La domenica calcistica si segnala per
dure contestazioni dei tifosi alla politica
E’ stata una domenica avara di risultati per le squadre locali. Il Monopoli non è andato oltre il pareggio casalingo (1 – 1) contro la Cisco Roma. Il Fasano, sempre più fanalino di coda in SERIE D, ha perso ancora.
A destare l’attenzione dei media ci hanno pensato i tifosi inscenando una dura, quanto civile, contestazione contro le inadempienze della politica locale.
A MONOPOLI :
Lo striscione della curva nord : “ LAVORI ALLO STADIO DAL 2003 AD OGGI : SE NON CI SALVIAMO NOI, NON CI SALVA NESSUNO!”
A FASANO :
Lo striscione dei tifosi locali : “FASANO SEDOTTA ED ABBANDONATA”
Il terreno di gioco dello stadio Veneziani di Monopoli è al limite della praticabilità!
Si può chiudere un occhio per l’inagibilità dei distinti centrali e del settore ospiti, si possono comprendere i ritardi nel rifacimento della copertura della tribuna, della sala stampa e dell’allestimento di una palestra coperta attrezzata ma non si può più giustificare l’incapacità degli amministratori locali di risolvere l’atavica questione del manto erboso.
E’ quello del campo di gioco un problema che i tifosi, e non solo loro, considerano prioritario in quanto con il terreno nelle condizioni attuali a farne le spese è il bel calcio (che a Monopoli non si vede più da tempo!).
INCOCCIATI mette il dito nella piaga!
Più che per le prodezze calcistiche, in questo campionato Monopoli si sta ponendo all’attenzione degli allenatori ospiti per le condizioni disastrose del proprio campo di
gioco.
L’allenatore della Cisco Roma, Incocciati, ha così commentato:
“Nei campionati professionistici il campo di gioco è fondamentale … quello di Monopoli somiglia ad un campetto per l’agricoltura … occorre porre rimedio!”
Chissà se qualcuno nel frattempo deve aver avvertito l’allenatore ospite che il nostro assessore allo Sport è per uno strano scherzo del destino anche assessore all’Agricoltura!
Scherzi a parte è il momento di passare dalle parole ai fatti. Se ci sono davvero progetti al vaglio si concludano al più presto le valutazioni tecniche e si programmino gli interventi urgenti prima che sia troppo tardi!
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L'assessore rilascia moltissime interviste ad altri org... - SCARCERATO IL CONSIGLIERE...
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NON PARLA PERCHE' AVREBBE VERAMENTE POCO DA DIRE....
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Commenti
siccome cosimo napoletano a dedicato anni della sua vita con passione e sacrificio a quel prato ed io in tante occasioni ho avuto modo di raccogliere tutta la sua frustrazione dovuta al fatto di non poter fare materialmente quello di cui il manto ha bisogno, vorrei che fosse lui che è la massima "autorità " per competenza a parlarne, se cosimo preferisce tacere ti spiegherò quali sono i banalissimi motivi che hanno ridotto il manto in quel modo.
se cosimo per motivi di opportunità non vuole esprimersi allora dirottate su piero, professione saldatore, dipendente di "prosistel" di gianni capitanio e primo manutentore del prato del "veneziani", un saldatore non un "greenkeeper" con poche parole vi spiegherà quali sono i banalissimi motivi di quella "porcheria".
Ma non facciamo confusione!
Va da sè che, se le cose stessero realmente così, sarebbe evidente che il comune non solo non dovrebbe farsi carico di alcunchè, ma anzi potrebbe (e per molti versi dovrebbe) revocare la concessione, ai sensi dell'art 18 del Regolamento, "senza pregiudizio d’ulteriori provvedimenti e d’ogni diritto che possa competere all’Amministrazione Comunale" (art. 18, c. 6), compreso quindi il ripristino delle condizioni in cui l'impianto è stato consegnato e il risarcimento dei danni ulteriori, ove esistenti.
Di conseguenza, i tifosi (e La Redazione) dovrebbero chiamare in causa il concessionario invece che la politica; mentre l'opposizione farebbe bene a monitorare molto attentamente l'evolversi della questione, prendendo in considerazione di sollevare nelle sedi competenti (non solo politiche) eccezioni di danno erariale qualora ne ricorressero le condizioni.
Se invece le cose stessero diversamente, sarei grato a chi riuscisse a spiegarmelo. FINE
Il quale prevede (art. 15, c. 1) che i concessionari siano tenuti a mantenere gli impianti e quant'altro ricevuto in uso "nello stato d’efficienza in cui li hanno ricevuti dal Comune".
In caso di affidamento della gestione dell'impianto (come mi sembra di capire dovrebbe essere nel caso dello stadio, giusta convenzione del 2005 più volte prorogata o rinnovata), il regolamento prevede in generale che la manutenzione ordinaria sia a carico del concessionario (art. 21, c. 5) e specificatamente (art. 23, c. 1) che "Il Concessionario è tenuto in via esclusiva a propria cura e spese, salvo quanto disposto dal comma 7 del precedente art. 17 (ci dovrebbe essere un errore, perchè 'sto comma non sembra esistere, ndr), alla manutenzione ordinaria degli impianti e strutture concessi nonché del manto erboso e delle aree a verde e di tutte le pertinenze, ove esistenti.".
Inoltre, prevede (art. 23, c. 2) che "Il concessionario deve dare libero accesso e prestare assistenza ai tecnici che il comune invia per il controllo delle condizione di manutenzione ed effettuare immediatamente gli interventi di manutenzione ordinaria richiesti". CONTINUA...
Rischiamo tutti di venire travolti da un clima di generalizzato lassismo in cui tutto svanisce in un’indistinta e nebbiosa incolpevolezza a danno nostro e delle istituzioni. Basta. Governare implica onori e oneri. Lo rammenti chi cammina un metro da terra.
ringrazio per le consulenze - saluti