il conservatorio, dove insegna e regna oriuolo, si è comportato così. C'è un assessore con loro..