I gioielli di Monopoli
Presentati presso il Museo diocesano di Monopoli i risultati di un’importante ricerca, che ha coinvolto la diocesi di Monopoli, l’Università degli Studi di Bari e la Fondazione della Cassa di Risparmio di Puglia.
I gioielli del cosiddetto “Tesoro del Museo diocesano” sono stati messi a disposizione per un progetto finanziato dall’Università e dalla Fondazione della Cassa di Risparmio: un team di esperti, guidati dal prof. Eugenio Scandale dell’Università di Bari, ha analizzato i metalli con cui sono stati creati i gioielli e le pietre preziose usate per abbellirli. “Il fine cui si mira con questo genere di ricerche è di arrivare al confronto tra questi tesori di Monopoli e quelli di Bari, di Barletta, di Altamura, tutti risalenti allo stesso periodo storico, per trovare un filo conduttore, se questo esiste. Un altro obiettivo dello studio, più ovvio, è quello di stabilire di cosa sono composti i gioielli, in modo da sapere come agire in caso di restauro e di conoscerne anche la storia, il periodo, gli interventi che sono stati già fatti”, spiega il prof. Scandale.
Presenti alla manifestazione l’assessore Campanelli a rappresentare il sindaco Romani, il presidente della Cassa
di Risparmio di Puglia prof. Antonio Castorani, Mons. Vito Fusillo e il Vescovo Domenico Padovano. L’assessore ha ricordato l’impegno costante dell’amministrazione nella conservazione e valorizzazione dei beni culturali. E sullo stesso aspetto si è espresso anche il prof. Castorani: “Ciò che serve a Monopoli in particolare e al Mezzogiorno in generale è una forma di turismo che non sia solo stagionale e che per questo deve puntare anche e soprattutto sulla cultura. In questo, il Museo può svolgere un ruolo importante, sempre se si apre al territorio e se a sua volta il territorio di Monopoli riesce ad mantenere e aumentare la sua importanza in ambito turistico.”
Il Tesoro del Museo diocesano si presenta dunque come un’opportunità e una nuova sfida per la crescita della nostra città come punto di riferimento per il turismo in Puglia: è possibile ammirare gli anelli vescovili, la stauroteca, la croce pettorale, le corone dell’icona della Madonna presso il Museo, aperto tutti i giorni dell’anno.
I gioielli del cosiddetto “Tesoro del Museo diocesano” sono stati messi a disposizione per un progetto finanziato dall’Università e dalla Fondazione della Cassa di Risparmio: un team di esperti, guidati dal prof. Eugenio Scandale dell’Università di Bari, ha analizzato i metalli con cui sono stati creati i gioielli e le pietre preziose usate per abbellirli. “Il fine cui si mira con questo genere di ricerche è di arrivare al confronto tra questi tesori di Monopoli e quelli di Bari, di Barletta, di Altamura, tutti risalenti allo stesso periodo storico, per trovare un filo conduttore, se questo esiste. Un altro obiettivo dello studio, più ovvio, è quello di stabilire di cosa sono composti i gioielli, in modo da sapere come agire in caso di restauro e di conoscerne anche la storia, il periodo, gli interventi che sono stati già fatti”, spiega il prof. Scandale.
Presenti alla manifestazione l’assessore Campanelli a rappresentare il sindaco Romani, il presidente della Cassa
di Risparmio di Puglia prof. Antonio Castorani, Mons. Vito Fusillo e il Vescovo Domenico Padovano. L’assessore ha ricordato l’impegno costante dell’amministrazione nella conservazione e valorizzazione dei beni culturali. E sullo stesso aspetto si è espresso anche il prof. Castorani: “Ciò che serve a Monopoli in particolare e al Mezzogiorno in generale è una forma di turismo che non sia solo stagionale e che per questo deve puntare anche e soprattutto sulla cultura. In questo, il Museo può svolgere un ruolo importante, sempre se si apre al territorio e se a sua volta il territorio di Monopoli riesce ad mantenere e aumentare la sua importanza in ambito turistico.”Il Tesoro del Museo diocesano si presenta dunque come un’opportunità e una nuova sfida per la crescita della nostra città come punto di riferimento per il turismo in Puglia: è possibile ammirare gli anelli vescovili, la stauroteca, la croce pettorale, le corone dell’icona della Madonna presso il Museo, aperto tutti i giorni dell’anno.
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