Giovedì 24 Maggio 2012
   
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HOTEL TORRE EGNAZIA: 40 ANNI DI STORIA

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L’intuizione imprenditoriale dell’onorevole Alba.

Il genio architettonico di Lino Papio.


Una ricerca negli archivi storici, per ricostruire 40 anni di eventi che hanno caratterizzato la spiaggia – simbolo del turismo monopolitano, Lido Torre Egnatia.

Un viaggio nelle sacche del tempo, che hanno raccolto in quel fazzoletto di sabbia i ricordi di grandi figure di valore politico e storico, prima tra tutte quella del Sen. Russo.

Ad inaugurare la serata – mostra per i festeggiamenti dei 40 anni di vita dell’hotel (tenutasi sabato 24 presso la stessa struttura), la voce rotta dall’emozione dell’imprenditore che per primo intuì le potenzialità turistiche dell’ambiente caldo ed accogliente del litorale monopolitano, l’on. Enrico Alba.

Un pezzo di storia monopolitana, l’hotel Torre Egnatia, che nacque nel lontano 1971, costruito dove oggi non si potrebbe neppure posare una pietra, su una concessione del ’67 (quando ancora era possibile operare sul litorale). L’idea di Alba prese vita sui fogli tracciati dalla mano dell’architetto Lino Papio, autore del trionfo armonico tra l’architettura e la natura, esaltato oggi dalle parole di Maria Vincenza Zongoli (impiegata presso la Regione Lazio per la Valorizzazione del Territorio e del Patrimonio Culturale).

“Le architetture così dense di tanti legami con la terra e il mare, composte, insieme volitive e morbide,- scirve la Zongoli-  espresse da Lino Papio, sono fotografie di una realtà senza tempo. La sua concezione dello spazio, un dialogo irresistibile tra natura e linee architettoniche, ha trovato nel “Lido” un respiro creativo che ha instillato - e instilla -  nel cuore di tutti coloro che amano questo posto un sentimento collettivo e insieme personale di intima unione con la terra e il mare”.

Un ambiente che lega mare e terra, ma anche espressione della “grande volontà, viva nel cuore di Enrico, di costruire oltre ai muri, anche le passioni, le amicizie, i rapporti umani”.

Amicizie e passioni che si sono ritrovate sabato sera, in un clima di commozione, a festeggiare “Enrico Alba e Lino Papio” che “sono il Lido. Noi tutti – ha concluso Maria Vincenza Zongoli- che siamo innamorati di questo posto, che cerchiamo di ascoltare i messaggi della terra, del mare e della pietra, li ringraziamo per averci dato la possibilità di vivere questa armonia e di raccoglierne i frutti”.

Commenti 

 
#12 anonimo 2011-10-03 18:15
perp precisare le dune ci sono e magari se fossi andato/A a vedertele non avresti scritto queste ***moderato***
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#11 Piripicchio 2011-10-03 11:55
x Albanese
Se ti fai una passeggiata a Pescara, Rimini,Riccione ecc, vedrai che moltissime costruzioni, per lo più Bar, Ristoranti ed Alberghi sono prospicienti la spiaggia, inoltre su tutto il litorale sono presenti dighe frangiflutti.
Ma li nessuno ha mai detto niente, anche perchè chi ha per decenni governato e cioè il Partito Comunista, fregandosene degli scempi ambientali, ha permesso di farlo per il bene turistico del territorio.
Protestando ed impedendolo in altre regioni e non in difesa del territorio ma dei propri interessi economici.
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#10 quando si ignora 2011-10-03 11:13
mi è dispiaciuto molto leggere questi cattivi commenti verso chi ha avuto coraggio, non solo in politica ma anche nell'imprenditoria turistica. Vorrei precisare che Enrico Alba per Monopoli ha fatto delle grandi cose con una politica pulita, che probabilmente chi ha scritto questi commenti ignora del tutto. Comunque c'è un detto che chi fa sbaglia, chi non fa non sbaglia mai. Provate voi che riuscite solo a scrivere su quello che fanno gli altri a costruire un futuro migliore per monopoli. Distinti saluti un'appasionata delle persone semplici,umili,costruttive e culturalmente (anche a 90 anni) molto molto preparate
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#9 siamo seri 2011-10-03 08:52
a Monopoli si fetseggiano i guastatori non i benefattori. Prima la giunta dedica una strada a Ferretti bsindaco, colui che ha reso possibile lo scempio ambientale di monopoli, case dovunque e comunque, vedi zona porto bianco dove ci sono strade costruite negli anni 60-70 in cui passa a malapena 1 macchina; adesso voi incensate alba che ne fu compagno di partito ed altro guastatore
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#8 e dai 2011-10-03 08:48
a Stefania cassano
ma che dici, di che parli, vivi su marte?
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#7 Stefania cassano 2011-10-02 19:14
Io invece dico ke coste come le nostre sono ancora allo stato semibrado nessuno vuol toccare nulla forse xke i poki ke ci vogliono mangiare sono politicamente ben ammanigliati e qualsiasi altro progetto non arriva da nessuna parte!!! Da Pescara IN SU o guardando sui versanti opposti tipo Versilia e altri , il turistico (edile e non) COME MAI sfrutta ogni metro utile senza nessuna opposizione di leghe ambientaliste e sedicenti verdi!!!!! Ma x favore!!!!!! Poi diciamo ke NON C E' LAVORO quando il turismo in Puglia e' una delle poke carte ancora da sfruttare x le molteplici e rikke possibilita'!!!!!
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#6 ma dai 2011-09-28 17:18
sapete come si chiamava la discoteca che nacque lì? DUNA appunto dal posto in cui illido si trovava. Oggi al posto delle dune trovi un bel parcheggio.
Grazie
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#5 e io pago 2011-09-28 17:16
concordo con per precisione, le ultime dune torre egnazia le ha eliminate nellultimo decennio
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#4 Geometra 2011-09-28 08:21
Dove ora c'è il lido prima c'era una mena.
Si costruì sulla mena.Dopo di allora le case a monte si allagano regolarmente.
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#3 decibel! 2011-09-28 07:50
concordo con albanese.
queste persone hanno sfruttato il capitolo e lo hanno modificato secondo i loro interessi.
poteva essere un luogo come jesolo,con tatne spiagge pubbliche.
ma è diventato un luogo per ricconi,da 10 euro ad ombrellone :-*
Grazie alba e company
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#2 albanese 2011-09-27 20:55
Anno 1971 l'inizio della fine del capitolo,non capisco cosa ce da festeggiare,semmai il contrario,in altre zone del litorale adriatico hanno costruito al di la delle strade che costeggia il litorale,avranno fatto degli scempi ma almeno hanno lasciato libere le spiagge,ma da noi ?al capitolo non esiste piu un posto libero e quando hanno costruito i marciapiedi (utili) i proprietari delle ville hanno alzato ulteriori muri sembra un ghetto continuo,non parliamo di porto giardino,concludendo ce da piangere lacrime amare altro festeggiare.con una visione futuristica oggi il capitolo poteva essere una gemma x monopoli invece e il paradiso x pochi,on.alba lei e stato l'artefice di questo scempio ***
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#1 perprecisione 2011-09-27 15:33
in quarant'anni sono sparite le dune, le bellissime dune, che caratterizzavano il posto.
Questo va detto visto che si festeggiano i 40 anni.
O non fa parte dei festeggiamenti?
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