Dal corteo pacifico cori anche
contro il Governatore
Ed il furgone dei Giovani Democratici
si incastra nel centro storico.
E' appena tornato alla base, il corteo dipinto di giallo partito intorno alle 10:00 di questa mattina da piazza Vittorio Emanuele a Monopoli.
Il NO PETROLIO DAY si è trasformato nel NO NICKI DAY: cori contro il Governatore della Regione Puglia da parte del "Partito dei Comunisti Proletari", impegnati a ricordare al poeta delle situazioni ambientali di Taranto (ILVA) e Brindisi (centrale carbone).
Proteste anche dal personale del San Giacomo escluso dal processo di internalizzazione, ignorato dal Governatore.
Più in generale si sono levati cori contro i partiti politici di destra e sinistra, con tanto di cartello.
Da una prima stima il corteo avrebbe contato circa 5.000 presenze, diverse le associazioni ambientaliste e non, presenti in piazza.
IL DISCORSO DI VENDOLA- Ha aperto il corteo il Governato Nicki Vendola che ricordando gli eventi di ieri in Parlamento - ritirata riforma su "liberalizzazioni trivellazioni"- ha incoraggiato a non abbandonare la battaglia per l'alternativa energetica.
Non sono mancati gli imprevisti: I Giovani Democratici a bordo di un furgone IVECO seguivano la manifestazione, decorati con palloncini gialli. Non avevano tuttavia ben calcolato (oltre allo spreco di petrolio) le dimesioni proibitive del mezzo che si è incastrato tra le stradine del centro storico.
PRESTO AGGIORNAMENTI E GALLERY
I LETTORI CI SCUSERANNO SE NON RIPORTEREMO LE VARIE DICHIARAZIONI DEI POLITICI PRESENTI, MA CI LIMITEREMO A RIPORTARE QUESTA LETTERA "AGLI UOMINI DELLA POLITICA E DELLE ISTITUZIONI" ESPRESSIONE DELLA SOCIETA' CIVILE, SCRITTA DAL "COMITATO PROVVISORIO 21 GENNAIO 2012".
"Chi scrive è l’anima turbata e scossa del Comitato Provvisorio 21 gennaio 2012.
Siamo tutti e siamo nessuno. Siamo gli sconfitti, i feriti, gli offesi dalla centrale a carbone di Brindisi, dall’ILVA di Taranto, dall’inceneritore di Foggia.
Siamo i figli di una terra ancora martoriata dalle discariche, che stentano troppo a lasciare il posto a una vera differenziata.
Siamo i combattenti di una terra infestata dai veleni, i difensori di un ambiente aggredito dalle antiche trivelle dove le multinazionali del petrolio mercanteggiano al ribasso sugli indennizzi detti eufemisticamente “royalties”.
Ma siamo anche i sognatori attivi di un possibile futuro migliore, quelli che credono nel lavoro che qui in Puglia va avanti da generazioni: quello dei pescatori, degli agricoltori, degli allevatori, degli operatori turistici, dei rappresentanti di cultura e spettacolo, che da anni hanno chiesto per il nostro territorio un modello di sviluppo ecosostenibile, basato sul rispetto dell’ambiente e sull’impiego dei propri talenti.
Un impegno che nel corso degli anni si è fatto strada. Oggi
Qui un altro modello di sviluppo non solo è possibile. E’ già in costruzione.
Siamo per un modello di sviluppo che sia sostenibile.
Siamo per stili di vita che non sia tornare ad andare in bicicletta, ma risparmiare sui consumi, utilizzare le risorse responsabilmente, rispettare il pianeta Terra come l’unico che abbiamo…
Siamo per un piano energetico che sia democratico, scelto, cioè dal popolo in una nazione in cui gli esiti di un’azione plebiscitaria qual è un referendum siano “diktat”per chi ci rappresenta in Parlamento.
Oggi, 21 gennaio 2012, migliaia di persone scendono in Piazza per chiedere che, in tempi brevi si arrivi all’emendamento e approvazione di una legge nazionale, di cui qui, oggi, avanziamo una proposta scritta, che vieti le trivellazioni petrolifere e che rimetta al centro dell’agenda politica una discussione, seria, reale e concreta su come il nostro Paese decida di comporre il proprio portafoglio energetico.
Chiediamo che si vada dritti verso la stipula di accordi transfrontalieri con i paesi mediterranei per evitare la beffa di piattaforme petrolifere appena oltre le
Chiediamo che si aprano i giusti procedimenti, a livello europeo, per evitare che la scelta petrolifera ci possa venire imposta dall’alto, senza che i rappresentanti di un territorio possano dire la propria in maniera vincolante.
Oggi, 21 gennaio 2012, è l’ultimo momento per percorrere la strada del cambiamento. E proprio oggi dobbiamo percorrerla tutti.
Ma da oggi, 21 gennaio 2012, non saranno ammessi più errori o tentennamenti. Noi semplici cittadini, impegnati nei mille e mille rivoli della solidarietà e dell’impegno sociale vi chiediamo di essere degni rappresentanti delle istanze più nobili che animano chi vi ha eletto; non complici pedine nello scacchiere delle onnipotenti oligarchie economiche mondiali.
Vogliamo cogliere la preoccupazione per il nostro lavoro che non c’è, per il nostro pane e le nostre case, la nostra terra e il nostro mare, nello svolgimento del vostro ruolo di amministratori e politici.
Nessuno, neanche lo Stato, può ignorare il parere di una moltitudine di persone, della maggior parte delle regioni adriatiche, espresso non solo attraverso una manifestazione di massa ma anche attraverso richieste chiare, approfondite e specifiche.
L’era del petrolio è in declino, ma non è finita. Non possiamo ignorarlo, anzi, dobbiamo sottolinearlo. La questione energetica è un grande punto interrogativo che campeggia pesantemente sulla testa nostra, ma soprattutto dei nostri figli.
Vogliamo essere protagonisti di questo percorso.
Un percorso che è partito da lontano, che passa oggi di qui, e che speriamo riesca ad arrivare lontano.
Dietro tutte le associazioni qui presenti, dai più esigenti e agguerriti comitati ambientalisti ai più concilianti e solidali gruppi di volontariato, c’è un unico afflato che ci anima, riassunto luminosamente da un importante documento della nostra storia non molto recente:
Le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini di oggi, dei poveri soprattutto, e di tutti coloro che soffrono, sono pure le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce di coloro che si impegnano nel volontariato di ogni tipo con generosità e gratuità e nulla vi è di genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore".
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Commenti
Sono dappertutto, non si perdono mai un comitato, una protesta, una marcia. Sempre e comunque in prima fila, sempre e comunque sotto i riflettori.
BASTA!***
Io sono stato uno di quelli che era li al bordo della strada a veder passare la manifestazione come fosse una processione. Atteggiamento, il mio, che può essere tranquillamente criticabile, ma vi pongo una domanda: la manifestazione di ieri era realmente indirizzata a protestare contro le trivellazioni? o era semplicemente uno spot elettorale?
Ho apprezzato tantissimo la presenza di associazioni quali legambiente, WWF, pietrevive di monopoli e tante altre che non erano direttamente appartenenti a schieramenti politici. Ma vedere sfilare le bandiere di partiti che hanno "approvato" sia direttamente che indirettamente gli interventi nel nostro bellissimo mare, mi ha fatto ribrezzo.
C'è chi dice che è importante manifestare il proprio dissenso e che è importante che se ne parli, ma quella di ieri è stata per me la manifestazione dell'Ipocrisia più becera. E con ciò non voglio criticare chi ieri li, tra ragazzi, mamme e bambini credeva realmente in ciò che stava facendo, ma quante di quelle persone sanno che è stata una manifestazione inutile?
Poi mi fa ridere la gente che dice che la manifestazione è stata "sinistroide", perchè se così fosse stato mi spiegate che cavolo ci facevano le bandiere del pdl o i pidiellini con la sciarpetta con Berlusconi ritorna?
Detto questo se vogliamo realmente bloccare questo scempio prendiamo le barche e facciamo una protesta in loco! Ci vuole qualcosa di importante e di impatto per far si che se ne parli...
PS. spiegate agli ambientalisti che va bene protestare contro le trivellazioni, contro il carbone, contro gli inceneritori, ma la "fotovoltaizzazione" selvaggia...l'energia la produrremo con le pietre focaie???
pensa solo ai festini a palazzo Grazioli.
Altri tempi i miei.
"Se il petrolio diventasse olio, le guerre non distruggerebbero le terre e i bambini non avrebbero paura, la storia non sarebbe un'impostura, la pace regnerebbe sovrana...pane, olio e vita sana!"
http://www.youtube.com/watch?v=CHgstgBn4yY&feature=related
Bella manifestazione politica. C'erano 5000 persone (fonte questura) per una manifestazione che si organizzava da due mesi.Pochi adulti tanti ragazzi. Tante bandiere di partito. che due anni fa de deleonibus aveva fatto lasciare a casa. bello e oggettivo questo articolo.
ABBASSO LA POLITICA E I POLITICI
Scherzi a parte, purtroppo non lo dico solo io ma tanta altra gente che questa manifestaizione è stata gestita in prevalenza dal centro sinistra!
Vergognoso il PD che si presenta con un vecchio furgone disel con tanto di segretario dei giovani a bordo .... qualcuno gli spieghi che il disel si ricava dal petrolio e che la mainfestazione era per dire NO AL PETROLIO ... se volevano fare gli alternativi potevano presentarsi a bordo di biciclette o asini più adatti a loro credo ...
BRAVI gli organizatori
BRAVI tutti gli amici venuti anche da lontano
BRAVI tutti quelli che anno partecipato
PECCATO che le trivelle arriveranno comunque se in cabina elettorale continuiamo a mettere le croci sempre nelle solite caselle ...