Giovedì 24 Maggio 2012
   
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DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO: SI TEME PER IL LINGUISTICO

liceo

 

Agitazione nel polo liceale

 

Regalo sotto l’albero per la scuola italiana.

E’ la conseguenza, dell’attuazione (in atto in tutta la Regione, come in tutta Italia) del piano di dimensionamento della rete scolastica, uno degli ultimi regali lasciati dal vecchio governo Berlusconi con la famigerata manovra finanziaria. La riforma Gelmini aveva infatti imposto agli istituti, come parametro per l’autonomia scolastica, un numero di iscritti non inferiore a 500. Nella serie di leggi anticrisi emanate quest’estate,  il range è lievitato a 600 alunni.

Cosa accade a Monopoli?

A non raggiungere i 600 iscritti sarebbero l’IPSIAM, con 400 ca. studenti, e l’Istituto d’Arte, con 577. Quest’ultimo, avendo un numero molto vicino al limite imposto, non dovrebbe temere la scure. Infatti, la proposta iniziale della Provincia prevedeva l’accorpamento di questi due istituti “sottodimensionati”.

Il problema – Acque agitate nel polo liceale.

Sembrerebbe infatti fondata la notizia secondo la quale l’indirizzo “Linguistico” sarà smembrato dallo stesso, per essere unito all’Istituto d’Arte (che, come previsto dalla riforma, a sua volta si appresta a diventare liceo).

Una decisione non ancora ufficiale, ritenuta assurda dai professori e dagli stessi studenti che, da quanto si legge sui gruppi dei social network, si mobiliteranno al più presto per difendere la loro identità di polo liceale unito: “Spero vi rendiate conto di cosa comporterebbe una scissione del genere, il danno che si recherebbe all'offerta formativa e al personale, come professori e DSGA. Non penso che si siano mai viste ingiustizie così palesi, soprattutto tenendo conto del fatto che polo liceale e ITA (seppure quest’ultimo con una mancanza di 23 studenti) stanno bene. Il continuare a ritenere gli studenti, i professori e il personale come numeri da spostare qua e là o tagliare, ci fa schifo e dovrebbe farlo anche a voi” - scrivono gli studenti sul web.

Fissato, intanto, l’appuntamento con professori e genitori all’inizio della prossima settimana per l’ elaborazione di iniziative di mobilitazione tempestive.

Commenti 

 
#6 MINCO 2011-12-03 20:16
e il bello sapete qual è?
è che c'è gente che li difende pure... per IDEOLOGIA POLITIC.A..
***
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#5 novello 2011-12-03 18:25
Pensate un pò quante persone non facevano nulla in quei posti. Anzi ...... il loro unico problema era come far passare i giorni e arrivare a prendere lo stipendio senza aver fatto nulla.
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#4 MINCO 2011-12-03 18:19
appunto GIULIANO... questi difendono solo la loro casta... e basta...

come quei dipendenti comunali che si sono messi, grazie al sindacato, contro il restante 90% perchè la premialità la vogliono tutta loro... SCANDALOSO
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#3 Giuliano B. 2011-12-03 17:43
L' ITALIA AFFONDA E PENSIAMO ANCORA AL NULLA E CIOE' SE IL LINGUISTICO DEVE "MIGRARE" O MENO VERSO L' ISTITUTO D' ARTE. ANCHE PER QUESTO SIAMO IN BRAGHE DI TELA. SIAMO SERI, ALMENO UN PO', NON DICO TANTO.
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#2 iole 2011-12-03 12:50
tagliamo i posti di lavoro, falliamo, torniamo alla lire... ma per favore se toglono il linguistico sarebbe la catastrofe
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#1 rita 2011-12-03 08:37
Una società ke risparmia sulla cultura ......ke futuro avrà?
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