Un epilogo degno di un film di Totò per
l’ultima retata della Polizia Municipale
Stamattina i settimanali locali titolavano : “Stangata sui venditori abusivi di ricci”. E’ davvero così?
Anche la nostra testata nei giorni passati aveva dato la notizia di un’operazione congiunta tra Polizia municipale e Capitaneria di porto al fine di porre un freno alla vendita abusiva di ricci di mare.
Nello specifico i controlli avevano riguardato le zone di Porto Rosso e via Fiume dove sostavano due venditori abusivi di ricci di mare. L’operazione aveva portato al sequestro di circa 600 ricci. Ai due venditori abusivi erano state comminate sanzioni per euro 22.000 circa complessivi. Contestata la mancanza di autorizzazione amministrativa per il commercio itinerante, l’assenza di autorizzazione per l’occupazione di suolo pubblico, l’assenza della DIA sanitaria e la mancanza di tracciabilità del prodotto.
Non solo, gli agenti intervenuti sul posto avevano provveduto anche a smantellare le strutture precarie allestite.
Ci siamo recati in mattinata a fare un giro dalle parti di Porto Rosso e sorpresa …
I venditori di ricci di mare sono ricomparsi come se nulla fosse accaduto. Sono sempre lì, al solito posto, e continuano a vendere ricci di mare ai passanti.
Un epilogo degno di un film di Totò per l’ultima operazione congiunta Polizia Municipale e Capitaneria di Porto, quindi.
Ricordate il film “Guardie e Ladri”? Bene, lo scenario attuale è molto simile.
A cosa serve elevare multe a venditori abusivi che il più delle volte sono nullatenenti e quelle multe non le pagheranno mai? In caso di mancato pagamento delle multe, cosa si va a pignorare? E soprattutto, quale risultato producono (al di là del clamore mediatico) simili operazioni che coinvolgono agenti stipendiati, producono burocrazia e multe inevase?
Prova ne è che i venditori abusivi sono al loro posto e non se ne sono andati.
“Tutti devono pagare le tasse!”, ha esordito il nuovo assessore al Bilancio nel suo primo discorso. Belle parole ma siamo in attesa di constatare come in concreto l’assessore intenderà operare per realizzare i suoi intendimenti. Per ora le tasse le pagano solo pochi “fortunati”. Ne sanno qualcosa gli imprenditori agricoli che a differenza dei venditori abusivi di ricci hanno un solo handicap : quello di possedere delle aziende facili da pignorare e vendere all’asta.
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Commenti
Io per aprire l'attività ho dovuto indebitarmi ed acquisire le licenze necessarie.
Ogni anno pago tasse e sono soggetto a controlli di finanza, vigili urbani, ispettorato del lavoro.
Se queste persone non hanno altre fonti di lavoro perchè non si mettono in regola?
Mi sa che è più facile dire che questi signori non fanno male a nessuno e che i commercianti sono evasori.
Si difende l'indifendibile come ai tempi del contrabbando quando si diceva che c'era lavoro e giravano soldi, vero ma il tutto illegalmente.
Nn potete immaginare quant'è fastidioso quel lavoro, infondo nn danno problemi a nessuno, perchè sapete benissimo la provenienza di quel prodotto. Sono sicuro che continueranno a difendere l'unico pezzo di pane che riescono a malapena a guadagnarsi. Mi rivolgo al capo degli ex autisti diventati vigili, e alla capitaneria di porto...lasciateli in pace!
l'unica cosa è sequestrare di continuo i ricci.
a chi dice: meglio quell'attività di altre, rispondo: anche io adesso faccio il fuorilegge tanto c'è tolleranza, e ora come la mettiamo?