Si è tenuto nell’auditorium della Scuola Media Statale “A. Volta” della nostra città, un interessante incontro-dibattito con le scolaresche della scuola media e superiore sul tema delle devianze giovanili ( prima fra tutte la droga) e la questione carceraria in Italia. Nel corso dell’incontro si è parlato del doping sportivo, utilizzato per avvicinare i ragazzi e la gente comune al discorso delle droghe. Nel corso del dibattito, è stata presentata dal giornalista monopolitano Mauro De Nigris di Antennasud, la pubblicazione del Dott. Pietro Errede dal titolo "FRODE SPORTIVA E DOPING" edito dalla casa editrice Cacucci di Bari, che descrive l’evoluzione della normativa antidoping dalle sue origini negli anni '60 sino ad oggi. Sembra che, nonostante l’impegno di tutte le federazioni per debellare il problema, questo risulti oggi più vivo che mai. Un esempio è il ciclismo: tutto il movimento internazionale di questa disciplina deve da tempo convivere con il problema degli atleti dopati, e che ha coinvolto nel corso degli anni atleti di valore internazionale come Pantani, Indurain, e l’ultimo in ordine di tempo Rincò.
Sono intervenuti al dibattito numerosi ospiti, dall'assessore allo Sport Domenico Zaccaria alla Dottoressa Teresa Susca, Dirigente Ministero Grazia e Giustizia , direttrice della casa circondariale di Turi. Ha voluto ed organizzato l’interessante incontro l’avvocato penalista Michele Mitrotti presidente del “Movimento per la Legalità e la Giustizia”. Durante l’interessante incontro-dibattito, si è creato un interessante scambio di opinioni e punti di vista fra gli studenti e i relatori. Gli studenti monopolitani che hanno dialogato con la concittadina Dott.ssa Susca, hanno espresso il loro desiderio di visitare in un piccolo numero, il carcere che lei dirige, strappandole una promessa in tal senso.
Per poter megliorare le condizioni nelle carceri- ha spiegato la Susca- si cerca di radunare in una stessa cella, malviventi provenienti dalle stesse zone, in modo che si possano interessare ad un diversivo durante la giornata. Svolgono delle attività lavorative, che gli permettono di superare l’ozio e l’inattività e potersi garantire un minimo guadagno per le loro esigenze.
“Nel carcere turese che io conduco- ha proseguito la direttrice- arrivano persone che hanno già avuto una condanna definitiva, che devono scontare la loro pena e che sono stati trasferiti lì da altre carceri. Sono onorata di fare questo lavoro, non tanto dal punto di vista economico, quando morale, quando posso parlare della situazione carceraria a ragazzi come voi e quando posso annotare il recupero di gente comune che dopo un errore commesso, vuole tornare ad essere protagonista nella società attuale. Dall’altro canto devo dire che mi sono sentita tradita quando è stato varato l’indulto a livello governativo per la scarcerazione, che per alcuni mesi hanno ridotto il problema del sovraffollamento delle carceri. Problema che in pochissimo tempo è tornato alle origini, essendo molti di loro rientrati nelle carceri per aver commesso altri reati. Non si è puntato a riorganizzarli e a ristrutturarli.”
Hanno parlato della loro esperienza come educatori in realtà carcerarie, anche la Prof. ssa Spinosa e il Dirigente Paolini dell’Istituto D’arte “Luigi Russo”, che hanno rappresentato con il loro punto di vista la solitudine di questi luoghi e il clima di desolazione che regna.
“Lo sport deve essere un' arma per sconfiggere e allontanare la droga e le devianze della società attuale”, ha concluso l’assessore Zaccaria.
Sono intervenuti al dibattito numerosi ospiti, dall'assessore allo Sport Domenico Zaccaria alla Dottoressa Teresa Susca, Dirigente Ministero Grazia e Giustizia , direttrice della casa circondariale di Turi. Ha voluto ed organizzato l’interessante incontro l’avvocato penalista Michele Mitrotti presidente del “Movimento per la Legalità e la Giustizia”. Durante l’interessante incontro-dibattito, si è creato un interessante scambio di opinioni e punti di vista fra gli studenti e i relatori. Gli studenti monopolitani che hanno dialogato con la concittadina Dott.ssa Susca, hanno espresso il loro desiderio di visitare in un piccolo numero, il carcere che lei dirige, strappandole una promessa in tal senso.
Per poter megliorare le condizioni nelle carceri- ha spiegato la Susca- si cerca di radunare in una stessa cella, malviventi provenienti dalle stesse zone, in modo che si possano interessare ad un diversivo durante la giornata. Svolgono delle attività lavorative, che gli permettono di superare l’ozio e l’inattività e potersi garantire un minimo guadagno per le loro esigenze.
“Nel carcere turese che io conduco- ha proseguito la direttrice- arrivano persone che hanno già avuto una condanna definitiva, che devono scontare la loro pena e che sono stati trasferiti lì da altre carceri. Sono onorata di fare questo lavoro, non tanto dal punto di vista economico, quando morale, quando posso parlare della situazione carceraria a ragazzi come voi e quando posso annotare il recupero di gente comune che dopo un errore commesso, vuole tornare ad essere protagonista nella società attuale. Dall’altro canto devo dire che mi sono sentita tradita quando è stato varato l’indulto a livello governativo per la scarcerazione, che per alcuni mesi hanno ridotto il problema del sovraffollamento delle carceri. Problema che in pochissimo tempo è tornato alle origini, essendo molti di loro rientrati nelle carceri per aver commesso altri reati. Non si è puntato a riorganizzarli e a ristrutturarli.”
Hanno parlato della loro esperienza come educatori in realtà carcerarie, anche la Prof. ssa Spinosa e il Dirigente Paolini dell’Istituto D’arte “Luigi Russo”, che hanno rappresentato con il loro punto di vista la solitudine di questi luoghi e il clima di desolazione che regna.
“Lo sport deve essere un' arma per sconfiggere e allontanare la droga e le devianze della società attuale”, ha concluso l’assessore Zaccaria.
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Quest'articlo lo vorrei far leggere a chi si è profuso ... - SPIAGGE E FONDALI: INTERV...
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X benvenuti cobas ma tu lavori all'eco leather?be direi... - IL CIMITERO NELLA PINETA:...
al noed si usa portare ( ovviamente lì cè un senso civi... - LA REGIONE DICE NO A CANA...
@Tonio si vede da oltre 1 anno.. anche a Bari! - LA REGIONE DICE NO A CANA...
Sarà pure una bella manifestazione...degustibus non dis... - IL CIMITERO NELLA PINETA:...
purtroppo i cani devono urinare. Sono le feci lasciate ... - IL CIMITERO NELLA PINETA:...
Ma quando mai i vigili fanno le multe ai proprietari de...
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certo son tutti grandi e chi ancora di piu'..son come Cetto La Qualunque