Giovedì 24 Maggio 2012
   
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NORTHERN: CONCESSE LE PROSPEZIONI

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(Adnkronos) - ''Non bastavano le torri petrolifere al largo delle Tremiti, ora la minaccia si sposta di fronte alle spiagge da Monopoli a Brindisi, tra le piu' affollate dell'Adriatico meridionale''. E' la reazione del presidente del Consiglio regionale della Puglia Onofrio Introna, alla notizia del nuovo permesso di prospezione riconosciuto a fine luglio dal Ministero dell'Ambiente alla societa' Northern Petroleum, per ricerche al largo dei litorali dal sud barese ad Ostuni e Brindisi. ''Sorprende - dichiara - la persistente, recidiva insistenza del ministro Prestigiacomo nell'ignorare ogni forma di dialogo con le comunita' interessate, qualsiasi presa di posizione a difesa di un ambiente unico e perfino la legge approvata all'unanimita' dall'intero Consiglio regionale pugliese, che ha dichiarato l'Adriatico inadatto a qualsiasi sfruttamento invasivo, a danno delle risorse marinare, paesaggistiche e turistiche sulle quali si basa l'economia sostenibile di milioni di cittadini europei". "E' evidente - aggiunge Introna - che il Governo nazionale, il Ministero e la societa' petrolifera dovranno mettere in conto le prese di posizione, le proteste e i cortei che si moltiplicheranno a difesa anche del Sud Adriatico. E la Regione Puglia ancora una volta - promette - non lascera' sole le comunita' locali in una battaglia per l'ambiente, l'economia e la salute. Il governo regionale e l'Assemblea pugliese ricorreranno ad ogni strumento per stornare l'ennesimo pericolo dalle nostre coste''
da Statoquotidiano.it

Bari – “TORNA ad incombere sulla Puglia l’incubo della Northern Petroluem a distanza di pochi mesi dalle mobilitazioni degli Enti Locali e dei cittadini dei comuni interessati e dei pronunciamenti di inammissibilità da parte del TAR di Bari prima e di quello di Lecce lo scorso 14 luglio”. Lo dice in un intervento il consigliere Giovanni Epifani (Pd).
La Northern Petroleum ha infatti recentemente ottenuto il permesso di eseguire nuove ispezioni nell’area di mare Monopoli – Ostuni – Brindisi tese ad individuare i siti da trivellare già nel 2012; autorizzazione, peraltro, ottenuta con l’inganno perchè la Northern Petroleum ha presentato la nuova richiesta di VIA frazionandola in cinque tronconi, corrispondenti agli altrettanti permessi rilasciati, eludendo così la normativa e le sentenze del TAR che, invece, impongono una VIA unitaria che possa valutare l’effetto cumulativo dei singoli interventi.
Questa iniziativa non poteva certamente suscitare indifferenza e rassegnazione ma ha generato immediate reazioni contrarie, prima fra tutte quella del Sindaco di Ostuni.
Trivelle ricerca idrocarburi (fonte image: greenme.it)
“Io – afferma il Consigliere regionale del Partito Democratico Giovanni Epifani – fin da quando si è iniziata a profilare questa ipotesi, insieme ai Sindaci delle varie comunità, che hanno dimostrato grande senso di sensibilità civica, ho ingaggiato una battaglia a difesa del nostro mare e del nostro territorio. Lo scorso novembre ho promosso una serie di iniziative contro le trivellazioni del basso Adriatico per osteggiare le iniziative della Northern Petroleum, scrivendo all’Assessore regionale all’Ambiente Lorenzo Nicastro, affinchè la Regione si attivasse per scongiurare uno scempio ambientale di proporzioni inaudite. In Regione, tra i vari provvedimenti ostativi, abbiamo approvato all’unanimità, durante il Consiglio del 19 luglio scorso, una proposta di legge inviata alle Camere “Divieto di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi”, il cui unico articolo prevede il divieto di effettuare ricerche di idrocarburi nelle acque del mar Adriatico e la non concessione di autorizzazioni di ricerca né future, né per i procedimenti autorizzatori già avviati ma non conclusi, come il caso della Northern Petroleum all’attenzione mediatica in questi giorni.
Giudico insensate – continua Epifani – le decisioni che autorizzano simili attività scellerate che nelle fasi esplorative ed estrattive riversano in mare enormi quantitativi di idrocarburi che sono letali per l’intero ecosistema dell’Adriatico e in forte contrasto sia con l’attività di pesca, molto attiva nelle nostre zone, che della nostra economia a vocazione turistica. Io continuo e continuerò a profondere il mio impegno e la mia totale disponibilità a promuovere e sostenere tutte le iniziative amministrative e giuridiche atte ad osteggiare l’attività della Northern facendo appello a tutti i Sindaci e alle popolazioni pugliesi direttamente interessate a continuare in forma congiunta ad attivare qualsiasi iniziativa utile e necessaria ad ostacolare questo progetto di distruzione del nostro mare. La mia battaglia – conclude Epifani – si concluderà solo nel momento in cui sarà definitivamente conclusa questa vicenda incresciosa e minacciosa per l’ecosistema del nostro territorio e quando sarà sancito dal Governo nazionale il divieto irreversibile ad ulteriori autorizzazioni che distruggono la tutela e la salvaguarda ambientale”.
Bari – “TORNA ad incombere sulla Puglia l’incubo della Northern Petroluem a distanza di pochi mesi dalle mobilitazioni degli Enti Locali e dei cittadini dei comuni interessati e dei pronunciamenti di inammissibilità da parte del TAR di Bari prima e di quello di Lecce lo scorso 14 luglio”. Lo dice in un intervento il consigliere Giovanni Epifani (Pd).

La Northern Petroleum ha infatti recentemente ottenuto il permesso di eseguire nuove ispezioni nell’area di mare Monopoli – Ostuni – Brindisi tese ad individuare i siti da trivellare già nel 2012; autorizzazione, peraltro, ottenuta con l’inganno perchè la Northern Petroleum ha presentato la nuova richiesta di VIA frazionandola in cinque tronconi, corrispondenti agli altrettanti permessi rilasciati, eludendo così la normativa e le sentenze del TAR che, invece, impongono una VIA unitaria che possa valutare l’effetto cumulativo dei singoli interventi.
Questa iniziativa non poteva certamente suscitare indifferenza e rassegnazione ma ha generato immediate reazioni contrarie, prima fra tutte quella del Sindaco di Ostuni.

“Io – afferma il Consigliere regionale del Partito Democratico Giovanni Epifani – fin da quando si è iniziata a profilare questa ipotesi, insieme ai Sindaci delle varie comunità, che hanno dimostrato grande senso di sensibilità civica, ho ingaggiato una battaglia a difesa del nostro mare e del nostro territorio. Lo scorso novembre ho promosso una serie di iniziative contro le trivellazioni del basso Adriatico per osteggiare le iniziative della Northern Petroleum, scrivendo all’Assessore regionale all’Ambiente Lorenzo Nicastro, affinchè la Regione si attivasse per scongiurare uno scempio ambientale di proporzioni inaudite. In Regione, tra i vari provvedimenti ostativi, abbiamo approvato all’unanimità, durante il Consiglio del 19 luglio scorso, una proposta di legge inviata alle Camere “Divieto di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi”, il cui unico articolo prevede il divieto di effettuare ricerche di idrocarburi nelle acque del mar Adriatico e la non concessione di autorizzazioni di ricerca né future, né per i procedimenti autorizzatori già avviati ma non conclusi, come il caso della Northern Petroleum all’attenzione mediatica in questi giorni.

Giudico insensate – continua Epifani – le decisioni che autorizzano simili attività scellerate che nelle fasi esplorative ed estrattive riversano in mare enormi quantitativi di idrocarburi che sono letali per l’intero ecosistema dell’Adriatico e in forte contrasto sia con l’attività di pesca, molto attiva nelle nostre zone, che della nostra economia a vocazione turistica. Io continuo e continuerò a profondere il mio impegno e la mia totale disponibilità a promuovere e sostenere tutte le iniziative amministrative e giuridiche atte ad osteggiare l’attività della Northern facendo appello a tutti i Sindaci e alle popolazioni pugliesi direttamente interessate a continuare in forma congiunta ad attivare qualsiasi iniziativa utile e necessaria ad ostacolare questo progetto di distruzione del nostro mare. La mia battaglia – conclude Epifani – si concluderà solo nel momento in cui sarà definitivamente conclusa questa vicenda incresciosa e minacciosa per l’ecosistema del nostro territorio e quando sarà sancito dal Governo nazionale il divieto irreversibile ad ulteriori autorizzazioni che distruggono la tutela e la salvaguarda ambientale”.

Commenti 

 
#8 io sud monopoli 2011-08-16 17:00
stiamo lavorando su questa sciagura, appena possibile vi daremo notizie della nostra iniziativa.
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#7 voti a sud 2011-08-16 16:09
concordo pienamente con i post di MONOPOLITANO.DOCG, ovviamente soprattutto relativamente allo stupore per il consenso che il centrodestra registra a meridione... poi va da sè che i parlamentari meridionali sono poco incisivi e del resto, con questa legge elettorale e gli appetiti dei singoli, non potrebbe essere diverso... resta che se li si privasse di ogni consenso le cose potrebbero essere ben diverse
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#6 monopolitano.docg 2011-08-16 15:02
A pagina 152 del televideo Rai si legge questa notizia:
SCOZIA, MAREA NERA DA PIATTAFORMA SHELL
Tonnellate di petrolio continuano a riversarsi nel Mare del Nord dalla piattaforma Gannel Alopha, 180 km da Aberdeen, in Scozia.
La Shell, il colosso anglo-olandese che gestisce l’impianto, dopo aver individuato una prima falla, ha fatto sapere che probabilmente si è creata un’altra frattura, ancora da localizzare. All’opera squadre di sommozzatori, per trovare il punto esatto della fuoriuscita.
Ieri la Shell aveva stimato in 200 tonnellate, circa 1300 barili, la perdita di greggio dalla piattaforma.
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#5 monopolitano.docg 2011-08-16 15:01
@ “angelo vito lamanna”
Caro Angelo, se l’ho scritto l’ho anche pensato… è chiaro!
Grazie dell’invito e dell’offerta, ci penserò e le farò sapere.
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#4 angelo vito lamanna 2011-08-16 12:44
@"monopolitano.docg"
i miei complimenti per il suo post.
non ho nulla da aggiungere, se non che, in quel "governo del nord" e per quel "governo del nord", votano parlamentari del sud, eletti qui, nel sud, anche se con una legge elettorale che è una "porcata".
non è una questione di destra o sinistra, è una questione di libertà.
noi di "io sud", siamo pochi e abbiamo poco, con quel poco che abbiamo, stiamo conducendo la battaglia per l'emancipazione del mezzoggiorno.
se pensa come scrive, perchè non ci da una mano?
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#3 monopolitano.docg 2011-08-15 23:21
PRIMA PARTE:
In tutta questa ostinazione c’è l’accanimento particolare del Governo nazionale, quel Governo che pensa al benessere e al futuro dell’Italia Settentrionale.
Per il nostro Sud, in apparenza, sembra voler andare nella direzione dell’innovazione e del progresso ma così non è, non può essere.
La storia delle piattaforme in Puglia si protrae per due motivi. Il primo perché il Baricentro del Governo di centro destra è spostato al Nord e di questo non si discute. Il secondo per una vendetta (o ritorsione), che dovrà punire un certo elettorato, ma alla fine i pugliesi tutti, per aver permesso, col voto, un governo regionale di sinistra.
L'accanimento o la punizione è evidente e lo dimostro in quattro esempi, che hanno lo stesso titolo, ma anche lo stesso fine, “l’arretramento e l’impoverimento della Puglia e dei pugliesi”.
1) - a Brindisi, contro il volere dei brindisini e contro le azioni pacifiche messe in atto da diverse associazioni e comitati, contro la politica locale ma soprattutto regionale, il Governo di centro destra sta cercando di far nascere, a tutti i costi, quell'ecomostro di rigassificatore. Vedrete che il Governo del Nord, da Roma, ci riuscirà;
2) - i nostri mari, indubbiamente fra i più belli d'Italia, saranno seriamente minacciati da una delle peggiori forme d’inquinamento marino (da greggio estratto), già da quando le multinazionali inizieranno a perforare i nostri fondali. Più in là, con le piattaforme già piazzate, sarà catastrofe (l’inizio della fine sia del nostro turismo e sia della pesca).
Le piattaforme, non lo dico io, saranno visibili a occhio nudo e quando in Italia si spargerà la voce nessun turista visiterà più la nostra Regione. Internet è velocissima, immediata, e ci penalizzerà. In un niente farà morire il nostro settore trainante. Anche in questo caso vedrete che il Governo del Nord, da Roma, ci riuscirà;
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#2 monopolitano.docg 2011-08-15 23:17
SECONDA PARTE:
3) - nessuno dovrà mai dimenticare che senza quel referendum, sul nucleare, il Governo di Roma (quello del Nord, come lo chiamo io) era già pronto a farci il peggiore dei “regali”, le centrali in casa nostra. Gli accordi di collaborazione con la Francia erano già a buon punto. Solo in questo caso il Governo del Nord ha dovuto fare retromarcia e ringrazio il Signore, nonostante la mia laicità;
4) - Immigrazione: ebbene, il Governo Centrale solo inizialmente avrebbe fatto costruire tendopoli in tutta Italia ma siccome è il Governo del Nord la Lega ha dettato legge (sappiamo che sono concentrate nel meridione), fregandosene delle ricadute negative sul nostro turismo. Ricordo di aver letto che il Presidente della Provincia di Brindisi, Massimo Ferrarese, mesi or sono, prima che iniziasse la stagione estiva, chiese al Presidente del Consiglio dei Ministri un sostegno mediatico, a base di spot brevi, che pubblicizzasse il nostro territorio sulle sei reti, quelle Rai e Mediaset. Ciò avrebbe permesso di “ricambiare” la scortesia ricevuta, quella della tendopoli fatta a Manduria. Io personalmente non ho mai visto un solo spot, su nessuna di quelle Reti, ed è certo che Ferrarese non ha ricevuto alcuna risposta, da chi ci comanda dall’alto.
Ora non voglio invadere ma devo dirla tutta, mi sia consentito. Non ho mai capito quell’elettorato del Sud che va a sostenere tantissimo il centro destra, che si è dimostrato, da sempre, uno schieramento che produce azioni positive a favore del Nord, ma produce azioni o reazioni letali contro il Sud.
Ma come si fa!!!

monopolitano.docg
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#1 giardino 2011-08-15 14:41
a morte la regina hiihiih
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