Da mesi parliamo del problema del Punteruolo rosso della palma (Rhynchophorus ferrugineus Olivier, 1790). E' un coleottero curculionide, originario dell'Asia, micidiale parassita di molte specie di questa piante, che da mesi sta distruggendo le palme presenti in città.
Infatti gli studi portati avanti negli ultimi anni hanno dimostrato che gli adulti di Rhynchophorus ferrugineus sono attivi sia di giorno che di notte. Sono abili volatori, in grado di raggiungere nuovi ospiti nel raggio di un chilometro.
La oviposizione avviene solitamente in corrispondenza delle porzioni più giovani e tenere della pianta, o in ferite del tronco o del rachide fogliare. Una femmina può deporre sino a 200 uova per volta.
Dopo la schiusa le larve si dirigono verso l'interno della pianta, scavando gallerie grazie al robusto apparato masticatorio e danneggiando soprattutto la zona del tronco immediatamente sottostante alla corona foliare.
L’ infestazione in molte piante della nostra città è stata a lungo asintomatica e si è manifestata solo negli ultimi mesi in tutta la sua gravità e in una fase avanzata.
I primi sintomi sono rappresentati da un anomalo portamento della chioma, che assume un caratteristico aspetto divaricato "ad ombrello aperto". Nei casi più gravi si arriva alla perdita completa delle foglie, per cedimento del rachide fogliare, per cui la pianta appare come "capitozzata".
Nello stadio terminale della infestazione si è prodotto per molte piante un vero e proprio "collasso": a questo punto le colonie di curculionidi hanno abbandonato le pianta attaccate migrando su un nuovi esemplari.
Esistono alcuni interventi ed alcune cure, ma- a detta dell'assessore competente, Domenico Zaccaria- si tratta di interventi troppo onerosi. L'amministrazione decise dunque di “non curare” ma di intervenire con l'asportazione delle piante ormai morte.
Dopo gli esemplari centenari di Piazza XX settembre, Piazza Milite Ignoto e quelle della villa comunale, i casi di contagio e conseguente distruzione di piante sono diventati numerosi.
Da quelle private a quelle pubbliche, le palme distrutte, focolai e contagi, si sono moltiplicate.
A distanza di mesi, il punteruolo rosso colpisce ancora. Questa volta le vittime fotografate sono gli esemplari di Piazza Milite Ignoto.
Infatti gli studi portati avanti negli ultimi anni hanno dimostrato che gli adulti di Rhynchophorus ferrugineus sono attivi sia di giorno che di notte. Sono abili volatori, in grado di raggiungere nuovi ospiti nel raggio di un chilometro.
La oviposizione avviene solitamente in corrispondenza delle porzioni più giovani e tenere della pianta, o in ferite del tronco o del rachide fogliare. Una femmina può deporre sino a 200 uova per volta.
Dopo la schiusa le larve si dirigono verso l'interno della pianta, scavando gallerie grazie al robusto apparato masticatorio e danneggiando soprattutto la zona del tronco immediatamente sottostante alla corona foliare.
L’ infestazione in molte piante della nostra città è stata a lungo asintomatica e si è manifestata solo negli ultimi mesi in tutta la sua gravità e in una fase avanzata.

I primi sintomi sono rappresentati da un anomalo portamento della chioma, che assume un caratteristico aspetto divaricato "ad ombrello aperto". Nei casi più gravi si arriva alla perdita completa delle foglie, per cedimento del rachide fogliare, per cui la pianta appare come "capitozzata".
Nello stadio terminale della infestazione si è prodotto per molte piante un vero e proprio "collasso": a questo punto le colonie di curculionidi hanno abbandonato le pianta attaccate migrando su un nuovi esemplari.
Esistono alcuni interventi ed alcune cure, ma- a detta dell'assessore competente, Domenico Zaccaria- si tratta di interventi troppo onerosi. L'amministrazione decise dunque di “non curare” ma di intervenire con l'asportazione delle piante ormai morte.
Dopo gli esemplari centenari di Piazza XX settembre, Piazza Milite Ignoto e quelle della villa comunale, i casi di contagio e conseguente distruzione di piante sono diventati numerosi.
Da quelle private a quelle pubbliche, le palme distrutte, focolai e contagi, si sono moltiplicate.
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Commenti
Una palma secolare ha un valore che non si può quantificare, non c'è costo che sia sufficiente per controbilanciare il suo valore storico/architettonico, oltre che estetico...Le cure ci sono...quindi armiamoci di santa pazienza ed agiamo, invece di scegliere sempre la via più semplice e distruttiva!!!