Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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NICOLO' IL "BARCAIOLO" RISCHIA LO SFRATTO

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MONOPOLI - Il Comune batte cassa e con il «Piano delle alienazioni» rischia di sbattere in strada uno storico artigiano. Le missive giunte nei giorni scorsi dalla Ripartizione Servizi finanziari a Nicolò Lafronza, «Nicolò il barcaiolo» l’ultimo di una schiera di costruttori cittadini di gozzi in legno, parlano chiaro. Dopo l’aumento del canone di locazione mensile da una cifra simbolica a 102 euro nel febbraio scorso, nelle more del «Piano degli immobili da dismettere per alienazione» rientra anche il caseggiato di via Cadorna 7 che ad oggi ospita, vicino al torrione della Cattedrale, l’artigiano sul piano strada (un vano 5 metri per 5) e nei sotterranei le vestigia di un antica fabbrica 700esca di sapone e la chiesa rupestre finemente affrescata di San Matteo dell’arena e che dopo il restauro di pochi anni fa mai fu più riaperta al pubblico. Un immobile che per il suo interesse storico e turistico, vide all’epoca una sorta di contratto che permetteva all’artigiano di rimanere in quella sede, dopo la ristrutturazione con finanziamenti pubblici, in quanto parte integrante. Perché ne è anche testimone, non relitto, di un’antica arte, quella dei gozzi riportata qui in zona dai veneziani e che ancora sono il simbolo di questa città, riprodotti in miniatura, in legno o in terracotta e che come per i minitrulletti ad Alberobello, qui sono ricercatissimi dai turisti.

Lafronza no, lui li realizza a grandezza naturale e in miniatura ma di medie dimensioni come oggetti di arredo. Nella sua bottega pochi legni, la barca eternamente da finire e attorno alla quale si raduna la gente di passaggio, come al capezzale di un bimbo bisognoso di cure, dove la lingua si scioglie e si parla dei tempi andati. Ma l’argomento che ora va per la maggiore è lo sfratto che l’anziano artigiano sta per subire dal Comune. «Il paradosso - lo sottolinea doppiamente Giovanni Lacitignola segretario cittadino del Pd - è che non solo qui si perde la memoria dell’ultimo costruttore di gozzi di Monopoli, ma che se il Comune volesse mettere un punto di attrazione come quello, lì, non ci riuscirà a farlo così autentico. Anzi il Comune dovrebbe finanziarlo per stare là e invece Lafronza paga alla collettività un canone di affitto. Non avete idea di quanti turisti si fermano in quel posto d’estate».

«La tradizione delle barche in legno, in città, risale al 1500» sottolinea Vincenzo Saponaro , maestro d’ascia e costruttore navale che si dice allarmato dall’idea di togliere la sede all’ultimo costruttore di gozzi. L’assessore al Bilancio Cosimo Napoletano parla di «un’alienazione che è nel Bilancio di previsione approvato in consiglio comunale, insieme agli immobili di Romanelli, per quest’anno non si fa in tempo, sarà rivista e riproposta nel 2011, si tratta di immobili infruttuosi per l’ente». «M’impegno per bloccarla - dichiara l’assesore al turismo Domenico Alba - per la valenza turistica che ha l’artigiano in quel luogo».
da www.lagazzettadelmezzogiorno.it

Commenti 

 
#9 TUTTA LA PORTAVECCHI 2011-01-04 20:57
COLINO NN SI TOCCA!!!
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#8 gabry74 2011-01-04 00:18
solita vergogna monopolitana.....bisogna incentivarla quella tradizione magari impegnando anke ore skolastike di qualke istituto x riuscire a portare avanti almeno nella tradizione della citta di quell'attivita storika.
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#7 Anziani di Monopoli 2011-01-03 21:34
Ci hanno tolto la gioia di vedere il pescato fresco sulle bancarelle,continuano con il barcaiolo,poi nn si sà che felice idea avranno. basta!!! preferiamo andare al cimitero che si stà meglio...anzichè passeggiare x Monopoli.
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#6 DI NUOVO IO 2011-01-03 20:37
MI RIVOLGO AL BARCAIOLO, LA PROSSIMA VOLTA PENSACI BENE A FARE BENEFICENZA TRAMITE I PROGRAMMI D'ESTATE A CURA DEI NOSTRI CARI ASSESSORI ALLA CULTURA.SARà VERO CHE VERRANNO IN TUA DIFESA?...SPERO!!!
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#5 ANTONIO.L 2011-01-03 20:23
SBAGLIO O IL BARCAIOLO HA CONTRIBUITO MOLTO AD ALCUNE MANIFESTAZIONI A SUE SPESE SENZA NESSUN COTRIBUTO.QUESTA è LA RICOMPENSA CHE GLI DATE?...SFRATTNDOLO? Io nn voterò mai ++++++ a nessun politico. Sono seriamente arrabbiato!!!
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#4 paolo m 2011-01-03 15:17
ma perchè se ne approffittano sempre della povera gente...
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#3 io no 2011-01-03 11:06
la chiesa rupestre finemente affrescata di San Matteo dell’arena e che dopo il restauro di pochi anni fa mai fu più riaperta al pubblico: Falso l'accesso è stato ABUSIVAMENTE chiuso con un cancello in ferro dai residenti.
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#2 deluso pd 2011-01-03 11:04
ma non è lo stesso lacitignola che qualche anno fa voleva farci un ristorante in quel locale? allora dle barcaiolo non se ne importava nessuno???
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#1 Mario Rizzo 2011-01-03 00:33
Ciao Mi chiamo Mario Rizzo sono un Monopolitanodoc,non è giusto il comportamento del Comune di Monopoli nei confronti del signor Nicolò Lafronza anzi il comune stesso dovrebbe sponzorizzare il sign.Nicolò,mi trovo daccordo con il Giovanni Lacitignola PD e As.al turismo Domenico Alba.Questo articolo l'ho riportato sul mio Blog:
http://monopolitanodoc.splinder.com
vi saluto
Mario Rizzo
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