Il battello Dallin e un carico di speranza
“Avere memoria” vuol dire essere umani, vuol dire ricordare e far conoscere, per non dimenticare e soprattutto per non sbagliare ancora. E ricordare un errore è tanto più importante quanto più si paga per esso: un “errore” costato sei milioni di vite umane dovrebbe essere ricordato ogni giorno.
Allo stesso modo, bisogna ricordare quanto di buono, in quel periodo buio in cui sei milioni di vite sono state spezzate, può esserci stato. Monopoli è stata proposta, proprio in occasione del giorno della memoria – il 27 gennaio – per la medaglia d’oro al merito civile: nell’agosto del 1945, infatti, un battello, il cui scopo ufficiale era quello di “scuola di pesca”, fu commissionato da Enrico Levi, che vestiva allora divisa britannica, ai cantieri navali Dormio.
In realtà, il battello, su cui hanno prestato servizio marinai di Monopoli, servì per portare in salvo 37 ebrei alla volta, scampati ai campi di sterminio. La destinazione del viaggio era Haifa, in Palestina, dove gli ebrei speravano di poter fondare lo stato di Israele.
La sala consiliare “Ignazio Perricci” del Comune di Monopoli diventa così un tavolo di lavoro per ricostruire la vicenda eroica sulle cui basi la nostra città sarà candidata all’importante riconoscimento della medaglia d’oro. Presenti in sala il Generale Ernesto Bregante; Giuseppe Dormio, all’epoca dei fatti quindicenne; l’ex sindaco Walter Laganà; il consigliere comunale Alfredo Specchia; il dirigente scolastico del 1 circolo Vito Intini, ad introdurre l’argomento; l’architetto Nicola Napoletano, a moderare l’incontro. Presente in sala anche una rappresentanza di bambini della scuola elementare 1 circolo.

“Si tratta della riscoperta di un pezzo di storia di Monopoli”, spiega il dirigente Intini, “che per molti anni è rimasta sconosciuta ai più, anzi che solo pochissimi conoscono. Nella situazione tragica di quegli anni, Monopoli assumeva un ruolo strategico, sia per la posizione, sia per la presenza del porto, ed era per questo presidiata da contingenti inglesi e slavi. In questa situazione, partì il battello “Sirius”, successivamente chiamato “Dallin”, che portò in salvo degli ebrei altrimenti destinati a morire.”
Il Generale Bregante illustra, leggendo un passo “tra i più crudi” del libro di memorie scritte dal fratello, un episodio di violenza inaudita perpetrata ai danni degli ebrei in Russia; “uno su migliaia, purtroppo”, dice lo stesso Generale, ma che serve a rendere un’idea di quanta disumanità fosse in quei tempi all’ordine del giorno. La lettura è seguita con il massimo dell’attenzione da parte dei presenti, e soprattutto da parte dei bambini. “A Monopoli non ci furono episodi di violenza
del genere, anche se all’epoca dei fatti, e cioè nel 1945, vigeva una vera e propria occupazione militare”, conclude il Generale.
Enrico Levi, protagonista del gesto di eroismo, è descritto dal testimone oculare dei fatti, Giuseppe Dormio, come un “semplice cittadino italiano che commissionò un battello; non si presentò mai in divisa, pur essendo arruolato nella Royal Navy britannica, e l’unica cosa che gli interessava era che tutto fosse fatto nel più breve tempo possibile, per poter partire quanto prima con la sua ‘scuola di pesca’”. Levi, si scoprirà in seguito, era un vero e proprio agente segreto al servizio di Israele, che girava in lungo e largo l’Europa grazie ad un lasciapassare britannico.
“A Monopoli”, spiega Giuseppe Dormio, “i cantieri navali erano stati confiscati con l’occupazione, e gli unici motori che erano scampati alla confisca erano stati quelli nascosti per tempo in campagna; al tempo della richiesta di Levi, però, fu possibile modificare un peschereccio aggiungendovi gli alloggi per i passeggeri, cosicché in breve tempo il battello fu pronto.”
Il consigliere comunale Specchia conclude l’incontro richiedendo formalmente al sindaco Romani la candidatura della città di Monopoli alla medaglia d’oro al valore civile per tutte le vite salvate in questa occasione.
I documenti rinvenuti su ENRICO LEVI ed il Sirius/Dallin sono pubblicati al seguente indirizzo:
http://blog.libero.it/Dallin
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Commenti
Scherzi a parte, il comitato sarà composto da figure istituzionali che possano agevolare la ricerca, la redazione e la pubblicazione dei documenti. Lo stesso organismo si potrà giovare della collaborazione di dipendenti comunali. La presidenza ovviamente al Sindaco e/o suo delegato, e se permetti il sottoscritto credo ci starebbe bene! :)
Una domanda sola : da chi sarà composto?
Per ciò che concerne le perplessità di Michelangelo, riguardo al numero di concittadini coinvolti e consapevoli del gesto di soccorso nei confronti dei profughi ebrei, non ho allo stato delle cose la possibilità di poter essere scientificamente e storicamente preciso.
Per questo motivo si è deciso prima di avanzare la candidatura di Monopoli alla Medaglia d' oro, di costituire un comitato Tecnico-Scientifico che istruirà e pubblicherà gli esiti di una accurata ricerca a svolgersi in tal senso. Ciò che è certo : 1- Da
Monopoli, costruito da monopolitani e con degli italiani a bordo come equipaggio prese il largo il Dallin! La città era militarmente occupata dagli Inglesi(quindi le condizioni di una partecipazione di massa alla coscienza collettiva dell' evento era ovviamente inibita). Da Monopolitano, da Italiano e da Pacifista, sono onorato della primogenitura di questa operazione.
Anche noi vogliamo stabilire la verità, l' intento è comune.
"Il Tenente Levi fece modificare il Sirius anche nella sua struttura ma mai svelando l' obiettivo della sua missione. Raccontò ai Cantieri Dormio che la nave serviva come nave scuola per "giovani pescatori", e per quello si aveva il bisogno di realizzare cabine per 36 passeggeri più il comandante"
Non è campanilismo è storia!
La memoria è anche questa ed è molto più recente!