Oggi vi parlo di jazz, in particolare di un jazz-man dal sapore nostrano. Uno degli artisti più richiesti su scala internazionale.
Oggi vi parlo di Francesco Angiuli.
"Uechè" nasce a Monopoli (Ba) e inizia a suonare alla tenera età di cinque anni passando dall'oboe al piano e infine al basso.
Oggi vi parlo di Francesco Angiuli.
"Uechè" nasce a Monopoli (Ba) e inizia a suonare alla tenera età di cinque anni passando dall'oboe al piano e infine al basso.
Studia al conservatorio di Monopoli uscendone col massimo dei voti. Sarà proprio al conservatorio che incontrerà il maestro Michele Cellaro, persona da Agiuli definita "favolosa" con la quale crescerà notevolmente dal punto di vista didattico e umano. Massimo dei voti ottenuto anche in basso elettrico all' "Università della Musica" e "Percento Musica" di Roma.
Nel 2006 vola alla volta di Den Haah (Olanda) dove studia alla "Royal Conservatory" con nomi di spicco quali Hein Van De Geyn, Van Der Hoeven e tantissimi altri. Ne esce nel 2009 col puteggio di 9,50 su 10 con lode.
Ha suonato in Italia, Olanda, Belgio, Francia, Danimarca, Slovenia, Inghilterra, Germania e molte altre città ancora. Nonostante la giovane età (solo ventinove anni
oggi .ndr) nel 2001 si aggiudica il prestigioso "Baronissi Jazz"
Oltre ad aver collaborato coi più grandi jazzisti in circolazione, Francesco vanta anche un gran numero di collaborazioni con artisti quali i Gipsy Kings, Orchestra R.A.I, Lucio Dalla, Paolo Belli, i Pooh, Renzo Arbore.
Oltre al suo immenso talento, a colpire è il lato umano di Francesco, persona squisita e disponibile.
Parlo con lui dei temi che riguardano la nostra terra, della mancanza di strutture atte a coltivare una passione e della mentalità -spesso chiusa e cinica- di noi monopolitani.
Vi riporto qui di seguito alcuni stralci di una bellissima @-mail che mi ha inviato in questi giorni:
"Esordisco dicendo che sono una persona estremamente fortunata. Ho scelto di fare della mia passione il mio lavoro, nonostante dalle nostre parti vige un pessimismo cosmico ed uno scetticismo gratuito che mi avrebbe potuto influenzare negativamente. Non mi sono mai arreso. Mi sono armato di coraggio e sono andato dritto per la mia strada. Ho scelto di seguire la mia passione senza nessun timore di fallire, sono così capotico che non mi ferma nulla quando ho davanti un obbiettivo chiaro. Da ragazzino tutti gli amici pensavano fossi strano, mentre loro si divertivano a "cazzeggiare", io ero sempre in casa, suonavo e non la smettevo più. Poi ho deciso di socializzare e cominciare a suonare con gli altri. Mi sono spinto nelle cantine monopolitane e suonavo con tantissimi gruppi rock contemporaneamente perché già mi era chiaro che più esperienze si fanno e più si cresce. Ho cominciato intorno ai 15 anni ad amare il jazz e la musica classica, capendo che il rock e'solo un modo per sfogare la propria violenza interna, tipicamente adolescienziale. Mi sono reiscritto al conservatorio a 17 anni (ci avevo studiato pianoforte dagli 11 ai 14 anni) e ho conosciuto una persona favolosa,il Maestro Michele Cellaro, che mi ha fatto capire tante cose. Nel giro di pochissimo tempo sono diventato uno dei contrabbassisti jazz più richiesti in Puglia e dintorni ma non mi bastava mai, così dopo svariate esperienze -come accompagnatore nei tour di diversi musicisti internazionali noti- ho deciso di continuare a mettermi in discussione e sono partito per l'Olanda, iscrivendomi al prestigioso conservatorio di Den Haag(l'Aja). Non avrei potuto fare una scelta migliore. Livello altissimo e sono cresciuto enormemente sia sotto il piano musicale che quello umano. Avendo conosciuto musicisti di tutto il mondo, ho cominciato a internazionalizzarmi e a girare il mondo, invitato dai numerosi colleghi di varie nazioni. Questo mi ha fatto sentire sempre più nel mondo e credo proprio che non potrò mai rinunciare a questa internazionalità. E' una componente fondamentale per un musicista, specie per un jazzista."
Attualmente Francesco è in Germania, dove ha finito di registrare un disco col suo trio composto da Walter Wolff, ottimo pianista finlandese ed Andreas Fryland, talento incredibile della batteria.
"Credo che se non avessi lasciato la mia terra, non avrei mai potuto essere oggi qui a condividere questa bella musica con questi miei coetanei così bravi. Dalle nostre parti non mi sono mai sentito stimolato, si perde troppo tempo a parlar male l'uno dell'altro a pensare a come farsi strada furbescamente. Pertanto, mi auguro di poter tornare a vivere in Puglia un giorno, ma se le cose non cambiano ,non credo ciò sia possibile"
Nel 2006 vola alla volta di Den Haah (Olanda) dove studia alla "Royal Conservatory" con nomi di spicco quali Hein Van De Geyn, Van Der Hoeven e tantissimi altri. Ne esce nel 2009 col puteggio di 9,50 su 10 con lode.
Ha suonato in Italia, Olanda, Belgio, Francia, Danimarca, Slovenia, Inghilterra, Germania e molte altre città ancora. Nonostante la giovane età (solo ventinove anni
oggi .ndr) nel 2001 si aggiudica il prestigioso "Baronissi Jazz"Oltre ad aver collaborato coi più grandi jazzisti in circolazione, Francesco vanta anche un gran numero di collaborazioni con artisti quali i Gipsy Kings, Orchestra R.A.I, Lucio Dalla, Paolo Belli, i Pooh, Renzo Arbore.
Oltre al suo immenso talento, a colpire è il lato umano di Francesco, persona squisita e disponibile.
Parlo con lui dei temi che riguardano la nostra terra, della mancanza di strutture atte a coltivare una passione e della mentalità -spesso chiusa e cinica- di noi monopolitani.
Vi riporto qui di seguito alcuni stralci di una bellissima @-mail che mi ha inviato in questi giorni:
"Esordisco dicendo che sono una persona estremamente fortunata. Ho scelto di fare della mia passione il mio lavoro, nonostante dalle nostre parti vige un pessimismo cosmico ed uno scetticismo gratuito che mi avrebbe potuto influenzare negativamente. Non mi sono mai arreso. Mi sono armato di coraggio e sono andato dritto per la mia strada. Ho scelto di seguire la mia passione senza nessun timore di fallire, sono così capotico che non mi ferma nulla quando ho davanti un obbiettivo chiaro. Da ragazzino tutti gli amici pensavano fossi strano, mentre loro si divertivano a "cazzeggiare", io ero sempre in casa, suonavo e non la smettevo più. Poi ho deciso di socializzare e cominciare a suonare con gli altri. Mi sono spinto nelle cantine monopolitane e suonavo con tantissimi gruppi rock contemporaneamente perché già mi era chiaro che più esperienze si fanno e più si cresce. Ho cominciato intorno ai 15 anni ad amare il jazz e la musica classica, capendo che il rock e'solo un modo per sfogare la propria violenza interna, tipicamente adolescienziale. Mi sono reiscritto al conservatorio a 17 anni (ci avevo studiato pianoforte dagli 11 ai 14 anni) e ho conosciuto una persona favolosa,il Maestro Michele Cellaro, che mi ha fatto capire tante cose. Nel giro di pochissimo tempo sono diventato uno dei contrabbassisti jazz più richiesti in Puglia e dintorni ma non mi bastava mai, così dopo svariate esperienze -come accompagnatore nei tour di diversi musicisti internazionali noti- ho deciso di continuare a mettermi in discussione e sono partito per l'Olanda, iscrivendomi al prestigioso conservatorio di Den Haag(l'Aja). Non avrei potuto fare una scelta migliore. Livello altissimo e sono cresciuto enormemente sia sotto il piano musicale che quello umano. Avendo conosciuto musicisti di tutto il mondo, ho cominciato a internazionalizzarmi e a girare il mondo, invitato dai numerosi colleghi di varie nazioni. Questo mi ha fatto sentire sempre più nel mondo e credo proprio che non potrò mai rinunciare a questa internazionalità. E' una componente fondamentale per un musicista, specie per un jazzista."
Attualmente Francesco è in Germania, dove ha finito di registrare un disco col suo trio composto da Walter Wolff, ottimo pianista finlandese ed Andreas Fryland, talento incredibile della batteria.
"Credo che se non avessi lasciato la mia terra, non avrei mai potuto essere oggi qui a condividere questa bella musica con questi miei coetanei così bravi. Dalle nostre parti non mi sono mai sentito stimolato, si perde troppo tempo a parlar male l'uno dell'altro a pensare a come farsi strada furbescamente. Pertanto, mi auguro di poter tornare a vivere in Puglia un giorno, ma se le cose non cambiano ,non credo ciò sia possibile"
Tra i tanti impegni spicca il tour con Javier Girotto , ottimo e noto sassofonista argentino. A metà Marzo sarà in tour in Italia con Phil Harper, ex trombettista dei jazz messenger. Ha registrato anche un disco di musica elettronica con Giorgia Angiuli, sorella dal talento straordinario, che sarà prodotto da ELLEN ALLIEN.
Molto attivo è anche sul piano didattico: infatti Francesco tiene regolarmente dei Master class in giro per l'Europa. Ha inoltre insegnato al Conservatorio di Vilnius in qualità di "Guest teacher", al conservatorio si Sczettin in Polonia e in varie accademie di Belgrado. Ci sarà presto anche un master al conservatorio di Monopoli.
Anche a lui chiedo un consiglio da dare a chi si avvicina al mondo della musica. La risposta:
"Se la musica ti chiama, bisogna fare di tutto per seguirla. Non c'è nessun fenomeno esterno capace di bloccare una passione vitale. I sacrifici sono inumani ma la vita è fatta di priorità."
Angiuli sarà di scena a Monopoli i giorni uno e due di Marzo per il Workshop che si terrà al conservatorio di Monopoli. Mentre il tre di Marzo sarà in concerto con Javier Girotto sempre a Monopoli. Tornerà il dodici di Marzo a Mola di Bari (Ba) con Sabino Fino, Enzo Lanzo e Vito 40. Non perdete l'occasione.
Qui di seguito alcuni link delle esbizioni fatte col Walter Wolf trio:
Per saperne di più potete visitare il sito web: www.francescoangiuli.com
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Skype: francesco.angiuli
Angiuli sarà di scena a Monopoli i giorni uno e due di Marzo per il Workshop che si terrà al conservatorio di Monopoli. Mentre il tre di Marzo sarà in concerto con Javier Girotto sempre a Monopoli. Tornerà il dodici di Marzo a Mola di Bari (Ba) con Sabino Fino, Enzo Lanzo e Vito 40. Non perdete l'occasione.
Qui di seguito alcuni link delle esbizioni fatte col Walter Wolf trio:
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