
Pierpaolo Pizzimbone (a sinistra) con Dell'Utri, Scajola, Taormina, e il fratello Giovanni Battista
Segni particolari: “espansivi”.
Le disavventure di “stipendi e ambienti”.
Mentre Monopoli era in festa con le “Gocce di Natale” in fermento, mercoledì 7 dicembre, nelle stanze dirigenziali del Comando monopolitano, si procedeva con l’apertura delle buste per valutare l’offerta economica dei partecipanti al bando rifiuti milionario.
A vincere la gara con l’assegnazione provvisoria dell’appalto, l’Aimeri Ambiente srl di Rozzano (MI), in corsa per la gestione rifiuti monopolitana con la “storica” Lombardi Ecologia e la Tra. De. Co. (ammessa inizialmente con riserva).
La determina sarà pubblicata dal dirigente tra venerdì e lunedì.
L'offerta economica della società vincitrice aveva una percentuale di ribasso di poco maggiore al 2%, rispetto al 0,220 % circa offerto dalle altre due società.
Ora bisognerà attendere 35 giorni per eventuali contestazioni ed in questo periodo si predisporrà il contratto per la sottoscrizione.
SEGNI PARTICOLARI: “ESPANSIVI”- Chi è l’Aimeri Ambienti? Parte del Gruppo Biancamano, l’Aimeri Ambienti, è abbastanza noto, fa capo ai “fratelli Pizzimbone – scrivono su “Terra” dell’agosto 2011- un altro simbolo della liberalizzazione all’italiana dei servizi locali. Sono originari di Savona e molto vicini al Pdl, soprattutto a Marcello Dell’Utri.
Pierpaolo Pizzimbone nel 2004 ha inaugurato a Imperia uno dei primi Circoli del Buongoverno, l’associazione politica fondata dal senatore siciliano.
I Pizzimbone sono a capo di una holding dei rifiuti che negli ultimi cinque anni ha preso sempre più quota. Si tratta del gruppo Biancamano, con sede nel paradiso fiscale di Cipro, che ha al suo interno la Ponticelli srl, insediata soprattutto in Liguria, l’Aimeri Ambiente, con grossi interessi in Sicilia, e la Manutencoop servizi ambientali, acquistata nel 2009 dal colosso emiliano allargando la sfera di influenza della holding a Bologna e all’Emilia Romagna. Un quarto del fatturato, la Biancamano lo realizza in Sicilia. Nel 2006, i Pizzimbone si sono aggiudicati prima l’appalto dell’Ato Catania 1, poi la gestione dei rifiuti a Caltagirone e infine dell’Ato Caltanissetta 2. Gare vinte ovunque con ribassi sorprendenti. A Caltanissetta, la commessa da 22 milioni per lo spazzamento delle strade e dello smaltimento dell’immondizia viene vinto con un ribasso di appena lo 0,1 per cento cento. E nell’altro Ato addirittura con soltanto lo 0,0014 per cento. Ma i guai giudiziari dei Pizzimbone cominciano un paio di anni fa, in Liguria. La Procura di Imperia ha iscritto nel registro degli indagati il fratello più piccolo, Pierpaolo, presente nel cda della Ponticelli srl, insieme all’ex presidente della provincia di Imperia, Gianni Giuliano, e all’ex assessore provinciale all’ambiente Alberto Bellotti. Secondo i magistrati, gli amministratori pubblici avrebbero compiuto «una serie di omissioni per favorire la Ponticelli srl», garantendo alla società «la continuità della gestione della discarica a seguito dell’ampliamento e, quindi, il conseguimento di cospicui profitti connessi alla gestione». Ai Pizzimbone sarebbe stato consentito di ampliare il loro invaso anche se era completamente esaurito”.
E’ possibile, si domanda qualcuno, che la Lombardi Ecologia srl abbia ceduto così “facilmente” il passo ad un’altra società? Eppure, qualcuno diceva che il bando era “cucito su misura” per la Lombardi, che aveva già, come richiesto dal progetto, il cantiere-deposito nel Comune di Monopoli!
ACQUISIZIONE DI RAMO D’AZIENDA DELLA MANUTENCOOP- Nel 2009, la Manutencoop Servizi Ambientali S.p.A., la società del Gruppo Manutencoop attiva nel settore della gestione rifiuti, ha perfezionato un accordo per la cessione dell’Azienda (totalità delle attività produttive, servizi etc..) ad Aimeri Ambiente S.r.l. del Gruppo Biancamano, società quotata in Borsa e leader in Italia nella gestione integrata dei rifiuti.
Grazie a questa operazione, il Gruppo Manutencoop è uscita dal settore del cosiddetto Waste Management per focalizzarsi interamente nel mercato dell’Integrated Facility Management, dove Manutencoop ricopre la posizione di primo operatore italiano del settore, anche alla luce dell’importante operazione di acquisizione avvenuta nel dicembre 2008 del 100% di Pirelli RE Integrated Facility Management BV (oggi Altair IFM S.p.A.).
La scelta di procedere alla cessione di una “costola” storica del Gruppo Manutencoop è stata approvata a larga maggioranza dai soci di Manutencoop Società Cooperativa (che controllava al 100% Manutencoop Servizi Ambientali).
In questo modo i fratelli Pizzambone hanno allargato la loro influenza a Bologna ed all’Emilia Romagna.

STIPENDI E AMBIENTI- E’ dell’agosto 2011 l’articolo della infonodo.org che riportava alcuni dati interessanti in merito ad alcuni mancati pagamenti da parte della Aimeri Ambienti.
“A Vado Ligure – scrivono- la EcoSavona gli ha chiuso i cancelli della discarica dove venivano conferiti i rifiuti di Alassio e Ceriale. Il motivo è il ritardo dei pagamenti, circa un milione di euro che Aimeri deve a EcoSavona.
I dirigenti di Aimeri avrebbero spiegato che il ritardo è stato causato da mancati pagamenti, a cui l'azienda ha dovuto a sua volta far fronte, dei consistenti appalti vinti in Sicilia.
In giornata, nel contatto telefonico tra i dirigenti di Armieri Ambiente e di EcoSavona, ci sarebbe stata la garanzia di saldare a breve i debiti pregressi. (…) Per ora i problemi finanziari di Aimeri non sono arrivati in Brianza, mentre si sono palesati oltre in Liguria anche nel Lazio a Tarquinia, in provincia di Viterbo, dove i dipendenti della Luzi, società che effettua la raccolta per l'ATI di cui Aimeri Ambiente è capofila, non avrebbero ricevuto il pagamento dello stipendio. Mentre il comune di Tarquinia ha regolarmente pagato Aimeri, la stessa non avrebbe girato il denaro alla Luzi, da qui il blocco del pagamento degli stipendi degli operai. In un incontro avvenuto alla prefettura di Viterbo l'11/08 con le parti in causa la società Aimeri si sarebbe giustificata per il ritardo nei pagamenti adducendo problemi di natura tecnico-amministrativa.
Nella semestrale presentata a luglio l'azienda avrebbe evidenziato un aumento dei ricavi ma una caduta negli utili”.
GLI AZIONISTI - dati CONSOB
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