Venerdì 25 Maggio 2012
   
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CHIARITO E SGUARDI: "IL PREFISSO DI DIO"

bellini










Danza e labirinti, Dio e cabala, memoria e integrazione: un viaggio per Buenos Aires si trasforma in un’occasione unica di ricerca del sé, attraverso la scoperta di un quartiere “fantasma”, el Once.

El Once, che significa 11, non ha nemmeno un vero e proprio nome: è contrassegnato da un numero e non compare sulle cartine della città. Il quartiere non è turistico, né elegante: eppure proprio qui Francesca Bellino, giovane autrice de “Il prefisso di Dio”, viene irresistibilmente ispirata dalla grande varietà umana che vi abita a scrivere un libro che diventerà un caso letterario.

L’autrice ha presentato la sua opera presso la Libreria Chiarito, in un incontro con i lettori organizzato in collaborazione con l’Associazione Sguardi di Cinema Italiano, rappresentato dalla prof. ssa Stefania Del Giglio. Hanno partecipato all’incontro la prof. ssa dell’Università di Foggia Graziana Brescia e l’attrice Caterina Valente. La libreria è gremita, quando le sedie vengono fatte da parte ed inizia a risuonare un’aria musicale: è tango argentino. Una coppia di ballerini allietano il pubblico eseguendo figure sensuali e intense e introducendo così uno dei temi della serata: la dicotomia tra maschile e femminile, superata attraverso la danza.

Dalle letture dei passi del libro e dalla conversazione tra l’autrice e la prof. ssa Brescia emerge una vera e propria ricerca di sé, culminata nella scrittura di un’opera notevole.

“Scrivere un libro e costruire un labirinto sono la stessa cosa. Bisogna costruire un destino per il protagonista e fare in modo che man mano lui lo scopra e lo viva. El Once è un quartiere di origine ebraica dove peraltro convivono uomini e donne di tutte le nazionalità, culture e religioni esistenti. Da una parte si viene colpiti dalla capacità degli abitanti di accogliere indistintamente tutti: qui, nemmeno il turista è visto come uno ‘straniero’, perché è una terra di emigranti. D’altra parte, però, in questo stesso quartiere ci sono stati ben due attentati da parte del fondamentalismo islamico.”

Un po’ reportage di viaggio, un po’ romanzo, il racconto si sviluppa attraverso storie di persone incontrate a el Once, diversissime dalla protagonista, ma che la aiuteranno, con le loro esperienze, ad arrivare alla parte più profonda di sé.

Ad una domanda sul titolo, la Bellino risponde sorridendo; un diffusissimo proverbio di Buenos Aires dice: “Dio riceve a Buenos Aires”, nel senso che qui avrebbe il suo “ufficio”. Quindi, per telefonargli, il prefisso è quello della città.

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