Venerdì 25 Maggio 2012
   
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TORNA ANCORA LA FESTA DI SAN GIUSEPPE

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Tra riti e tradizioni continua ad essere un esempio di fedeltà

 

Chi non ha nella propria famiglia o nell’ambito delle conoscenze qualcuno di nome Giuseppe? Forse tutti. Il nome è tra i  più diffusi e non poteva essere diversamente se consideriamo che San Giuseppe è il Padre terreno di Gesù, un esempio mirabile di fede verso Dio, di amore per la famiglia, di dedizione al lavoro. Fede verso Dio perché non ebbe dubbi o incertezze di fronte ai messaggeri del Signore ed eseguì fedelmente tutto ciò che gli venne chiesto pur nella consapevolezza che  gli sarebbe costato molto abbandonare le certezze per affrontare l’ignoto. Egli agì infatti nel silenzio e nella contemplazione dell’amore di Dio. Amore per la famiglia perché si prodigò oltre l’umano per non far mancare nulla a Gesù e a Maria. Insegnò a suo figlio le cose della vita con animo puro e mani sicure e diventò il sostegno di una sposa Immacolata. Giuseppe fu un lavoratore esemplare. Era un falegname che abitava a Nazareth e pare abbia dimostrato talento nel lavoro e temperamento umile nei rapporti interpersonali. Si racconta che all’età di circa trent’anni fu convocato nel tempio dei sacerdoti con altri scapoli della tribù di Davide per prendere moglie.

Giunti al tempio i sacerdoti porsero a ciascuno dei pretendenti un ramo e dichiararono che la Vergine Maria di Nazareth avrebbe sposato colui il cui ramo si sarebbe sviluppato con germogli e fiori. Solo il ramo di Giuseppe fiorì e fu riconosciuto in tal modo come sposo destinato dal Signore alla Santa Vergine. Il 19 marzo ricorre la festa di San Giuseppe, patrono dei lavoratori e protettore dei cristiani che a lui si rivolgono per il dono della castità, per uscire dal peccato, per devozione a Maria Santissima, per una morte vissuta nella pace, per non essere sopraffatti dai demoni, per ottenere grazie tanto per l’anima come per il corpo. Con l’intercessione di San Giuseppe, infine, si dovrebbe ottenere la grazia della perseveranza finale. In tutte le città si svolgono grandi festeggiamenti. A Monopoli, per esempio, nella comunità di San Leonardo, la Confraternita di San Giuseppe ha contribuito a organizzare le funzioni religiose insieme al Rettore della chiesa Don Mimmo Belvito. Il programma prevede l’inizio della festa per martedì 16 marzo per concludersi sabato 20 marzo. Questo viene composto di momenti religiosi e civili che vedranno la presenza del Vescovo della Diocesi Domenico Padovano venerdì 19 marzo la mattina, a cui seguirà anche una santa messa celebrata da Don Vincenzo Muolo della Basilica Cattedrale nel pomeriggio. Con l’arrivo di questa festa allora, sarà possibile stimolare la comunità e chiunque vorrà alla riflessione e alla preghiera prendendo spunto dalla fedeltà di Giuseppe che ha offerto ogni giorno la sua vita come un dono per suo figlio e per la sua sposa.

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