Giovedì 24 Maggio 2012
   
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MONUMENTO AI CADUTI: AMPUTATE TRE DITA

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I pali della luce utilizzati come cestini per i rifiuti

 

Sono passati pochi mesi da quando segnalammo le scritte sul monumento dei caduti.  Torniamo oggi a parlare delle condizioni in cui versa Il povero monumento, che sorge nel rettangolo sud di Piazza Vittorio Emanuele II, opera dello scultore Edoardo Simone di Brindisi che lo eresse nel 1828, fedele alla statuaria ottocentesca e allo stile oratorio del Bistolfi, del Sartorio e di altri artisti dell'epoca.

Il monumento è l'unico in Italia ad essere innalzato non per gli eroi, ma per il dolore straziante dei parenti, rappresentato con rara efficacia nella scultura. palo_immuninazione_come_bidone_2

Quest’opera d’arte di grande pregio artistico e di grande valore storico, è vittima oggi dell’incuria e del vandalismo, fattori che ne stanno rovinando l’immagine complessiva. Infatti dopo le scritte con pennarelli, segno di irrispettosa ignoranza da parte di qualche nostro giovane concittadino, da qualche giorno abbiamo notato due nuove situazioni.

Alla statua che rappresenta la madre che chiede perdono a Dio per suo figlio morto in guerra, sono state amputate ben tre dita della mano.

I pali, invece,  che illuminavano il monumento, restaurati nel giro di un anno dal signor Vito Labruna, nipote di colui che li costruì in passato, sono purtroppo divenuti nuovi cestini per i rifiuti, con buona pace del decoro urbano.

C’è anche da segnalare l’incuria di chi non si è attivato per renderli funzionali. Per portarli in funzione era infatti necessario creare l’ allaccio della corrente elettrica per l’illuminazione; cosa che avrebbe riportato all’antico splendore la stessa scultura, oggi inspiegabilmente al buio.

Commenti 

 
#15 giardy 2011-10-11 17:32
le tetelecamere non funzionano sono spente....
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#14 giardy 2011-10-11 15:14
io personalmente l'altra sera caccia letteralmente tre ragazzi che erano saliti sulla sommita del monumento ai caduti...e di fronte il marinaio di guardia fuori dalla capitaneria a fare i comadacci suoi....a va fnscè ste staj
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#13 Aldino 2011-10-11 14:34
Signori lettori, andate in piazza il pomeriggio, constaterete che il Monumento ai Caduti è ormai il punto di ritrovo di comitive di ragazzini. Ragazzini che ormai siedono, mangiano, giocano SUL Monumento ai Caduti. Non c'è un vigile neanche a pagarlo. Poi, se chiami il Comando, rispondono che "tutte le pattuglie sono impegnate altrove". Ma dov'è questo "altrove"? Se si ha bisogno al centro della Città, sarebbe opportuno che una pattuglia stesse fissa in piazza.
La verità è che quell'"altrove" si chiama più precisamente "imboscamento".....
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#12 Genny F. 2011-10-11 14:03
Ma i Vigili Urbani a Monopoli dove sono?
Ogni tanto ne vedi passare uno o due frettolosamente ,magari in macchina.
E io abito al centro.
Sarà che sono pochi ,ma un presidio almeno al centro ci vorrebbe!
Si ha netta la sensazione di una città abbandonata a sè stessa.
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#11 anaiait 2011-10-11 10:44
L'inciviltà in questo paese l'ha sempre fatta da padrone. Ma si sa che il pesce appuzzisce sempre dalla testa...
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#10 angelo76 2011-10-11 07:18
le telecamere sono la soluzione a tutto e nn solo in piazza ma sparve x la città,questo x la sicurezza di tutti!
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#9 Alberto 2011-10-10 18:05
Povera Fontana Monumentale dureràda Natale a Santo Stefano.
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#8 amo Monopoli 2011-10-10 17:13
e dopo la colpa e' sempre del sindaco...ma non era stata approvata la legge che chi compie atti contro le sculture vada in prigione per un po' o sbaglio??? vorrei tanto la nostra citta' fosse la prima in Italia a prendere esempio dai paesi nordici tipo la Germania e multare chi sporca o butta rifiuti per terra ecc...C'e' bisogno di soldi nelle casse del comune ma perche' non si fa???
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#7 controlli 2011-10-10 17:12
La polizia municipale dov'è? Stiamo parlando della CENTRALISSIMA piazza V. Emanuele!
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#6 Gianni 2011-10-10 15:05
Era ,se non ricordo male, il 1982 e passando una sera con la mia fidanzata accanto al monumento notai per terra un dito di marmo.
Alzai gli occhi verso il monumento e notai la mancanza del dito alla statua: forse una pallonata dei ragazzini l'aveva reciso. Raccolsi il dito e ci recammo all'ufficio dei Vigili Urbani (che all'epoca era a piano terra in municipio). Consegnai il dito al vigile di guardia e mi offrii addirittura di riattaccarlo io (sono abbastanza pratico).Il vigile si schernì e disse che non ce n'era davvero bisogno : avrebbero provveduto loro.
Mise il dito in un tiretto della scrivania.
Delle altre due dita non ne so nulla , ma quel dito forse è ancora in un dimenticato tiretto dei Vigili Urbani di Monopoli.
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#5 svitol 2011-10-10 15:05
ma i signori " controllori" dove sono???? se le mammine non insegnano l'educazione ai lo " bimbi" ci dovrebbe pensare chi e' preposto a farlo con una BELLA multa, cosi' vediamo se lo rifanno.
Mi ripeto come al solito, tanto lo stipendio scorre lo stesso!!!!
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#4 Monopolitano doc 2011-10-10 12:19
Ma le telecamere sono puntate solo sullo stradone? Penso di no, visto che girano a 360°.. quindi perchè non individuare chi ha commesso il danno?? E inoltre, quando verranno accese le luci?

Al sig. Pino Galanto.. io non ricordo mai che si veniva ripresi quando ci si sedeva alle catene, sopratutto 7-8 anni fa quando i giovani uscivano al borgo e facevano il giro intorno proprio alle famose "catene" e si fermavano proprio lì per chiacchierare tra di loro.
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#3 io 2011-10-10 11:53
per quanto ne so io, il gruppo scultoreo è del 1928..realizzato in memoria dei caduti durante la prima guerra mondiale..quindi non nell'ottocento..in ogni caso credo bisogna agire per salvaguardare questa stupenda opera d'arte!
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#2 teresa 2011-10-10 11:40
ma e' possibile che in questo paese non ci sia nessuno che vigili sui monumenti ? una telecamera, un servizio di sorveglianza non vorrei che la fontana monumentale in costruzione faccia la fine di tante cose costruite in questo paese........
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#1 pino galanto 2011-10-10 11:34
Chi ha fatto restaurare i lampioni è l'ing. Massimo Labruna, figlio di Vito e nipote di Michele Labruna che li costruì.
L'incuria nei confronti del monumento rappresentativo dello strazio dei parenti dei caduti in guerra riguarda tutti, nessuno escluso. Responsabili di questa inciviltà e barbaria sono:
-i genitori che, pur vedendo i propri figli saltare, salire e scrivere non dicono nulla
-le istituzioni (scuole) che non fanno attività sufficenti per far capire l'importanza del monumento e le istituzioni che non fanno nulla per prevenire
-i controllori che sono sempre meno presenti e che quando vedono fanno poco o nulla.
Fino a qualche anno fa il solo sedersi sulle catene significava essere ripresi immediatamente dai vigili!
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