Non sono soddisfatti i genitori e le atlete monopolitane, di come l’amministrazione Romani avrebbe gestito la vicenda del pattinaggio Artistico e di quello in corsa, nell’era post- Domenico Zaccaria.
Per questo, le atlete monopolitane del pattinaggio in corsa e del pattinaggio artistico coadiuvate dal Presidente della Consulta delle associazioni sportive monopolitane, scelto dalle associazioni, Domenico Zaccaria, hanno voluto organizzare una conferenza stampa dinnanzi al palazzetto Comunale “ Nino Gentile “di via Fiume.
“Erano 40 le atlete monopolitane con età che andavano dai 4 anni sino ai 18 anni che quotidianamente si allenavano in modo proficuo presso la pista della Polisportiva Giannoccaro della nostra città sino a qualche anno fa– ha precisato la signora Casalino Giustina una mamma – dopo la notizia della volontà di smantellare la struttura, non essendoci una struttura idonea a praticare questa attività nella nostra città, molte pattinatrici hanno deciso di abbandonare l’attività agonistica, facendo scendere drasticamente il numero delle atlete. Posso inoltre dire – ha continuato la signora Giustina – che la pista monopolitana era la più bella dell’intera Puglia, e le nostre ragazze erano orgogliose di poter pattinare in una struttura così bella e funzionale. Nonostante ci fosse e c’è ancora l’assenza di strutture idonee per praticare attività sportiva, l’ex assessore allo sport Zaccaria, aveva messo a disposizione 2 volte la settimana il parquet del Nino gentile e l’atrio della Scuola Media Volta per poter effettuare gli allenamenti, soluzioni tampone che erano state utilizzate dalla nostra squadra sino a primavera di quest’anno”.
L’indice delle mamme arrabbiate è puntato contro l’assessore allo Sport pro- tempore Giuseppe Campanelli.
Nelle numerose riunioni svolte- l’ultima il 29 settembre- per fissare gli orari settimanali ( della durata di tre ore ognuna ) per l’utilizzo degli impianti sportivi da parte delle associazioni monopolitane, infatti, il dirigente Calabrese, l’assessore Campanelli non avrebbero preso in considerazione i rappresentanti di questo sport: “noi non siamo stati presi in considerazioni, quasi da pezzenti –ha tenuto a precisare Claudia Moschetti responsabile del pattinaggio – Infatti per impedire gli allenamenti sono state utilizzate le scuse più assurde o anacronistiche, delle vere baggianate. Ci è stato vietato l’utilizzo del parquet del Nino Gentile, con la scusa che si rovina e i nostri pattini potrebbero provocare delle buche. Poi ci è stato detto che le nostre atlete pur essendo monopolitane ma tesserate con una società sportiva di Bari ( tesseramento avvenuto a causa della scomparsa della società monopolitana e necessario per il proseguimento dell’attività agonistica), che svolge la sua attività sportiva su Monopoli, non possono in realtà esercitare, non essendo una realtà sportiva locale”.
Un trattamento da sport di serie B inaccettabile, secondo il Presidente del Coordinamento delle associazioni Sportive Mimmo Zaccaria, ex assessore, ma – a quanto pare- ancora l’unico punto di riferimento sentito dalle associazioni sportive monopolitane.
“Parliamo di uno sport- ha sottolineato- che con la s Polisportiva Ernesto Giannocaro, ha conseguito negli anni successi sportivi provinciali, regionali, nazionali portando al podio molti nostri giovani concittadini, una cosa di cui io sono sempre stato fiero. Oggi questi atleti con la loro bravura devono emigrare presso altre società della provincia, ed è una cosa che fa malissimo”.
Futili, secondo l’assessore in pectore Zaccaria, le motivazioni portate da quello pro – tempore Campanelli: “Hanno precluso l’utilizzo del Palazzetto Nino gentile con queste cavolate create ad arte dall’amministrazione Romani e dai suoi dirigenti per creare distinzioni di Sport di serie A, come Calcio e Basket, e sport si serie B tenuti in scarsa considerazione. Un passo in avanti per spaccare il mondo dello sport che in questi anni mi ero sforzato di amalgamare, mettendo in risalto le peculiarità di tutte le associazioni”.
Superficiali, l’assessore ed il dirigente, che “continuano a dire che il pattinaggio rovina il Parquet del palazzetto. Non conoscono i regolamenti ( che chiunque può attingere in rete)!”.
Secondo quanto riferito dal Presidente del coordinamento, esisterebbe infatti una nota del Coni del 1994 ( che vanta ormai 17 anni ) in cui viene certificato il pieno utilizzo del parquet in legno per le gare di pattinaggio e nella stessa nota si aggiunge che fanno più danno le scarpe da ginnastica.
“Se si deteriora il parquet vuol dire che viene utilizzato e merita di essere sostituito!”.
Non reggerebbe neppure la scusa del tesseramento fuori città.
“Secondo il regolamento cittadino che regolamenta l’utilizzo delle strutture sportive in città- ha precisato Zaccaria- tale tipo di attività può essere svolta da chiunque ne faccia richiesta. Anche un solo cittadino, ne ha diritto”.
“Mistificare la realtà dei fatti per agevolare alcune associazioni a sfavore delle altre è deleterio ed ingiustificabile. Tutti hanno il diritto di praticare lo sport che amano”.
Il Coordinamento chiede quindi all’assessore uno spazio anche per il pattinaggio. Un orario per svolgere la loro attività sportiva sia nell’atrio della Volta che nel palazzetto… sarebbero gradite dalle mamme e dal coordinamento anche le “ le più sentite scuse”.
Zaccaria: gestione superficiale e distinzione in sport di seria A e serie B
Non sono soddisfatti i genitori e le atlete monopolitane, di come l’amministrazione Romani avrebbe gestito la vicenda del pattinaggio Artistico e di quello in corsa, nell’era post- Domenico Zaccaria.
Per questo, le atlete monopolitane del pattinaggio in corsa e del pattinaggio artistico coadiuvate dal Presidente della Consulta delle associazioni sportive monopolitane, scelto dalle associazioni, Domenico Zaccaria, hanno voluto organizzare una conferenza stampa dinnanzi al palazzetto Comunale “ Nino Gentile “di via Fiume.
“Erano 40 le atlete monopolitane con età che andavano dai 4 anni sino ai 18 anni che quotidianamente si allenavano in modo proficuo presso la pista della Polisportiva Giannoccaro della nostra città sino a qualche anno fa– ha precisato la signora Casalino Giustina una mamma – dopo la notizia della volontà di smantellare la struttura, non essendoci una struttura idonea a praticare questa attività nella nostra città, molte pattinatrici hanno deciso di abbandonare l’attività agonistica, facendo scendere drasticamente il numero delle atlete. Posso inoltre dire – ha continuato la signora Giustina – che la pista monopolitana era la più bella dell’intera Puglia, e le nostre ragazze erano orgogliose di poter pattinare in una struttura così bella e funzionale. Nonostante ci fosse e c’è ancora l’assenza di strutture idonee per praticare attività sportiva, l’ex assessore allo sport Zaccaria, aveva messo a disposizione 2 volte la settimana il parquet del Nino gentile e l’atrio della Scuola Media Volta per poter effettuare gli allenamenti, soluzioni tampone che erano state utilizzate dalla nostra squadra sino a primavera di quest’anno”.
L’indice delle mamme arrabbiate è puntato contro l’assessore allo Sport pro- tempore Giuseppe Campanelli.
Nelle numerose riunioni svolte- l’ultima il 29 settembre- per fissare gli orari settimanali ( della durata di tre ore ognuna ) per l’utilizzo degli impianti sportivi da parte delle associazioni monopolitane, infatti, il dirigente Lorenzo Calabrese e l’assessore Campanelli non avrebbero preso in considerazione i rappresentanti di questo sport: “noi non siamo stati presi in considerazioni, quasi da pezzenti –ha tenuto a precisare Claudia Moschetti responsabile del pattinaggio – Infatti per impedire gli allenamenti sono state utilizzate le scuse più assurde o anacronistiche, delle vere baggianate. Ci è stato vietato l’utilizzo del parquet del Nino Gentile, con la scusa che si rovina e i nostri pattini potrebbero provocare delle buche. Poi ci è stato detto che le nostre atlete pur essendo monopolitane ma tesserate con una società sportiva di Bari ( tesseramento avvenuto a causa della scomparsa della società monopolitana e necessario per il proseguimento dell’attività agonistica), che svolge la sua attività sportiva su Monopoli, non possono in realtà esercitare, non essendo una realtà sportiva locale”.
Un trattamento da sport di serie B inaccettabile, secondo il Presidente del Coordinamento delle associazioni Sportive Mimmo Zaccaria, ex assessore, ma – a quanto pare- ancora l’unico punto di riferimento sentito dalle associazioni sportive monopolitane.
“Parliamo di uno sport- ha sottolineato- che con la Polisportiva Ernesto Giannocaro, ha conseguito negli anni successi sportivi provinciali, regionali, nazionali portando al podio molti nostri giovani concittadini, una cosa di cui io sono sempre stato fiero. Oggi questi atleti con la loro bravura devono emigrare presso altre società della provincia, ed è una cosa che fa malissimo”.
Futili, secondo l’assessore in pectore Zaccaria, le motivazioni portate dal pro – tempore Campanelli: “Hanno precluso l’utilizzo del Palazzetto Nino gentile con queste cavolate create ad arte dall’amministrazione Romani e dai suoi dirigenti per creare distinzioni di Sport di serie A, come Calcio e Basket, e sport si serie B tenuti in scarsa considerazione. Un passo in avanti per spaccare il mondo dello sport che in questi anni mi ero sforzato di amalgamare, mettendo in risalto le peculiarità di tutte le associazioni”.
Superficiali, l’assessore ed il dirigente, che “continuano a dire che il pattinaggio rovina il Parquet del palazzetto. Non conoscono i regolamenti ( che chiunque può attingere in rete)!”.
Secondo quanto riferito dal Presidente del coordinamento, esisterebbe infatti una nota del Coni del 1994 ( che vanta ormai 17 anni ) in cui viene certificato il pieno utilizzo del parquet in legno per le gare di pattinaggio e nella stessa nota si aggiunge che fanno più danno le scarpe da ginnastica.
“Se si deteriora il parquet vuol dire che viene utilizzato e merita di essere sostituito!”.
Non reggerebbe neppure la scusa del tesseramento fuori città.
“Secondo il regolamento cittadino che regolamenta l’utilizzo delle strutture sportive in città- ha precisato Zaccaria- tale tipo di attività può essere svolta da chiunque ne faccia richiesta. Anche un solo cittadino, ne ha diritto”.
“Mistificare la realtà dei fatti per agevolare alcune associazioni a sfavore delle altre è deleterio ed ingiustificabile. Tutti hanno il diritto di praticare lo sport che amano”.
Il Coordinamento chiede quindi all’assessore uno spazio anche per il pattinaggio. Un orario per svolgere la loro attività sportiva sia nell’atrio della Volta che nel palazzetto… sarebbero gradite dalle mamme e dal coordinamento anche le “ le più sentite scuse”.
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Perché non rispondi con i fatti? Di certo non hai smentito ciò che ho detto che e' la verità ! Sai solo insultare e basta senza dire che i fatti sono altri. Tu farai il consigliere della polisportiva ancora per qualche mese perché sarai buttato fuori insieme agli altri e al presidente di polignano che nulla a che fare con lo sport e cin la cultura sportiva monopolitana. Ripeto che voi avete imbrogliato tutti, soci e famiglie perché vi siete giocati i soldi del mutuo con i quali dovevate costruire la pista alternativa a quella smantellata. Abbi il coraggio di dirlo ! Abbi il coraggio di comunicarmi ai soci e alle famiglie! Consigliere comincia a consigliare chi di dovere che devi mettere a norma gli impianti perché presto avrai qualche visita ispettiva. Poi vediamo se hai ancora voglia di fare il cocococonsigliere.
la verita' e' che avete creato un circolo per soli "eletti", e tutto cio' non a niente a che fare con il vero sport.
Li non ci sono PADRONI, ma soci.
Oggi ci sono domani non s0'!! e cio' da il diritto di distruggere?????
Io sto dove voglio stare, tu stai dove vuoi stare e vissero tutti felici e contenti!!!
Cococococonsigliere VOI avete imbrogliato prima i vostri stessi soci, quelli che chiami padroni, poi le famiglie del pattinaggio!!! Nella assemblea che ti riferisci VOI avete ottenuto lo smantellamento della pista perché avete presentato ai soci un progetto di riqualificazione della polisportiva che comprendeva lo spostamento della pista con dimensioni inferiori presso il campo attuale di calcetto. VOI avete detto prima ai padroni poi alle famiglie del pattinaggio che la pista l'avreste costruita da un'altra parte e non che non c'era più. Poi strada facendo vi siete magnati i soldi e la pista non l'avete più fatta. E' o non e' un inganno questo? Il verbale dell'assemblea leggilo tu bene e guarda il progetto allegato. E quel progetto e' stato esposto per mesi nella bacheca della polisportiva. Poi ripeto vi siete giocati i soldi e non avete fatto più niente. Quindi tu il consigliere lo puoi fare neanche nel condominio di casa tua e il fatto che non hai rapporti e non stimi nessun politico non fa altro che peggiorare la tua posizione! Oggi senza la politica non vai da nessuna parte e ringrazia che quella specie di polisportiva non te l'anno fatta ancora chiudere visto che le norme ... Direi... Sono opzionali... Consigliere ti consiglio di cambiare attività.
Sono uno sportivo praticante ed amante di tutti gli sport (pattinaggio, tennis, calcio, curling e tiro con l'arco) ma quando si vestono i panni di amministratore di una struttura sportiva bisogna amministrarla secondo quanto dettato dai soci cercando di trovare un equilibrio finanziario che assicuri alla struttura lunga vita...
E' una triste realtà e come tale va impacchettata e portata a casa....
Il problema vero sono i nostri amministratori pubblici che pensano sempre al loro tornaconto e mai ad assicurare ai cittadini i servizi e le strutture necessarie impiegando fondi di milioni di euro su progetti già morti in partenza (vedi palazzetto dello sport!!!)
Trovo singolare che chi si occupa di sport parli in questi termini.
@Camillo Benso Conte di Monopoli: ti assicuro che sono un consigliere della polisportiva e che nulla ho a che fare (grazie a dio) con Zaccaria o con qualsiasi altro politico ci sia sulla faccia della terra (forunatamente non ne stimo nemmeno uno)...
Ti ripeto che il progetto di smantellamento della pista di pattinaggio e' stato votato all'unanimità dai Soci della Polisportiva...se sei convito che, invece, si sia trattato di un atto di forza voluto solo dai 7 consiglieri, ti invito molto volentieri presso il nostro Circolo Tennis e i faccio leggere il verbale dell'assemblea (non del Consiglio Direttivo!!!!) e magari ti faccio fare anche un giro nel nuovo circolo, così magari ti accorgi quanto incassiamo dal campo di calcetto che tu sostieni essere in disuso...
Purtroppo non e' colpa di nessuno se il calcio o il tennis o il basket hanno più gente praticante del pattinaggio o del Ping pong e portano quindi più soldi....in un circolo privato, purtroppo, i soldi servono a pagare il personale, l'enel, il gas e tutto il resto e quindi, per questo, rivestono importanza fondamentale....se uno sport non porta soldi perché non c'e nessuno che lo pratica, automaticamente gli spazi dedicati a quello sport vengono modificati ed attrezzati per altri sport più redditizi...in una associazione comunale, invece, visto che i soldi li mette il comune, e' giusto che vengano adibiti spazi per praticare anche lo sci nautico o il curling!!!!
Caro Camillo Benso Conte di Monopoli, purtroppo questo e' lil principio della proprietà privata!!! Chi paga ed e' proprietario, dispone del proprio bene come meglio crede!!!!
DI TENNIS USCITO DALLA POLISPORTIVA????DAL PATTINAGGIO TANTI ORI E TANTI CAMPIONI ITALIANI.
lA SCELTA DI BUTTARE GIU' LA PISTA ERA FINALIZZATA SOLO A CREARE UN CIRCOLO CHIUSO PER POCHI ELETTI, TAGLIANDO
FUORI IL VERO SPORT E IL VERO SCOPO PER CUI L'ING. GIANNOCCARO FONDO' QUELLA STRUTTURA.
PROVATE A CLIKKARE P. GIANNOCCARO SU GOOGLE E VEDRETE COSA ESCE...
A PARTE IL PATTINAGGIO NN CE' NULLA.
PERCIO', ZACCARIA A FATTO QUEL CHE HA POTUTO, MA SENZA STRUTTURA CHE LA CITTA' NON HA PIU'TUTTO DECADE,
COME ORMAI DECADE LA CITTA'.
PECCATO SI E' PERSA L'ENNESIMA OCCASIONE.
Il comune non può accampare nessun diritto su quel suolo e su quelle strutture e quindi non può impedire niente di niente, caro Camillo Benso Conte di Cavour.
La decisione di eliminare la pista di pattinaggio e' stata presa all'unanimità dai proprietari della polisportiva (i SOCI!!!!) che hanno potuto deliberare all'unanimità proprio perché tra i soci stessi non figurava nemmeno un socio che appartenesse alla sfera del pattinaggio e che, quindi, versava un solo euro nelle casse della polisportiva!!!
Ad onor del vero va detto che l'assessore Zaccaria ha incontrato noi consiglieri della polisportiva proprio in Comune per chiedere (non obbligare!!) di ripensare il progetto che prevedeva lo smantellamento della pista, ma noi consiglieri abbiamo solamente fatto presente che ci stavamo attenendo alle direttive dei proprietari della Polisportiva e che, quindi, non c'era nulla da fare.
Caro Camillo Benso Conte di Monopoli, prima di dire cose assurde che nulla hanno a che fare con il diritto di propieta' e il diritto di associazione democratica che tu, a quanto pare non conosci, ***
quello che ho fatto o non ho fatto per le associazioni di pattinaggio e per evitare la chiusura della pista (privata) della Polisportiva lascialo giudicare alle stesse associazioni. Sono d'accordo sul fatto che Campanelli è di gran lunga più bravo e capace di me. Il punto è un altro e cioè: un dirigente Comunale ha interdetto l'attività di pattinaggio al palazzetto "N.Gentile" adducendo motivazioni assurde ed inducendo pertanto l'assessore in errore. Infine, prima di puntare il dito verso il sottoscritto, fatti un esame di coscienza e fatti coraggio, iniziando magari a firmarti con il tuo nome!!!!
P.S. Per Gennarone: prima di parlare, leggi il regolamento sull'assegnazione degli impianti sportivi comunali! Lo trovi sul sito del Comune.Se lo avessi fatto prima di scrivere il tuo post avresti evitato di scrivere eresie!!!!
ma dove vivete ?
#1 è qualche consigliere comunale di maggioranza ...