Venerdì 25 Maggio 2012
   
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"LA SCURE". DALLA CRONACA AL NOIR D'AUTORE

Marisa_Vasco
FOTO DI PINO MIRIZZI







Nasce dal connubio tra la reale investigazione e l’empatia creativa di Marisa Vasco,  la suggestiva narrazione de “La scure” (Stilo editore)
Un omicidio annoverato nella cronaca nera molese degli anni settanta, trasformato in una ricostruzione minuziosa- a tratti emotiva e romantica- della vita di Cecilia, la vittima mai compianta del gesto efferato.

“Tornata dall’archivio riflettevo. Era come se vedessi tutti i fantasmi di quei delitti irrisoli aleggiare sulle cartelle dell’ufficio alla ricerca del proprio nome, della propria giustizia”.
Così Marisa Vasco si confessa nell’incontro organizzato dalla libreria Chiarito e l’associazione Agorà. Moderatrice d’eccezione l’avv. Maria Grazia Palazzo (presidente associazione Agorà).

“Una volta raccolti gli elementi è stato estremamente facile scrivere per me. Il mio cruccio era quello, snocciolare Cecilia”.

E con lei, la protagonista, si apre il sipario ad uno spaccato sociale, di vita sofferta, fatta di persone, di paesaggi bucolici ed emotivi. la_scure2
Elemento straordinario il mare, confidente sempre presente, testimone ed interlocutore silenzioso.

Non mancano i riferimenti investigativi, una gamma di personaggi potenzialmente interessati alla morte della donna della “partita doppia”, appena 56enne.

L’OPERA: Una città di provincia sul mare, un paese tranquillo, mai niente di straordinario che movimentasse i giorni sempre uguali. Un delitto, una morte violenta di cui non si era mai trovato il colpevole. Se ne parlò tanto, si fecero nomi, si svolsero indagini, si accusarono persone sospette, ma nessuna condanna. Le case, riunite tutte intorno alla piazza, ogni finestra e ogni porta, avevano qualcosa da nascondere, da non mostrare alla gente. La gente, un manipolo di sconfitti, vittime e carnefici, con i loro segreti e il mare a farsene custode come un forziere. Cominciò a cercare negli archivi, a sfogliare centinaia di pagine ingiallite dal tempo e dall’oblio, alla ricerca di quel colpevole, mentre intorno si aggiravano i fantasmi del passato. Cominciò a scrivere...

L’AUTORE: Marisa Vasco (Mola di Bari, 1958) dopo gli studi classici si è specializzata in didattica per l’insegnamento del Braille. Docente,  appassionata di letteratura e accanita lettrice, in particolare di racconti gialli e legal thriller, ha sempre nutrito grande interesse per le tecniche investigative e gli ambienti giudiziari.
È al suo primo racconto.

Commenti 

 
#4 ESP 2011-03-27 14:34
CHI E CECILIA E FRANCESCA :o :sigh: :oops: :lol: :D :-x :eek: :zzz :sigh: ???????????????
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#3 nica 2011-03-27 14:32
ESISITO VERAMENTE IL DELITTO????????????????? CHI E FRANCESCA???????????????????? MANDAMI DELLE DOMANDE
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#2 Credo 2010-02-07 21:18
Credo che le iniziative siano generalemente frutto di idee e di lavoro e mirino proprio al coinvolgimento e alla sensibilizzazione del pubblico. Non credo ci siano modi per evitare le invidie in chi evidentemente non riesce a dare sfogo a migliori sentimenti. Ma 50 persone ad un evento culturale penso siano un bel numero. Poi se si scrivono tanti libri significa che il mercato è in evoluzione e tocca ai lettori scegliere gli eventi che ritengono di maggiore interesse o qualità.
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#1 Bravi 2010-02-07 15:00
Bravi per l'impegno ma mi chiedo in questo paese si fanno presentazioni di libri in continuazione e le presenze sono sempre le stesse... quando va bene 50 persone (e deve essere pienone). Una serie di invidie reciproche fa sì che io non vengo alla presentazione tua e viceversa ... Non sarebbe meglio che le presentazioni le facessero tutte le associazioni assieme. Si avrebbero più presenze.
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