Venerdì 25 Maggio 2012
   
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TRIBUTI ITALIA: QUANTO ABBIAMO PERSO?

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La voragine di 90 milioni di euro, creata da “ Tributi Italia” ha travolto i già disastrati bilanci municipali in tutta Italia. Il nuovo scandalo made in Italy è stato sollevato dal deputato del Pd Ludovino Vico, con un’ interrogazione al Ministero dell’Economia. Nella fattispecie si segnalava la situazione del comune di Ferrandina.

L’allarme definitivo è stato poi lanciato dalla Commissione Finanze della Camera : parte la denuncia per Tributi Italia.
Tributi Italia è stata sospesa dall’albo dei concessionari. Un espresso divieto d’incassare soldi per conto di enti pubblici.
E’ partita quindi l’inchiesta della magistratura in diverse regioni italiane.
Attualmente la società ha debiti in ben 135 comuni Italiani, fra i quali anche Monopoli.
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MA CHI E’ LA TRIBUTI ITALIA?

Un concessionario per la riscossione dei tributi dai mille volti. Causa, le ripetute “fusioni” societarie, incorporazioni o acquisizioni.
La società fa riferimento a due società ( la genovese San Giorgio srl ) e ( la barese I.P.E. S.r.l. ) entrambe riconducibili a Patrizia Seggese, una 40enne di Taranto residente in Liguria, che ha ereditato i contratti stipulati a suo tempo dalla “Gestor”, subentrando nella riscossione dei tributi locali (Tarsu, ICI , Tosap).

La società barese Ipe Srl è stata acquistata da Tributi Italia nel marzo 2008.
Prima di chiamarsi Tributi Italia , la società era San Giorgio Italia Spa ( sede di Manduria) e prima ancora Publiconsult.
Tutte queste società riconducono – con il cosiddetto “meccanismo delle scatole cinesi”- sempre alle stesse persone.

E MONOPOLI?

Nella nostra città, a determinare la disastrosa concessione, è stato il contratto numero 5782 del 28 dicembre 2007.

Già dal 1 dicembre scorso il Comune di Monopoli ha dirottato il pagamento delle imposte dalla Tributi Italia alle casse comunali attraverso conto corrente postale.

Il Sindaco ha inoltre incarico il  dottor Francesco Spinozzi ( Dirigente A.O. II servizi Finanziari e Patrimoniali) di quantificare complessivamente l’entità del danno economico che il Comune di Monopoli e spiegare ai cittadini come s’intende agire per recuperare le somme indebitamente sottratte all’ente comunale.
Ma quanto abbiamo perso?
Abbiamo rivolto la domanda al Sindaco durante l'intervista del 22 dicembre.
Tributi Italia: si ipotizza un buco di 900.000 euro. Qual'è la situazione effettiva?

"Intanto è stato programmato per i prossimi giorni un incontro per questo argomento. A seguire la situazione è l’assessore alle Finanze. Ritengo che la questione non sia ancora degenerata fino al quel punto. So che ci hanno pagato fino al primo trimestre…però prima di dire qualsiasi cosa preferirei consultarmi con l’assessore alle Finanze per capire meglio la questione.Credo- conclude Romani- che non sia ancora arrivata ad un punto talmente grave,  mi riservo di fare qualche approfondimento."

Commenti 

 
#6 uno di passaggio 2009-12-30 01:24
bene ho fatto a non pagare l'ingiusta imposta. Ora i soldi sono almeno sul territorio del comune e a disposizione dello stesso.
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#5 Altro Anonimo 2009-12-30 01:05
Sig. Così vuole un cognome di un figlio di un politico dipendente della società: Annese, ma se ne potrebbero fare degli altri. A lei le considerazioni........
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#4 Anonimo 2009-12-29 19:12
egregi lettori gl'appalti vengono concessi a queste ditte esterne al solo scopo di impiegare i figli ( ed amici ) dei politici locali, i quali non potendoli far assumere al comune come invece facevano liberamente in passato (si analizzino tutti i cognomi dei dipendenti comunali e si raffrontino con i loro parenti tutti politici di maggioranza e opposizione) appunto li impiegano in queste imprese private, mentre i senza protettori restano senza lavoro ed alla mercè dei ricatti preelettorali.
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#3 arturo 2009-12-29 18:48
mazzette, mazzette, mazzette (anche quando non spariscono), ecco perchè, egregio gianni... tutto qui... sono le privatizzazioni all'italiana... e ricordo a tutti che è stata approvata di recente una normativa che spiana la strada alla privatizzazione (anche) dell'acqua (anzi la impone)... viva l'italia!!!
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#2 Gianni Capitanio 2009-12-29 18:32
Perchè gli enti pubblici continuano ostinatamente ad appaltare la riscossione di tasse e tributi a ditte esterne le quali spesso spariscono con il bottino, invece di usare strutture proprie, valorizzando e magari incrementando occupazione e professionalità interne?
Da profano mi chiedo se esiste una normativa che impone ai comuni che questi servizi siano esterni?
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#1 così 2009-12-29 18:21
perche' il Comune non ha gestito in proprio l'incasso dei tributi?
Perchè non pubblicate i cognomi dei dipedenti locali della Tributi Italia ecc......Chi si doveva sistemare????
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