Venerdì 25 Maggio 2012
   
Text Size

DONNE E LAVORO: TAVOLA ROTONDA REGIONE- COMUNE.

convegno_donne










Il progetto “Dedalus-Segreteria di Direzione” ha promosso l'occupazione stabile delle lavoratrici disoccupate e lo scorso lunedì ne sono stati presentati i risultati in un convegno presso l'En.A.I.P. di Monopoli. Durante il convegno sono state anche presentate le misure che la Regione Puglia ha messo in atto per fronteggiare la disoccupazione ed evitare così l'emigrazione. In particolare si è discusso del “Welfare-to-work”, cioè un contributo alle assunzioni a tempo indeterminato, da parte
delle imprese, di lavoratori svantaggiati come ad esempio i cassa integrati o i disoccupati da oltre 24 mesi grazie a un finanziamento straordinario della Regione. L'assessore al lavoro, cooperazione e formazione professionale della Regione Puglia, Michele Losappio, il Sindaco di Monopoli Emilio Romani, il direttore del En.A.I.P., Franco Cavaliere, il progettista e presidente dell'associazione Formentis, Enrico Recchia, la dirigente dell'ufficio lavoro e cooperazione della Regione Puglia, Antonella Panettieri, la consigliera di parità della Regione, Serenella Molendini, i presidenti delle Acli rispettivamente della Regione e di Monopoli, Gianluca Budano e Alessandro Barbaro,  hanno illustrato l'attuale situazione del mondo lavorativo nella nostra regione e le misure contro la crisi e la disoccupazione. Un investimento costato 12 milioni di euro che fornisce un quadro confortante e ottimista del futuro di molti giovani disoccupati ma anche di coloro meno giovani che a causa della crisi sono stati espulsi dal mercato del lavoro.
Come ha  chiarito il dottor Recchia, la particolarità di questo corso era nel fatto che “le ragazze, al termine delle lezioni, hanno una prospettiva di lavoro. Infatti metà di esse è stata assunta a tempo determinato e metà a tempo indeterminato”. “La Regione -ha poi aggiunto- si è posta il duplice obiettivo di favorire l'occupazione femminile e di supportare le aziende, dando loro metà dello stipendio di ogni donna assunta per due anni”.
La dottoressa Panettieri, dopo aver incontrato le aziende e i consulenti del lavoro in un workshop precedente il convegno, ha illustrato il bando che ha permesso lo svolgimento del corso: “La comunità europea ha l'obiettivo di favorire l'occupazione femminile come accesso al lavoro e anche come rientro al lavoro dopo la maternità. Riconosce le donne come figure svantaggiate e per facilitarne il rientro ha posto degli incentivi ad hoc come le “misure anticrisi donne” con un bando del 19 marzo 2009, avviso 7. Da questo bando è derivato questo corso che ha permesso l'incrocio fra domanda e offerta”.
Serenella Molendini ha invece chiarito come la situazione delle donne al Sud sia ancora fortemente legata ad antiquate tradizioni che vedono le donne in casa a curare figli, mariti e anziani: “il grande divario con il Nord è rappresentato proprio dalla scarsa presenza delle donne nel lavoro. Questo è un problema di democrazia: un sistema democratico si misura con la presenza delle donne nel mondo del lavoro e nei luoghi di decisione.  L'occupazione femminile diminuisce ancora di più quando la donna ha figli. Il problema sta proprio nel nodo maternità e la donna, così, è schiacciata dalla cura dei figli e degli anziani.
Ci sono poi donne inattive, circa il 65%, che nemmeno cercano il lavoro. Credo che bisogna modificare il modello culturale e tradizionale che prevede la donna a casa che comunque svolge un lavoro vero proprio: un lavoro nero, non retribuito”. Su come conciliare i gravosi impegni familiari con il lavoro, Molendini fornisce una soluzione: “Gli asili nido aumenteranno del circa il 325% nel prossimo anno e si potrà richiedere più facilmente il lavoro part-time”.

“Walefare-to-work”, cioè incentivi per l'assunzione a tempo determinato e indeterminato di ultra quarantenni-cinquantenni e corsi di formazione per il loro reinserimento nel mercato del lavoro; bandi per accedere a master post-laurea e dottorati di ricerca retribuiti; bandi per operatori socio-sanitari e per il reinserimento lavorativo della popolazione carceraria; bandi per favorire l'autoimpiego e quindi lo sviluppo di attività artigianali e commerciali; formazione di personale qualificato di agenzie di sicurezza (buttafuori e guardie del corpo). Queste sono alcune delle misure che l'Assessore regionale al lavoro, Michele Losappio, ha elencato. Misure volte a “fare della Puglia la regione più sviluppata e confrontarsi con l'Europa” ha affermato. Con il tono leggermente sfumato della propaganda, l'assessore ha poi continuato: “Abbiamo sviluppato un percorso che, se avremo il sostegno dei cittadini, porteremo avanti. Per superare la crisi economica bisogna intervenire sul lavoro e sul tessuto civile. Se la famiglia non ha un reddito, anche il livello di civiltà cala e i rapporti sociali iniziano a traballare. Non si possono separare le politiche sociali da quelle finalizzate alle aziende. Bisognerebbe mettere le banche in condizioni da non far subire ai cittadini le crisi”. Inoltre ha aggiunto che la Puglia è l'unica regione che nello scorso anno ha visto crescere del 4% il settore turistico, in controtendenza con il resto dell'Italia.
Seduto al tavolo del convegno con circa un ora di ritardo e risentito del lungo intervento dell'assessore Losappio, il sindaco Emilio Romani ha così esordito: “Le istituzioni devono compensarsi ma siccome ho stima dell'assessore questa volta io sarò breve”. Poi ha proseguito: “Nell'area vasta della Valle d'Itria, di cui Monopoli è capofila, quando si parla di turismo è importante che lo si faccia a livello di enti locali e di Comune. Quanto alla formazione io credo si debba parlare di lavoro nella formazione e io vengo volentieri alle iniziative organizzate delle Acli e dell'En.A.I.P. dove si parla di cose che si fanno concretamente e non solo di cose che si vogliono fare. Per tentare di facilitare il lavoro di qualità il lavoro non può prescindere dalla formazione, per poter crescere anche a livello personale e avere occasioni di sviluppo. Tutti i miti come il posto fisso e il lavoro in banca stanno cadendo e se cambia questo deve cambiare anche la formazione, la domanda e l'offerta qualificata. Infatti credo che non ci debba essere solo la formazione delle donne ma anche un modo per far entrare le aziende in una diversa ottica di gestione del personale. Quanto ai provvedimenti regionali, penso che dobbiamo condividere i problemi e le grandi necessità di questo paese quindi tutto quello che va in direzione di un miglioramento del territorio trova un plauso da questo Comune evoluto e democratico”.

Per maggiori informazioni sui bandi di gara che la Regione Puglia ha recentemente pubblicato, si possono consultare i seguenti link:
http://www.regione.puglia.it/index.php?page=curp&opz=lista&caid=101
http://bollentispiriti.regione.puglia.it/
http://formazione.regione.puglia.it/index.php?page=documenti&opz=lista&ca_id=86
http://formazione.regione.puglia.it/
http://www.regione.puglia.it/index.php?page=pressregione&opz=display&id=7370

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI