Ad un anno dalla sua prematura scomparsa, Stefano Capitanio torna ad investire la nostra città di prestigiose iniziative. Nasce così, dal seme delle idee del nobile pioniere del vivaismo mediterraneo, il Premio Stefano Capitanio, coniugato alla Prima Giornata Nazionale del Vivaismo Mediterraneo.
L’iniziativa, fortemente voluta dall’ANVE (Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori) e dalla famiglia, custodi dell’eredità morale del grande imprenditore, ha raccolto ospiti illustri da tutta Italia; grande la partecipazione istituzionale.
“ Spesso parliamo di piante, ma il concetto è molto più esteso” – E’ Stefano Capitanio a spiegare con un suo scritto in apertura, cos’è il vivaismo mediterraneo. A dare voce alle sue parole è Maurizio Lapponi, Presidente dell’ANVE.
Palpabile il clima di grande commozione e raccoglimento, espresso pienamente dalla voce vacillante del Lapponi.
A seguire il ringraziamento del Sindaco Emilio Romani.
Relatori della giornata Barbara De Lucia (Università degli Studi di Bari; partner di sperimentazioni e progetti nei Vivai Capitanio), Danilo Binetti (paesaggista A.I.A.P.P.), Daniela Romano (Università degli studi di Catania) , Francesco Vendola (Nucleo Promotore Distretto Florovivaistico Pugliese- Vueffe Consultino srl). Moderatore Alfonso Sciortino (Università degli Studi di Palermo). Con la partecipazione di Renato Ferretti, direttore della rivista Lineaverde.
Dalla prospettive della coltivazione in contenitore , ai pro ed i contro delle piante mediterranee, i relatori si sono succeduti nell’esposizioni di argomentazioni di grande interesse con un linguaggio semplice, chiaro ed efficace. Centrali la valorizzazione delle specie autoctone e la necessità della diversificazione produttiva, tanto care al Capitanio, che come ricorda la De Pascale, “con la sua grande inventiva trasformò il Leccio da cespuglio a bonsai”. Dalla possibilità del recupero di aree degradate (attraverso le specie mediterranee, che per adattamento, richiedono un bassissimo consumo di acqua) e di piante spesso “sottovalutate”, alla possibilità di coltivarle. Emergono nuovi ruoli per un vivaismo spesso trascurato, impegnato nella ricerca di una produzione ecosostenibile e forte della sua funzione ecologica, propulsore per la creazione di Polmoni Naturali e corridoi verdi necessari per il riequilibrio del microclima. Emerge a questo proposito, dai dati presentati da Daniela Romano, l’insufficienza degli investimenti delle istituzioni nel verde. Sono pochissime, infatti, le città che raggiungono gli investimenti minimi prevista dalla legge (da 9 a 15 m2 di verde per abitante). Bari, per fare un esempio a noi vicino, arriva appena a 2m2 per abitante.
Ma è dalle stesse istituzioni che arriva un segnale rinnovatore, una voglia di crescita, sintetizzata nei PIF (progetti Integrati di Filiera), studiati come strumenti di sviluppo rurale compresi nel PSR 2007/2013, lanciati dal governo regionale all’interno di una politica di approccio integrato. In particolare, come esposto da Ventola, con il Progetto Integrato di Filiera Florovivaistica Regionale, si auspicano proposte di interventi coordinati, ai quali tutte le aziende del settore (ed affini) sono chiamate a partecipare. “Saranno i bisogni, le necessità degli operatori locali il motore della Filiera”.
A concludere il convegno il dott. Ferretti, il quale ha sottolineato l’importanza del vivaismo come strumento di conservazione della biodiversità e di costruzione di un ambiente migliore.
“Il Premio- ha chiarito- è un contributo simbolico e significativo nella ricerca, nello sviluppo di questo settore”.
A sorprendere, la divisione della borsa di studio di 3000euro offerta dalla famiglia Capitanio, a due tesi di laurea che hanno raggiunto ex aequo il primo posto. La commissione ha infatti assegnato due assegni da 1500euro a Giacomo Cheli, laureatosi presso l’università di Firenze, ed a Rosa Anna Vita Porfido, laureatasi presso l’Università di Bari.
Commossi e sentiti i ringraziamenti di Giovanna Bocale, moglie di Stefano Capitanio.
Si perpetra così l’opera di “rinnovatore del vivaismo” che distingueva Stefano Capitanio.
“Lui- chiude Lapponi- costruiva il futuro. Era un Maestro”
La giornata si è conclusa con una visita guidata nel capolavoro del “Maestro”, un angolo di paradiso chiamato “Lama degli Ulivi”.
ULTIMI COMMENTI
- ROTONDO: “ CONTATTERO’ L’...
gentilissimo ASSESSORE..quando lei ha deciso di far pol... - SCARCERATO IL CONSIGLIERE...
PROSCIOLTO DALLO STALKING, NON DALL'AGGRESSIONE....RIUS... - SCARCERATO IL CONSIGLIERE...
Non é stato scagionato...peccato che i giornalisti dian... - RIFIUTI A DUE PASSI DAL V...
e poi ci tripicano la TARSU .... - FALLIMENTO POLITICO: RIFI...
Questi giovani democratici non hanno idee! La loro è un... - ROTONDO: “ CONTATTERO’ L’...
"siamo personaggi pubblici" ma non possiamo rispondere ... - SCARCERATO IL CONSIGLIERE...
circo mediatico giudiziario che si autoalimenta per aut... - LIFESTYLE CENTER: ANCORA ...
Signor Sindaco ROMANI tiri fuori le.....non si faccia r... - LIFESTYLE CENTER: ANCORA ...
La verità è che dei negozietti non ci salveranno dalla ... - ROTONDO: “ CONTATTERO’ L’...
L'assessore rilascia moltissime interviste ad altri org...
La voce del Network
-
Gibbanza 2: Treglia e Cafagna agli arresti domiciliari
Polignano a Mare
-
DOMANI IL MERCATINO DI PRODOTTI TIPICI
Casamassima
-
Follia omicida di un putignanese - La Voce del Paese in edicola
Putignano
-
Arrestato ladro d'appartamento
Turi
-
Sorpreso a rubare in una abitazione: in manette ladro barese
Sammichele di Bari
-
I nuovi assessori della Di Medio - in edicola
Cassano delle Murge
-
Noicattaro in marcia per la legalità, video
Noicattaro
-
Rifiuti: dopo Conversano e Mola... - in edicola
Acquaviva delle Fonti


