Venerdì 25 Maggio 2012
   
Text Size

DON VINCENZO: "LA QUARESIMA? UN TEMPO DI CONVERSIONE"

desertchrist1_cr










E citando Carretto aggiunge:«Anche la città, sentina di corruzione e giungla d’asfalto può ritrovare la sua luce e la sua trasparenza»

Con la tradizionale Celebrazione de “Le Ceneri”, si è aperto ufficialmente mercoledì scorso il Tempo di Quaresima in cui la Chiesa ricorda i quaranta giorni di tentazioni che animarono Cristo nel deserto prima della sua morte in croce e risurrezione. Tre sono le caratteristiche che devono impegnare il fedele in questo tempo di prova: l’elemosina, la preghiera e il digiuno. Attraverso queste pratiche penitenziali infatti, il fedele è chiamato a “ritornare a Cristo con tutto il cuore e a vedere nel progetto di Dio l’unico miraggio di salvezza per la nostra umanità”. Secondo il Rettore della Basilica Cattedrale di Monopoli, Mons. Vincenzo Muolo, «la Quaresima è il tempo di grazia in cui la Chiesa ci sfida a valutare ed accrescere la nostra fede attraverso il silenzio, l’essenzialità e il deserto». E a questo proposito molte volte Don Vincenzo Muolo riprende il messaggio di Papa Benedetto XVI sulla Quaresima per spiegarne piu’ chiaramente il significato. «Il Santo Padre nel suo messaggio definisce la Quaresima proprio così: ” Un appello alla conversione che denuncia la superficialità che anima molto spesso il nostro vivere. Convertirsi significa cambiare direzione nel cammino della vita con una vera e propria inversione di marcia. Significa andare controcorrente, intendendo per corrente, lo stile di vita superficiale, incoerente ed illusorio che ci trascina e rende schiavi e prigionieri di una certa mediocrità morale. Con la conversione si punta ad una misura alta della vita cristiana, ci si affida al Vangelo vivente e personale che è Cristo Gesù. Lui è la meta finale e il senso profondo della nostra conversione verso la quale, poi, siamo chiamati a camminare lasciandoci illuminare dalla sua luce e sostenere dalla sua forza che muove i nostri passi. Qui la conversione manifesta il suo volto più splendido e affascinante: non una semplice decisione morale che rettifica la nostra condotta di vita, ma una scelta di fede che ci coinvolge interamente nella comunione intima con la persona viva e concreta di Gesù”. Allora la nostra Quaresima ci spinge a prendere in esempio Gesu’per rinfrescare il nostro rapporto con Dio perché solo nella sua parola possiamo ritrovare ciò che è davvero importante nella nostra vita. Dal mercoledì de “Le Ceneri” e la prima domenica di Quaresima siamo chiamati non a svolgere tante pratiche magari con senso di esibizionismo ma a vivere con uno sguardo di trasparenza, ricordando che il Padre vede nel segreto del nostro cuore e ci indica la strada piu’ bella, quella battuta da Gesu’ Cristo. Per questo, oggi, il Vangelo rimane l’unica strada maestra per seguire Lui».

Quali sono gli appuntamenti piu’ importanti della Quaresima per la nostra città?

«Abbiamo organizzato dei percorsi itineranti tra le nostre parrocchie chiamati stazioni. Quasi tutte troveranno come momento di approdo la nostra Cattedrale e saranno costituite da tre momenti essenziali. La prima stazione si terrà il prossimo mercoledì 10 marzo con una processione penitenziale che partirà da S. Antonio e si concluderà a S. Francesco d’Assisi, dove poi, Padre Cosimo Chianura, un missionario Passionista, terrà una catechesi forte sul significato della Quaresima con la presenza di tutte le parrocchie della città. La seconda stazione si terrà mercoledì 24 marzo prossimo in occasione della Giornata di preghiera e digiuno per i missionari martiri. Per questo motivo si terrà una veglia di preghiera itinerante per le vie del centro storico che si concluderà in Cattedrale e sarà animata dai membri della Consulta Giovanile Zonale. La terza e ultima stazione si svolgerà il lunedì Santo del 25 marzo prossimo, con una Liturgia Penitenziale per i giovani e in aggiunta un momento di riflessione spirituale. Si tratta di iniziative da vivere in Quaresima con l’aggiunta di un incontro di verifica dei parroci della città e poi anche con il Consiglio Pastorale Zonale per analizzare lo stato dei percorsi di Carità intrapresi nella nostra città. A questo proposito, anche su proposta dell’Assessorato alle Politiche Sociali guidato da Giuseppe Campanelli, porteremo avanti degli incontri di confronto per cercare di dar vita e strutturare finalmente alcune finalità: la mappa dei poveri a Monopoli, chi sono, dove sono e quanti sono, stabilendo i casi d’urgenza in cui è necessario intervenire subito. Sono momenti utili di confronto per costruire insieme una rete di solidarietà e di intese sul tema della Carità cristiana. Aggiungo infine, la disponibilità dei parroci per le confessioni presso la Chiesa di S. Domenico nelle giornate di lunedì 22 e martedì 23 marzo prossimi dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 19.00 alle 21.30».

Qual è il messaggio quaresimale che si vuole lanciare alla città con queste iniziative?

«Ripartirei ancora dalle parole illuminanti del Santo Padre nel messaggio quaresimale: “Occorre umiltà per accettare di aver bisogno che un Altro mi liberi del “Mio”, per darmi gratuitamente il “Suo”. Ciò avviene particolarmente nei Sacramenti della Penitenza e dell’Eucaristia. Grazie all’Amore di Cristo noi possiamo entrare nella giustizia “più grande”, che è quella dell’Amore, la giustizia di chi si sente in ogni caso sempre più debitore che creditore, perché ha ricevuto più di quanto si possa aspettare”. Aggiungo che la Chiesa indica la necessità di far proprie queste parole stando piu’ attenti al nostro stile di vita e al valore dell’essenzialità. Allora, per concludere, il messaggio alla città mi viene anche dalle parole che il religioso italiano Carlo Carretto indica nei suoi scritti: “Anche la città ha la possibilità del deserto e anche i grattacieli possono diventare luminosi come diamanti. Basta avvolgerli in un buio di fede in modo che possano apparire come stelle nella notte. Anche la città, sentina di corruzione e giungla d’asfalto, può avere la sua luce e la sua trasparenza. Significa creare il deserto nella città nel quale è possibile re – incontrarsi con Lui. Solo così potremo sperimentare fino in fondo che non c’è luogo privilegiato dove Lui abita, ma che il Tutto è il luogo della Sua abitazione. Ovunque tu Lo puoi trovare anche se l’appuntamento piu’ Vero con Lui lo puoi rivivere ogni giorno nel volto di chiunque avrai il privilegio d’incontrare”. Rendere concrete queste parole significa vivere la Quaresima ritornando alle cose piu’ semplici e vere della vita come la possibilità di stabilire fino in fondo delle relazioni piu’ autentiche nei nostri rapporti quotidiani».

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI