Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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REDDITI FALSI E CONTRIBUTI: 14 DENUNCIATI

GUARDIA_FINANZA










Operazione della Guardia di Finanza di Monopoli in materia di prestazioni sociali agevolate

False dichiarazioni di reddito per scalare in graduatoria e aggiudicarsi il contributo sul canone di locazione

 

 

 

Giro di vite a Conversano. I militari della Guardia di Finanza monopolitana hanno eseguito una mirata attività di polizia economico-finanziaria per verificare l’attendibilità delle “domande di contributo integrativo per il pagamento di canone di locazione” (previsti dall’art. 11 della legge 431/1998), presentate al comune di Conversano.

Tra le numerose domande presentate, l’attenzione delle fiamme gialle si è concentrata su 19 soggetti richiedenti che avevano dichiarato redditi zero percepiti nel 2008. Il reddito è uno dei principali requisiti per scalare la graduatoria e aggiudicarsi il contributo.

L’esito dei controlli eseguiti ha però prodotto risultati contradditori rispetto ai redditi dichiarati.

I finanzieri hanno incrociato i dati delle banche dati in uso al corpo, e hanno poi individuato 14 soggetti conversanesi che avevano omesso di autocertificare i redditi di lavoro dipendente o autonomo percepiti dal proprio nucleo familiare, nonché redditi di fabbricati e di terreni. Una vera truffa ai danni delle casse pubbliche, per beneficiare del contributo integrativo e risultare quanto più vincenti in graduatoria.

Tra le persone segnalate, sono stati scoperti soggetti i cui nuclei familiari che avevano dichiarato ‘reddito zero’ ma che nella realtà hanno conseguito redditi superiori a 15 mila euro o, addirittura risultano proprietari di fabbricati e terreni.

Una famiglia titolare di un panificio di Conversano aveva addirittura un volume d’affari annui superiori ai 100 mila euro.

Per tali richieste, la somma di contributi erogati dal comune di Conversano a favore dei 14 soggetti, classificatisi così nei primi posti della graduatoria, è risultata pari a 35 mila euro.

I responsabili dovranno ora rispondere all’Autorità giudiziaria del reato di falso e di indebita percezione di erogazioni a danno dello stato.

Commenti 

 
#3 Max 2011-01-29 12:14
Così non solo i furbi continuano a fare i furbi ma gli onesti si prendono le querele. Basta indagare , non è difficile..... Del resto quando il Premier invita a non pagare il canone Rai ci meravigliamo se la gente che non lo paga se ne fa un vanto come fosse una battaglia contro l'ingiustizia nel mondo ?
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#2 gira la capa 2011-01-27 18:26
I nomi bisogna dire i nomi
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#1 Max 2011-01-27 13:01
A Monopoli tutto a posto ? Seheee.....
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