Giovedì 24 Maggio 2012
   
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CLAN PARISI-STRAMAGLIA: VILLETTE DI LUSSO ANCHE A MONOPOLI

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Sequestrati anche appartamenti e terreni

Militari del Nucleo Polizia Tributaria Guardia di Finanza Bari, in collaborazione con il Servizio Centrale Investigazione sulla Criminalità Organizzata di Roma, in esecuzione di provvedimenti emessi dal Tribunale di Bari – Sezione per le Misure di Prevenzione su richiesta della locale Procura della Repubblica di Bari – D.D.A – in applicazione della normativa in materia di misure di prevenzione patrimoniali (L. 575/65), hanno sequestrato beni mobili ed immobili, per un valore di oltre 23 milioni di Euro riconducibili ad esponenti del clan PARISI-STRAMAGLIA, già coinvolti nell’indagine “DOMINO” condotta dal G.I.C.O. con il coordinamento della locale Direzione Distrettuale Antimafia Bari (che circa 2 anni fa consentì di disarticolare uno dei più potenti clan criminali operanti nella città di Bari e provincia con l’arresto di n. 83 persone ed il sequestro di beni per oltre 230 milioni di euro) si tratta in particolare di: Caldarulo Luigi di anni 41; Carvutto Giacinto, di anni  45; Fumarola Francesco, di anni 38; Labellarte Emanuele, di anni 42; Labellarte Francesco, di anni 79; Lonigro Giuseppe, di anni 64; Lovreglio Battista, di anni 45; Marangi Leonardo, di anni 47; Settanni Nicola, di anni 39; Spinelli Luigi, di anni 30.

Tutti sono imputati, a vario titolo, nel maxi processo che vede coinvolti, tra gli altri, il boss dell’omonimo clan, Savino Parisi, per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, riciclaggio, usura, estorsione e trasferimento fraudolento di valori.

Tra i beni sottoposti a sequestro spiccano ville di lusso e appartamenti, terreni (ubicati in Bari, Valenzano, Monopoli, Mola di Bari, Torre a Mare, Triggiano, Adelfia, Cassano delle Murge e Ostuni (BR)) auto di grossa cilindrata (BMW X3, VW Golf, Mercedes classe A) cavalli da corsa, conti correnti bancari, società operanti nel settore del commercio di generi alimentari, della costruzione di edifici, del commercio di abbigliamento, della manutenzione di autoveicoli, della rivendita di tabacchi lavorati nazionali ed esteri.

L’intero patrimonio sequestrato è stato affidato a tre amministratori giudiziari nominati dal Tribunale di Bari.

Con i sequestri operati in applicazione delle misure di prevenzione patrimoniali antimafia – derivazione di complesse investigazioni patrimoniali condotte dal G.I.C.O. di Bari sul tenore di vita delle persone coinvolte e dei loro nuclei familiari - si conferma, ancora una volta, la costante attenzione della Magistratura e della Guardia di Finanza all’aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati da soggetti a spiccata connotazione delinquenziale, risultati palesemente sproporzionati rispetto alle capacità reddituali degli stessi e dei rispettivi nuclei familiari, che dichiaravano redditi bassissimi.

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