Giovedì 24 Maggio 2012
   
Text Size

PISTE DEI MONDIALI DI CICLOCROSS: LAVORI AGGIUDICATI!

pasqualone_2

Progetto fermo dall’amministrazione Laganà

Si tratta di un progetto che affonda le sue radici nel lontano 2002 (data del primo appalto) e che è giunto sino ad oggi, dopo la consegna degli elaborati progettuali ed il superamento dei veti della Soprintendenza e delle Ferrovie dello Stato.

E’ il progetto di adeguamento delle piste e delle infrastrutture realizzato in occasione dei Mondiali di Ciclocross del 2003. La pista ciclabile in oggetto inizierà dalla rotatoria di San Francesco da Paola e terminerà nei pressi del villaggio Torre Cintola, andando a rappresentare la più lunga e caratteristica pista ciclabile mai realizzata a Monopoli (circa 5 km).

Dieci anni per realizzare una pista ciclabile che ha visto impegnate (sino al momento) ben tre amministrazioni comunali (Laganà – Leoci – Romani) e che comporterà un notevole sforzo economico (solo in parte alleviato dal finanziamento ministeriale di euro 1.050.000).

Il Comune di Monopoli, in esecuzione della determinazione dirigenziale n. 374 dell’11.03.2011 e conseguente gara d’appalto, ha affidato alla “Terlizzi s.r.l.” corrente in Bari l’esecuzione del primo lotto dei “Lavori di adeguamento piste ed infrastrutture per i mondiali di ciclocross”.

L’ importo dei lavori a base di gara da assoggettare a ribasso è stato stimato dal dirigente in euro 540.939,13, ed euro 9.024,03 per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso.

I lavori sono stati aggiudicati alla ditta Terilizzi s.r.l. (concorrente tra 17 operatori partecipanti) con un ribasso del 30,210%, per un importo complessivo (lavori ed oneri per la sicurezza) di 380.217,58 euro + IVA.

Il concorrente aggiudicatario si è riservato la facoltà di subappaltare o concedere in cottimo parte dei lavori aggiudicati.

Il termine per l’ultimazione dei lavori è fissato in giorni 365 (trecentosessantacinque) naturali e consecutivi decorrenti dalla data del verbale di consegna dei lavori.

IL PROGETTO DELLA PISTA

Si tratterà non solo di una pista ciclabile ma anche di un’attività di recupero di alcune zone della città.

Saranno utilizzati materiali innovativi ed una pavimentazione composta da una mescola di terra e cemento.

La pista è progettata tutta in sede protetta, separata dalla strada da staccionata in legno; saranno sfruttati anche tratti di viabilità secondaria. Oltre a segnaletica verticale ed orizzontale ci saranno impianti semaforici a chiamata. Nel progetto sono previsti anche stanziamenti per il recupero dei tratti di via Traiana adiacenti al percorso ciclabile.

Non sarà un circuito rettilineo e parallelo lungo la sede stradale, ma un percorso sinuoso che si snoderà anche attraverso i campi ulivetati. Sicuramente vi saranno interventi di moderazione del traffico.

“Saremo i primi pazzi a realizzare un sottopasso per le biciclette”, ha commentato soddisfatto l’Ing. De Tommaso, “La pista attraverserà anche la lama Don Angelo, dove è stato scoperto assieme alla dott.ssa Miranda Carrieri un antico ponte in pietra con iscrizioni ancora non ben identificate dalla stessa. Vi assicuro che non è stato facile ottenere il parere favorevole dell’Autorità di Bacino”.

 

 

Commenti 

 
#6 io 2011-10-17 18:43
Concordando sulla necessità di garantire un'adeguata manutenzione alle opere realizzate, sarebbe bello che la cittadinanza capisse che le opere sono di tutti, sono fatte con i nostri soldi e che quindi dovrebbero essere preservate prima di tutto dai cittadini (immondizia, pali divelti, ecc.).
Tale consapevolezza, dispiace dirlo, è molto più sentita nel nord Italia, dove l'amore per il proprio territorio aiuta ad evitare il degrado.
Segnala all'amministratore
 
 
#5 Giovanni II 2011-10-17 11:16
Vorrei ricordare a Pasqualone che le opere ,oltre che farle, bisogna anche manutenerle. Se no sono soldi sprecati.
E poi voglio vedere se manterrà la promessa di sostituire le lampade votive del Borgo.
Segnala all'amministratore
 
 
#4 monopolitano 2011-10-17 10:46
Voglio sperare che la mescola "cemento - terra" non sia quella utilizzata per la pista interna di porto rosso, dove in pochi mesi c'è gia' lo sgretolamento.A proposito vi siete resi conto che causa la presenza del "lido perla nera" si interrompe anche il passaggio pedonale litotaneo?
Segnala all'amministratore
 
 
#3 svitol 2011-10-17 01:43
come la pista ciclabile di via marina del mondo abbandonata a se stessa , con le lucette al pavimento applicate e mai entrate in funzione,pali gia' divelti,piena di immondizia e che diventa un fiume come fanno 4 gocce, ma la manutenzione esiste???? e soprattutto chi la deve fare????
una risposta prego!!!!!!!!!
Segnala all'amministratore
 
 
#2 monopolitana 2011-10-16 12:48
30,210%,...spero che questo ribasso non sia dovuto all'utilizzo di materiale scadente, come è successo in piazza. Alla prima pioggia tutto all'aria e si ricomincia (con i nostri soldi).
Segnala all'amministratore
 
 
#1 ciclista perplesso 2011-10-16 09:38
E quanto è stato stanziato annualmente per la manutenzione? O ci si sta scordando ancora una volta che le opere, una volta realizzate, vanno anche mantenute in efficienza?
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI