Venerdì 25 Maggio 2012
   
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FRANZ LISZT: LE 14 STAZIONI DELLA VIA CRUCIS

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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di due monopolitani "in trasferta" a Capurso! Dipasquale (voce recitante) e l'organista Lorè porteranno in scena la “Via Crucis” di Franz Liszt.

 

Pontificia Basilica Minore di “Santa Maria del Pozzo” – Capurso (Bari)

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La fraternità  del Santuario e la Corale Polifonica di “Santa Maria del Pozzo”

Presentano

Franz Liszt (1811 – 1886)


Le 14 stazioni della Via Crucis

Per voce recitante ed organo




Voce recitante: Jacopo Dipasquale

Organo: Luigi Loré


24 marzo 2010 ore 20

Basilica di “Santa Maria del Pozzo”- Capurso (Bari)

Le ultime ore di Gesù nella “Via Crucis” di Franz Liszt

Franz Liszt compose la sua “Via Crucis” a Roma dal 1878 al 1879 e la ultimò a Budapest (Ungheria). Scrivendola aveva pensato a due possibili forme di rappresentazione dell’opera: la prima per soli, coro e organo o pianoforte; la seconda senza parti vocali, solo per organo o forse per pianoforte. Sognava di proporre la prima forma nel Colosseo, “luogo, - egli scrive nella premessa dell’opera -, dove il sole si è abbeverato del sangue dei martiri cristiani… In più di un’occasione ho ripetuto, genuflesso “O! Crux ave! Spes unica” (Salve, o Croce, unica mia speranza).

Franz Liszt riteneva il crocifisso il simbolo di una storia sempre presente, di un'esperienza universale e perenne di dolore e della solitudine della morte.

Per far parlare la Via Crucis oltre la devozione, il Papa Benedetto XVI presta la sua meditazione per stigmatizzare la pusillanimità, l’indecisione, che danno forza al male. Afferma che il prezzo della giustizia è la sofferenza e che la fede può scaturire da un incontro involontario con la processione del condannato sulla “Via Dolorosa”.

La stazione VII, in occasione della terza caduta di Gesù con il “patibolo”, traccia il profilo dell’uomo che banalizza la speranza e non crede più a nulla. Ma con uno sguardo domestico si lamenta della “sporcizia che è nella chiesa” (stazione IX).

L’opera di Franz Liszt si conclude con la Resurrezione del suo “Cristo in croce” che vediamo ma insisteremo e continueremo a cercarlo fino al giorno dei nostri ultimi passi sulla terra”.

Luigi e Jacopo

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