Mercoledì 23 Maggio 2012
   
Text Size

MONOPOLI CANDIDATA ALLA MEDAGLIA D'ORO AL VALOR CIVILE

napoletano_medaglia_valore._cr
Il battello Dallin e un carico di speranza

“Avere memoria” vuol dire essere umani, vuol dire ricordare e far conoscere, per non dimenticare e soprattutto per non sbagliare ancora. E ricordare un errore è tanto più importante quanto più si paga per esso: un “errore” costato sei milioni di vite umane dovrebbe essere ricordato ogni giorno.

Allo stesso modo, bisogna ricordare quanto di buono, in quel periodo buio in cui sei milioni di vite sono state spezzate, può esserci stato. Monopoli è stata proposta, proprio in occasione del giorno della memoria – il 27 gennaio – per la medaglia d’oro al merito civile: nell’agosto del 1945, infatti, un battello, il cui scopo ufficiale era quello di “scuola di pesca”, fu commissionato da Enrico Levi, che vestiva allora divisa britannica, ai cantieri navali Dormio.

In realtà, il battello, su cui hanno prestato servizio marinai di Monopoli, servì per portare in salvo 37 ebrei alla volta, scampati ai campi di sterminio. La destinazione del viaggio era Haifa, in Palestina, dove gli ebrei speravano di poter fondare lo stato di Israele.

La sala consiliare “Ignazio Perricci” del Comune di Monopoli diventa così un tavolo di lavoro per ricostruire la vicenda eroica sulle cui basi la nostra città sarà candidata all’importante riconoscimento della medaglia d’oro. Presenti in sala il Generale Ernesto Bregante; Giuseppe Dormio, all’epoca dei fatti quindicenne; l’ex sindaco Walter Laganà; il consigliere comunale Alfredo Specchia; il dirigente scolastico del 1 circolo Vito Intini, ad introdurre l’argomento; l’architetto Nicola Napoletano, a moderare l’incontro. Presente in sala anche una rappresentanza di bambini della scuola elementare 1 circolo.bimbi_medaglia_al_valore

“Si tratta della riscoperta di un pezzo di storia di Monopoli”, spiega il dirigente Intini, “che per molti anni è rimasta sconosciuta ai più, anzi che solo pochissimi conoscono. Nella situazione tragica di quegli anni, Monopoli assumeva un ruolo strategico, sia per la posizione, sia per la presenza del porto, ed era per questo presidiata da contingenti inglesi e slavi. In questa situazione, partì il battello “Sirius”, successivamente chiamato “Dallin”, che portò in salvo degli ebrei altrimenti destinati a morire.”

Il Generale Bregante illustra, leggendo un passo “tra i più crudi” del libro di memorie scritte dal fratello, un episodio di violenza inaudita perpetrata ai danni degli ebrei in Russia; “uno su migliaia, purtroppo”, dice lo stesso Generale, ma che serve a rendere un’idea di quanta disumanità fosse in quei tempi all’ordine del giorno. La lettura è seguita con il massimo dell’attenzione da parte dei presenti, e soprattutto da parte dei bambini. “A Monopoli non ci furono episodi di violenza
del genere, anche se all’epoca dei fatti, e cioè nel 1945, vigeva una vera e propria occupazione militare”,
conclude il Generale.

Enrico Levi, protagonista del gesto di eroismo, è descritto dal testimone oculare dei fatti, Giuseppe Dormio, come un “semplice cittadino italiano che commissionò un battello; non si presentò mai in divisa, pur essendo arruolato nella Royal Navy britannica, e l’unica cosa che gli interessava era che tutto fosse fatto nel più breve tempo possibile, per poter partire quanto prima con la sua ‘scuola di pesca’”. Levi, si scoprirà in seguito, era un vero e proprio agente segreto al servizio di Israele, che girava in lungo e largo l’Europa grazie ad un lasciapassare britannico.

“A Monopoli”, spiega Giuseppe Dormio, “i cantieri navali erano stati confiscati con l’occupazione, e gli unici motori che erano scampati alla confisca erano stati quelli nascosti per tempo in campagna; al tempo della richiesta di Levi, però, fu possibile modificare un peschereccio aggiungendovi gli alloggi per i passeggeri, cosicché in breve tempo il battello fu pronto.”

Il consigliere comunale Specchia conclude l’incontro richiedendo formalmente al sindaco Romani la candidatura della città di Monopoli alla medaglia d’oro al valore civile per tutte le vite salvate in questa occasione.
I documenti  rinvenuti su ENRICO LEVI ed il Sirius/Dallin sono pubblicati al seguente indirizzo:
http://blog.libero.it/Dallin

Commenti 

 
#16 Nicola Napletano 2011-02-04 23:09
Super allergico si è candidato lo stiamo valutando..
Scherzi a parte, il comitato sarà composto da figure istituzionali che possano agevolare la ricerca, la redazione e la pubblicazione dei documenti. Lo stesso organismo si potrà giovare della collaborazione di dipendenti comunali. La presidenza ovviamente al Sindaco e/o suo delegato, e se permetti il sottoscritto credo ci starebbe bene! :)
Segnala all'amministratore
 
 
#15 Michelangelo Montana 2011-02-02 18:34
Ok. Quando il comitato tecnico-scientifico avrà prodotto il suo sforzo avrò il piacere di leggere e valutare meglio la validità della richiesta.
Una domanda sola : da chi sarà composto?
Segnala all'amministratore
 
 
#14 superallergico 2011-02-02 17:52
costituiamo un comitato tecnico scientifico per scoprire quanti cambi ancora farà la coppia specchia-napoletano....
Segnala all'amministratore
 
 
#13 Nicola Napletano 2011-02-02 14:50
Grazie mille Franco per il tuo importante contributo che aggiungo al mio bagaglio personale.
Per ciò che concerne le perplessità di Michelangelo, riguardo al numero di concittadini coinvolti e consapevoli del gesto di soccorso nei confronti dei profughi ebrei, non ho allo stato delle cose la possibilità di poter essere scientificamente e storicamente preciso.
Per questo motivo si è deciso prima di avanzare la candidatura di Monopoli alla Medaglia d' oro, di costituire un comitato Tecnico-Scientifico che istruirà e pubblicherà gli esiti di una accurata ricerca a svolgersi in tal senso. Ciò che è certo : 1- Da
Monopoli, costruito da monopolitani e con degli italiani a bordo come equipaggio prese il largo il Dallin! La città era militarmente occupata dagli Inglesi(quindi le condizioni di una partecipazione di massa alla coscienza collettiva dell' evento era ovviamente inibita). Da Monopolitano, da Italiano e da Pacifista, sono onorato della primogenitura di questa operazione.
Segnala all'amministratore
 
 
#12 Franco Muolo 2011-02-01 09:30
Cari Nicola e Michelangelo, forse voi due non eravate ancora nati, perciò non potete essere a conoscenza del grado di mobilità della popolazione che si sviluppò a partire dalla primissima mattinata di quel 28 agosto 1971. Posso testimoniare che sin dal momento in cui il Sindaco Angelo Menga ed io (scendendo insieme a bordo della mia auto per la strada dei Serri - la provinciale Conversano Monopoli - giacché lo avevo prelevato da poco dalla sua abitazione di villeggiatura sita in agro di Polignano località Barracca) notammo il fumo che si sprigionava dalla nave traghetto Heleanna. Fu da quella mattinata che tutta la città si mobilitò nelle operazioni di soccorso. Non solo i numerosissimi coraggiosi pescatori locali che materialmente prestarono aiuto alle centinaia di naufraghi, ma anche tutte le forze dell'ordine, l'intero personale medico e paramedico dell'ospedale S. Giacomo, i dipendenti comunali e quant'altri vollero dare il proprio contributo in qualsiasi maniera. Oltre ai titoli di Cavaliere distribuiti ai materiali soccorritori in mare e la medaglia d'argento al merito civile per la città, lo stesso Sindaco Menga fu insignito del titolo di Commendatore della Repubblica, proprio a testimoniare che tutto il paese si era mobilitato e non, come voi affermate, pochi monopolitani. Tanto per la precisione e la messa a punto dei miei ricordi.
Segnala all'amministratore
 
 
#11 Michelangelo Montana 2011-01-31 22:36
Concordo con lei architetto ma nel caso dell'Heleanna vi furono decine di cittadini che consapevolmente compirono un gesto eroico. In questo caso il nesso con la città è molto più sfocato. Il battello avrebbe potuto essere commissionato anche ad un altro cantiere navale di un'altra città. Lei stesso afferma che erano pochissimi i monopolitani consapevoli di quello che stavano facendo.
Segnala all'amministratore
 
 
#10 Nicola Napletano 2011-01-31 22:09
Se prendiamo come riferimento i precedenti e pensiamo alla medaglia d' argento conferita a Monopoli per l' Heleanna, in quel caso ai singoli venne dato il riconoscimento del titolo di Cavaliere della Repubblica, mentre alla città la Medaglia d' argento.. ed anche in quel caso le istituzioni non fecero un gran chè.
Segnala all'amministratore
 
 
#9 Michelangelo Montana 2011-01-31 14:14
E' ovvio che quando parlo di istituzioni cittadine parlo di quelle dell'epoca e non di oggi.
Segnala all'amministratore
 
 
#8 DOMANDIERE 2011-01-31 11:11
Dott. Montanaro, il conferimento della medaglia costituisce attestazione alla città cui viene conferita in riferimento all'azione dei suoi cittadini; il suo riferimento all'amministrazione sinceramente è,m a parer mio, del tutto fuori luogo e fuori contesto. Sembra come il prezzemolo da insierire in ogni minestra tale riferimento, alla lunga annoia e si cambia spezia....cordialità
Segnala all'amministratore
 
 
#7 Michelangelo Montana 2011-01-30 23:42
Chiedo scusa sig. Napoletano. Vorrei porle una domanda. Non sarebbe più giusto chiedere la medaglia al valore per i singoli cittadini piuttosto che per l'intera città? In fondo le istituzioni cittadine in questa storia hanno fatto ben poco. Non vorrei che si finisse con l'appropriarsi di meriti che non ci appartengono.
Segnala all'amministratore
 
 
#6 Nicola Napletano 2011-01-30 23:37
Infatti graziano, Enrico Levi era un agente segreto del Mossad, ed erano pochissimi i monopolitani che conoscevano realmente ciò che il Tenente stava realizzando, tra questi sicuramente c' era Paolo Sforza che secondo don Peppino Dormio in realtà comandava il Sirus/Dallin o comunque era a capo dell' equipaggio italiano, perciò con questa iniziativa chiediamo di poter istituire un comitato tecnico scientifico che cerchi di scoprire quanta più documentazione certa sull' accaduto al fine di sostenere la candidatura di Monopoli alla Medaglia d' oro al merito civile.
Anche noi vogliamo stabilire la verità, l' intento è comune.
Segnala all'amministratore
 
 
#5 graziano 2011-01-30 12:02
Anche'io leggendo la notizia ho avuto qualche dubbio come quelli espressi nel primo post. Se si vuole dare un'informazione corretta, è meglio chiarire i dettagli mancanti della storia, perchè ricercando nel link alla fine dell'articolo sembra che i monopolitani addetti al cantiere non fossero al corrente del fine del progetto che stavano realizzando. Nel link infatti si legge:

"Il Tenente Levi fece modificare il Sirius anche nella sua struttura ma mai svelando l' obiettivo della sua missione. Raccontò ai Cantieri Dormio che la nave serviva come nave scuola per "giovani pescatori", e per quello si aveva il bisogno di realizzare cabine per 36 passeggeri più il comandante"
Segnala all'amministratore
 
 
#4 Nicola Napletano. 2011-01-30 06:49
La medaglia d' oro al merito civile è chiesta a nome della città poichè a prodigarsi nella costruzione del Sirius furono intere categorie di lavoratori. La medaglia al valor civile non viene concessa per atti di "eroismo" militare bensi' premierebbe appunto il valore civile degli atti dei Monopolitani. Infatti nel 2006 per le stesse motivazioni il comune di La Spezia ha ottenuto la Medaglia d' oro dal Presidente Ciampi. La Marineria di Monopoli (l' equipaggio del Sirius era stato arruolato in loco ed il comandante del vascello era Paolo Sforza secondo don Peppino Dormio) e la Cantieristica navale Monopolitana si adoperarono per consentire ai profughi dei campi di concentramento.
Non è campanilismo è storia!
Segnala all'amministratore
 
 
#3 le orme 2011-01-29 12:44
Onore al merito per la candidatura della nostra città alla medaglia d'oro al valore civile, ma sarei ugulamente onorato se Monopoli - e mi rivolgo alle Istituzioni - si prodigasse per cancellare l'infamia di "Città famiosa".
La memoria è anche questa ed è molto più recente!
Segnala all'amministratore
 
 
#2 giuseppe tropiano 2011-01-29 12:33
non ero a conoscenza di tutto questo, questo argomento mi lascia sempre incredulo, come l'uomo può arrivare fino a questo, grazie dell'informazione
Segnala all'amministratore
 
 
#1 sarò scemo io.. 2011-01-29 11:26
... e magari non ho ben capito l'articolo, ma che c'azzecca proporre una medaglia d'oro al valore per il comune che ospita un cantiere cui è stata commissionata una barca?! dov'è l'eroismo?! ma forse ho capito male... potrebbe essere che la costruzione del battello sia avvenuta in condizioni difficili, cui si accenna parlando di cantieri confiscati e scarsità di motori disponibili, ma il tutto è poco chiaro e comunque direi che eventualmente la medaglia andrebbe richiesta per i singoli che hanno partecipato all'impresa, i quali, sono certo, l'avrebbero fatto anche se fossero stati di mola, brindisi, napoli, genova o chessò io... deploro il campanilismo, potenziale padre di nazionalismo e razzismo
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI