Ancora un appuntamento da Chiarito per i lettori monopolitani. In collaborazione con il Presidio del Libro è stato organizzato un incontro con Bernardo Kelz, autore, insieme a Josè Mottola, de “Dai Carpazi alle Murge: Odissea di Ztgmunt Kelz scampato alla Shoa”, edizioni Bastogi. Sono intervenuti all’incontro la prof.ssa Ratti, la prof.ssa Sardella e il prof. Tedeschi.
Un incontro importante per il mese della memoria della Shoa, che permette di riflettere su un aspetto importante del nazismo e della seconda Guerra Mondiale spesso ignorato: le conseguenze di questi eventi storici di grande portata sulla singola storia individuale, nonché sulla storia del territorio in cui viviamo.
La vicenda ha come protagonista il padre dell’autore presente all’incontro, l’ing. Kelz. Dentista ed ebreo, nato nell’Impero austriaco prima della sua disgregazione, Ztgmunt Kelz scampa l’arresto da parte dei tedeschi per un soffio. Durante la fuga, è però costretto ad abbandonare la giovane moglie e il figlioletto – anche lui di nome Bernard – che non riusciranno a scappare e di cui non avrà mai più notizia. Comincia un lunghissimo viaggio attraverso l’Europa nazista, per raggiungere la Palestina, dove moltissima gente di fede ebraica sta cercando riparo. Qui Ztgmunt si arruola nelle truppe capeggiate dagli inglesi; combatte quindi in importanti scontri militari, come quello di El Alamein. La fine delle sue peregrinazioni giunge in sud Italia, e precisamente a Noci, dove incontra una giovane donna e se ne innamora.
Si tratta della madre di Bernardo Kelz, che nasce per metà italiano, per metà di origine ebraica: il libro è stato scritto per una forte volontà dell’autore di mettere in relazione due mondi, apparentemente molto diversi e lontani come il Sud Italia e il mondo ebraico dei Carpazi, che in lui confluiscono naturalmente. Nella storia pubblico e privato si intrecciano, rivelando una realtà che non tutti possono ricordare: per esempio, il disagio e le difficoltà iniziali del protagonista a trovare un mezzo di sostentamento in Puglia, nonostante le due lauree e la fine della guerra e del fascismo, solo per la sua origine ebraica; o il boicottaggio del prete cattolico nei confronti della ragazza di Noci che aveva osato imparentarsi con un ebreo. Episodi, questi, che fanno riflettere sui risvolti dei grandi eventi storici sulla vita quotidiana nei nostri paesi di quel tempo.
Un incontro importante per il mese della memoria della Shoa, che permette di riflettere su un aspetto importante del nazismo e della seconda Guerra Mondiale spesso ignorato: le conseguenze di questi eventi storici di grande portata sulla singola storia individuale, nonché sulla storia del territorio in cui viviamo.
La vicenda ha come protagonista il padre dell’autore presente all’incontro, l’ing. Kelz. Dentista ed ebreo, nato nell’Impero austriaco prima della sua disgregazione, Ztgmunt Kelz scampa l’arresto da parte dei tedeschi per un soffio. Durante la fuga, è però costretto ad abbandonare la giovane moglie e il figlioletto – anche lui di nome Bernard – che non riusciranno a scappare e di cui non avrà mai più notizia. Comincia un lunghissimo viaggio attraverso l’Europa nazista, per raggiungere la Palestina, dove moltissima gente di fede ebraica sta cercando riparo. Qui Ztgmunt si arruola nelle truppe capeggiate dagli inglesi; combatte quindi in importanti scontri militari, come quello di El Alamein. La fine delle sue peregrinazioni giunge in sud Italia, e precisamente a Noci, dove incontra una giovane donna e se ne innamora.
Si tratta della madre di Bernardo Kelz, che nasce per metà italiano, per metà di origine ebraica: il libro è stato scritto per una forte volontà dell’autore di mettere in relazione due mondi, apparentemente molto diversi e lontani come il Sud Italia e il mondo ebraico dei Carpazi, che in lui confluiscono naturalmente. Nella storia pubblico e privato si intrecciano, rivelando una realtà che non tutti possono ricordare: per esempio, il disagio e le difficoltà iniziali del protagonista a trovare un mezzo di sostentamento in Puglia, nonostante le due lauree e la fine della guerra e del fascismo, solo per la sua origine ebraica; o il boicottaggio del prete cattolico nei confronti della ragazza di Noci che aveva osato imparentarsi con un ebreo. Episodi, questi, che fanno riflettere sui risvolti dei grandi eventi storici sulla vita quotidiana nei nostri paesi di quel tempo.
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le bombe non si mettono davanti le scuole ma davanti ai... - PICCHIA LA EX: CONSIGLIER...
Io...chi ????ahahah!!!cmq l'hai dettotu...se poi uno vi... - PICCHIA LA EX: CONSIGLIER...
'a romano doc,e falla finita...ma chi ti credi di esser... - ROTONDO: “ CONTATTERO’ L’...
NON PARLA PERCHE' AVREBBE VERAMENTE POCO DA DIRE....
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