Giovedì 24 Maggio 2012
   
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ABUSO EDILIZIO IN C.DA CRISTO COZZANA

strange-house

 

Immediata sospensione dei lavori.

Pochi giorni fa la sentenza del TAR in materia, relativo all’improcedibilità di un ricorso.

 

Una costruzione al piano seminterrato, con accesso indipendente mediante rampa carrabile, con copertura in laterocemento e legno della superficie di m. 77 e volume mc. 231 circa , allo stato grezzo, privo di infissi e porte con opere di impiantistica in corso di esecuzione; un vano tecnico in muratura per alloggio caldaia; un ripostiglio posto al di sotto della rampa di scale per accesso al piano rialzato; piano rialzato destinato ad abitazione superficie mq. 125 e volume mc. 360 circa, in muratura con copertura in doppio spiovente”.

Il tutto completamente abusivo.

E’ quanto scoperto dagli agenti del Comando della Polizia Municipale, presso immobile privato in Contrada Cristo Cozzana (loc. Virbo).

Giunti sul posto, gli agenti hanno infatti accertato la realizzazione di opere edili abusive in assenza di Permesso di costruire”.

 Per questi motivi il dirigente ha ordinato la sospensione si qualsiasi lavoro in corso presso immobile sito in Contrada Cristo Cozzana  e di ogni attività ad essi comunque connessa, con riserva di adottare i provvedimenti definitivi che si riterranno necessari, entro 45 (quarantacinque) giorni dalla notifica dell’ ordinanza.

E’ del 26 gennaio invece, la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale,  in merito all’improcedibilità di un ricorso presentato da un privato cittadino contro il Comune di Monopoli  per l'annullamento dell’ordinanza di demolizione e ripristino dei luoghi, del 25 agosto 2011 “per opere edilizie abusivamente realizzate in questo Comune in c.da Turchiano e per il risarcimento dei danni subiti in conseguenza dell’illegittimo esercizio dell’attività amministrativa.

A sostegno del ricorso sono state articolate le censure di incompetenza, violazione dell’art. 107 d.lgs. 267/2000, violazione dell’art. 3 L. 241/90, eccesso di potere.  La ricorrente aveva inoltre già presentato istanza per il rilascio del permesso di costruire in sanatoria, ed il Comune di Monopoli si è costituito (con l’avv. Dibello) eccependo l’improcedibilità del ricorso e chiedendone comunque il rigetto.

Improcedibilità rilevata dai giudici del TAR per “sopravvenuto difetto di interesse in quanto, essendo in corso il procedimento avviato sull’istanza di sanatoria per le opere in questione, deve ritenersi venuto meno l’interesse della ricorrente all’accoglimento della presente impugnazione, non potendo la stessa sortire più alcun effetto favorevole dall’accoglimento della stessa, dovendo semmai impugnare l’eventuale successivo diniego di sanatoria”.

Si attenderanno ora gli esiti del permesso di costruire in sanatoria. 

Commenti 

 
#2 imbelvito 2012-02-11 19:47
Ma gli abusi sono anche in pieno centro a Monopoli, basta quardare tutti quei pseudo gazebo sui tetti, dei veri e propri appartamenti dotati di tutti i confort (tra cui quello di essere interamente esenti da imposte), in fregio a tutti i canoni di sicurezza, estetica e buon gusto! Il gazebo per definizione e' una struttura provvisoria di facile smontaggio e rimontaggio non una estensione al piano superiore dell'appartamento! Il sindaco romani invece di mandare cartelle pazze ai cittadini onesti, facesse applicare le norme in materia di abusi edilizi! opss dimenticavo che di abusi edilizi con il sindaco romani e' meglio non parlare date le vicende di un suo recente passato!!!
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#1 chi cerca trova 2012-02-10 15:27
e le villette che sono semi nascoste presso il capitolo prima di lido sabbiad'oro?
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