Giovedì 24 Maggio 2012
   
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PRIVATIZZAZIONE PORTO ROSSO: NON SOLO VOCI

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E' stata la RED BEACH DI FRANCESCO INDIVERI & C. SNC a

proporre l'installazione di una struttura temporanea

 

Arrivava direttamente dai corridoi del Palazzo di Città, l'insistente voce di una possibile privatizzazione della storica cala di Porto Rosso.
L'ipotesi era legata alla ristrutturazione dell'ex mattatoio. In particolare, si prevedeva anche la realizzazione di bar e ristorante.


A smentire l'ipotesi di privatizzazione, l'assessore alle Attività marinare e Portuali, nonché responsabile del Demanio, Giuseppe Spinosa: “ al momento non sono a conoscenza di progetti o richieste di concessioni che riguardano Porto Rosso – afferma – ma vorrei lo stesso rassicurare i cittadini: le spiagge cittadine non si toccano! E' bene chiarirlo subito, perchè se qualcuno ha davvero intenzioni del genere, deve sapere che le spiagge in città resteranno libere”.

 

Non solo voci.

 

E' del 7 dicembre la convocazione della Conferenza di Servizi "per eventualmente concordare le condizioni per ottenere il superamento della pronuncia negativa relativa al progetto proposto dalla RED BEACH DI FRANCESCO INDIVERI & C. SNC per l'installazione di una struttura temporanea e precaria, ai sensi del Regolamento Comunale n. 9/2004, su suolo pubblico, per l'attività di bar - ristorante, in Monopoli alla Via Procaccia, incrocio con Via Leopardi nell'area catastalmente identificata al Fg.19, P.lla 76".

Bocciata dalla Regione, la proposta sarebbe quindi passata dalla Conferenza di Servizi per carcare una soluzione ed un superamento della pronuncia negativa.
Sembra tuttavia che il parere della Regione non possa essere "superato".
La struttura precaria a Porto Rosso per l'attività di bar - ristorante, quindi, non dovrebbe sorgere. Almeno, sino ad oggi. 

 

 

Commenti 

 
#18 Peppe 2011-12-19 11:11
Miki, avevo ragione, sei giovane e questo nella circostanza, oltre che giovare alla discussione gioca a tuo favore, in quanto le mie reminescenze di studi giuridici si perdono ormai nel tempo. Ricordo, però, a malapena, che il codice civile è stato promulgato nel 1942 e solo nelle spiegazioni ricorda il codice del 1865 caratterizzato dalla centralità della legge nel sistema delle fonti. Ritengo tuttavia inutile soffermarci oltremodo sui principi gerarchici delle fonti del diritto e, pur sottraendomi a malincuore al confronto su questi temi, ritengo sia utile, anche al fine di non annoiare gli altri partecipanti al dibattito, riportare la discussione nell’alveo che l’ha generata, vale dire il tuo inciso “Non comprendo per quale motivo il mare dovrebbe rimanere libero. Forse perché si ritiene un diritto andare al mare? e su quali basi? Di questi tempi ogni voglia diviene un diritto”. Fermo restando che, seppure con idee e mezzi diversi abbiamo tutti il dovere di impedire lo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali, sostenere che non debba essere un diritto di tutti andare al mare senza dover subire i costi di un biglietto, mi sembra un po’ una forzatura. Non credi? Forse per una famiglia diventa un po’ troppo oneroso non trovare spiagge pubbliche dove portare i bambini, no? Inoltre, ripeto, non sono contrario alla concessione, ma se sto nuotando da Torre Cintola al Capitolo nessuno mi deve dire esci dall’acqua che è mia! Parliamo di questo.
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#17 Miki 2011-12-17 08:39
Peppe, anche a me fa piacere discutere. Cmq si sono giovane e non ti preoccupare non la ritengo un offesa, solo ritengo che l'età sia ininfluente sui ragionamenti.
Tornando alla discussione: in primo luogo, quando ho scritto le mie idee sulla legge fatta dallo Stato mi riferivo solo a ciò che tu avevi scritto sul concetto di Stato: in sostanza la mia era una contestazione al concetto di Stato; in secondo luogo, devo specificare che sono a conoscenza di come si sono formate molte delle norme contenute nel codice civile e cioè tramite un sistema che si potrebbe definire consuetudinario (il che non significa immutabile) nel solco della tradizione romanistica.
Ora se quella norma sulla libertà del mare (per quanto riguarda risorse e navigazione) si è formata consuetudinariamente, significa che si è formata spontaneamente (nel corso dei secoli) in risposta a determinate esigenze, le quali però possono variare.
Lo Stato italiano recepì nel 1865 molte norme proprio dalla riflessione sulla tradizione romanistica, ma ciò non significa che queste debbano necessariamente rimanere immutate, ne che i Parlamenti possano cambiarle a loro piacimento.
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#16 BAH 2011-12-17 05:13
Il concetto base è uno solo!!
INGRESSO LIBERO...GIUSTO??
Allora è quello ke dovete combattere...xkè le concessioni servono a tenere pulite le spiagge ke latrimenti resterebbero sporke a danno dei bagnanti!!!
BRAVO PEPPE
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#15 2011-12-16 22:41
una concessione non significa privatizazzione,le concessioni vengono rilasciate dal demanio,come avviene sulla riviera romagnola dove l' accesso alla spiaggia e un diritto fondamentale.il mare deve essere fruibbile a tutti,o deve andare solo chi a i soldi?questo non succede in nessuna parte del globo.
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#14 V. D. De Crudis 2011-12-16 18:52
Riporto il mio commento di qualche giorno fa:
Le precedenti privatizzazioni delle nostre spiagge fanno temere il peggio. Magari si inizierà a privatizzare metà Porto Rosso come già fatto con metà Porto Giardino.Vedremo!
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#13 Peppe 2011-12-16 17:07
Miki, mi fa piacere parlare con te perchè dimostri tenacia nelle tue sanissime idee ma dalle quali si intuisce la tua giovane età, sbaglio? Se sbaglio ti chiedo scusa anche se ritenerti giovane non è certo un'offesa. Ma torniamo all'argomento che tanto ci appassiona, lasciamo stare il fatto che le norme del codice civile non le ha decise uno Stato ne tantomeno uno statista, fa niente, è troppo lungo. Il mare, finchè l'interesse sarà un pò tuo e un pò mio ci sarà gente come te pronta a diferderlo e, in quanto tuo ne avrai diritto, viceversa, un interesse in mano ad una sola persona rimane interesse del singolo ben poco potrai fare tu per difendere qual patrimonio di proprietà di altri. E' vero poi che ci sono privati che gestiscono egregiamente la cosa pubblica più di quanto faccia l'Amministrazione, ma sempre cosa pubblica deve rimanere.
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#12 Miki 2011-12-16 15:24
Peppe,
io dico sul serio. Su quali basi lo Stato decide quale è l'interesse comune a tutti? Sulla base del principio di maggioranza? Be si devo dire che funziona molto bene. Ma dico io per caso chi è ai vertici dello Stato è tanto onnisciente da conoscere l'interesse comune.
So che il mare è patrimonio indisponibile ma l'essere scritto in un codice non significa che sia qualcosa di giusto.
Grazie al mare bene pubblico continueremo a sfruttare la fauna marina finche non resterà piu nulla. E allora a chi chiederemo aiuto? A quello stesso soggetto che ci aveva detto essere nell'interesse pubblico che il mare non sia privato?
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#11 Mah 2011-12-16 14:22
Miki,

privatizziamolo pure, purche' l'ingresso sia libero!!Se fai pagare allora chi non ha soldi viene privato di qualcosa di troppo importante!!! Se si fa in stile porto paradiso va benissimo!!
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#10 Peppe 2011-12-16 13:04
Miki, ma veramente dici? Sudiamo un pò dai: Quiz di diritto civile - A chi appartiene il mare? Risposta: allo Stato.
Cos'è Lo stato? Risposta: lo Stato è quell’apparato che esercita il potere politico su un determinato territorio e su un determinato popolo, si occupa degli interessi che reputa comune a tutti. Si potrebbe dire ancora molto ma non è il caso.....Certo che è un diritto il mare! Così come è un dovere non inquinarlo è non rileva il fatto che sia pubblico o privato e questo non c'entra nulla con i lidi privati o le spiagge pubbliche. P.S. Io personalmente, per scelta, vado al mare in una spiaggia gestita da un privato, ma non esiste spiaggia privata o mare privato.
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#9 Miki 2011-12-16 12:17
Non comprendo per quale motivo il mare dovrebbe rimanere libero.Forse perchè si ritiene un diritto andare al mare? e su quali basi?
Di questi tempi ogni voglia diviene un diritto.
privatizzare le spiagge? certo! e anche il mare, a meno che non si voglia continuare a inquinarlo a piacere di ciascuno o a eliminare la fauna ivi presente.
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#8 dodo 2011-12-15 18:32
Come al solito a Monopoli una buona idea viene copiazzata come è successo per il capitolo fino a che il tutto si svaluta perchè troppe.CARATTTERISTICO.
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#7 Libero Bagnante 2011-12-15 15:37
Adesso basta!!! Sono stati spesi soldi pubblici x realizzare l'accesso ai disabili in quella spiaggia pubblica... Ora la volete privatizzare? Vi faremo una class-action in tutte le corti giudiziarie...
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#6 2011-12-15 11:43
ma a questo punto un po'di spiaggia libera è possibbile lasciarla tale,per poter dare il diritto di accedervi tutti?anche perchè forse qualcuno ancora fa fatica a capire che siamo in recessione?praticamente senza soldi :eek:
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#5 teresa 2011-12-15 10:30
perche' smentire anche l'evidenza in questo paese e' uno sport nazionale da parte dei politici spero che succeda qualcosa di convingende da parte dei cittadini vedete quello che fanno gli altri paesi per difendere i loro diritti
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#4 mare libero 2011-12-15 10:27
"ottenre il superamento della pronuncia negativa?"...lo scrivono pure???? sono spudorati al Comune di Monopoli, roba da procura...
Cmq aldilà di tutto, speriamo che un sito storicamente libero e di libero accesso come Porto Rosso rimanga così com'è... e che questa volta il nostro bravo portierone si rassegni...
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#3 BAH 2011-12-15 08:33
Ma di cosa vi lamentate!!
Almeno le spiagge ve le tengono puiite!!
Tutti si sono lamentati della Perla Nera..ma come mai la sera tutti erano lì a ballare...***!
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#2 svitol 2011-12-14 22:57
Troveranno, la dritta, e supereranno gli intoppi come hanno fatto con la perla nera ,chiudendo anche il passaggio pedonale sulla scogliera.Tanto la popolazione e come le tre scimmie, non vede non sente e nn parla.w l'italia
mare libero
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#1 Partigiano_Moderato 2011-12-14 22:55
tutti smentiscono come tanti pinocchio...poi...altri fanno i fatti alle spalle dei mortali cittadini.
andate tutti a casa...e buon ripascimento :-)
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