Giovedì 24 Maggio 2012
   
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"DEVI ESSERE SOLO MIA". ARRESTATO STALKER 31ENNE

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Su ordine di custodia cautelare emesso dal Gip del Tribunale di Bari, su richiesta della Procura del capoluogo, i carabinieri della stazione di Monopoli hanno arrestato un giovane del posto di 31 anni con l’accusa di  stalking. All’uomo sono stati concessi i domiciliari.

Angela (nome puramente di fantasia) aveva solo 19 anni quando aveva iniziato una relazione con un ragazzo di Monopoli di soli cinque anni più grande. Un grande amore che con il passare del tempo aveva finito per deteriorarsi. Nel maggio dello scorso anno, dopo sette anni insieme, Angela aveva deciso di mettere la parola fine a una storia che d’amore non aveva più nulla, con la speranza di trovare un po’ di pace e ricominciare una nuova vita. Forse un nuovo amore. Ma Angela si illudeva. Da quel momento la persona che  per sette anni aveva amato si è rivelato il suo peggior aguzzino.

Per nulla intenzionato a interrompere la relazione, il giovane monopolitano ha iniziato a perseguitare la sua ex arrivando a telefonarle anche 100 volte al giorno. In questi mesi Angela è stata inseguita a piedi e in auto, offesa in privato e in pubblico, e persino aggredita e picchiata, nel luglio scorso, in una  discoteca di Monopoli alla presenza di decine di persone solo perché quella sera aveva indossato un abbigliamento che il giovane non riteneva consono a quella che “per forza” doveva restare la sua fidanzata.  Un mese dopo l’aggressione in un bar della cittadina a Sud di Bari e le minacce: “Devi essere solo mia”“Se mi denunci io vado in carcere, ma quando esco ti vengo di nuovo a cercare…”

Angela ha cambiato numeri di telefono, ha cambiato abitudini di vita, ha iniziato a non circolare più da sola per strada e a limitare le uscite serali. Ma non serviva a nulla: l’ex fidanzato trovava il modo di rintracciarla e perseguitarla. A quel punto Angela ha chiesto aiuto prima agli amici, a quelli in comune con l’ex, che hanno cercato di far ragionare il 31enne a desistere con un corteggiamento per riconquistarla. Poi Angela ha chiesto anche l’intervento dei familiari, ma nulla. Alla fine la ragazza ha preso la decisione più difficile denunciarlo.

I Carabinieri, coordinati dalla Procura di Bari, non ci hanno messo molto tempo ad accertare che i fatti denuncianti dalla vittima corrispondevano perfettamente alla realtà. Decine di testimoni hanno confermato il calvario vissuto dalla 26enne in questi ultimi tempi.

Da oggi l’aguzzino di Angela è agli arresti domiciliari. Per la ragazza, forse, è l’inizio di una nuova vita.

Commenti 

 
#4 Gennarone 2011-04-03 15:14
Novello, ma da dove vieni? Ci vorrebbe la pena di morte, altro che "centro di gravità"........
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#3 bambi 2011-04-03 09:20
questi codardi meritano una pena severa ! Codardo.
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#2 novello 2011-04-02 17:55
A me questa gente fà tanta pena, sia lei per ovvi motivi, ma anche lui.
Secondo me, tali atteggiamenti ci sono solo e soltanto perchè quella persona rappresenta il mondo intero per l'altro, anche se, probabilmente non ha saputo dimostrarglielo e quindi la storia è finita.
Immaginate cosa accadrebbe se voi perdeste il vs centro di gravità, tutti ne abbiamo uno, anche se non lo sappiamo (ve ne accorgerete quando lo perderete).
Quindi, in questi casi è necessaria tanta pazienza e attenzione verso le PERSONE coinvolte.
Auguro a entrambi di poter dimenticare presto e ricominciare evitando gli errori già fatti.
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#1 ANONIMO 2011-04-02 14:30
Quando l'aguzzino uscirà di casa dopo i domiciliari comincia la vera battaglia e il vero lavoro delle forze dell'ordine!FORZA ANGELA
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