Venerdì 25 Maggio 2012
   
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L'AGLIANICO ADRIATICO SBARCA IN RUSSIA

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I prodotti innovativi di un’azienda che nel regno del Negroamaro e Primitivo ha invece puntato su 3 vitigni che hanno dato una nuova espressività al territorio: Montepulciano,  Aglianico e Petit Verdot

CAROVIGNO (BRINDISI) – Si chiama Sierma: l’Aglianico in purezza che ha letteralmente conquistato russi e … le russe, da sempre sensibili a vini bianchi con bollicine o rossi particolarmente dolci. Ma l’Aglianico “Sierma” di Carvinea, ha stregato soprattutto per la sua polposità le visitatrici della tre giorni in terra russa del Merano Wine Festival con Gourmet’s International; due giorni a Mosca e il finale a San Pietroburgo, nella terra degli Zar con il Mediterraneo in bottiglia. «La prima volta all’estero – dice Beppe Di Maria, proprietario dell’azienda e imprenditore nel settore delle automobili di lusso – è stato un successo dal punto di vista del gradimento del prodotto». Sono piaciuti anche gli altri 3 vini dell’azienda che ha in portafoglio un poker di 4 vini, solo rossi, vinificati da quello che è considerato uno dei più importanti enologi in Italia, Riccardo Cotarella. Oltre a Sierma, Frauma (60% Aglianico e 40% Petit Verdot), Sorma (60% Montepulciano e 40% Petit Verdot) e Merula (Montepulciano in purezza). Tutti da vigneti di proprietà aziendale, in quel di Carovigno ad appena 4 chilometri dal mare. Per questo, ai frutti di ciliegia, mora di rovo e di gelso, oltre al ribes nero (nei due vini a base Aglianico), si affiancano spezie dolci, pepe rosa e liquirizia, ma soprattutto vini accomunati da un finale persistente e lievemente balsamico che ricorda la mineralità della brezza marina. Questa la marcia in più dei vini Carvinea con malolattica interamente svolta in barrique di rovere francese da 225 litri e affinati per 8, 10 mesi in tonneaux. Gradevole ed elegante il legno, forte la personalità del vitigno tipico della Campania e della Basilicata, l’aglianico, che con Di Maria e Cotarella, si è affacciato per la prima volta sull’Adriatico, ad appena 70 metri sul livello del mare. È piaciuto anche Frauma (in dialetto brindisino “fratello”) con la marcia in più, dal punto di vista del calore alcolico e delle note speziate e floreali, del Petit Verdot.

A Mosca le due degustazioni serali nella Galleria d’arte dell’Accademia russa delle arti Zurab Tsereteli, l’artista georgiano di nascita che ha messo d’accordo intorno alla sua arte i grande della terra da Clinton a Putin, alla Thatcher e altri.

Grande affluenza di pubblico, operatori del settore horeca (hotel, ristoranti, bar), buyer, giornalisti e semplici wine lovers.

Poi le degustazioni dei vini sullo storico treno superveloce Nievskij Express, Mosca San Pietroburgo e per chiudere quella serale nella prestigiosa sede del Grand hotel Europe a due passi dalla Prospettiva Nievskij in pieno centro, nella seconda città per importanza di popolazione della Russia dopo Mosca. Con grande partecipazione di pubblico e altrettanta curiosità dei giornalisti, per un evento organizzato da “Gourmet’s International” per il “Merano wine festival” nell’ambito dell’Eurotour 2010, che ha portato in Russia diverse aziende italiane e una nutrita rappresentanza di aziende trentine e campane oltre a mozzarelle, tartufi e l’olio extravergine “Secondo Veronelli” di diverse aziende italiane.

APPROFONDIMENTO

I vini dell’azienda agricola Carvinea, s’inseriscono nella fascia "premium" del mercato russo. È bene sapere che il 60% del mercato di Mosca è coperto da vini di massa, in bottiglia ma anche in bag-in-box. La scelta di fare vini di qualità, applicando costosi disciplinari di produzione, consente all’azienda Carvinea a proporre i suoi vini ad una fascia alta della popolazione, che copre solo il 6% del mercato (da 10 anni a questa parte in costante crescita), capace di apprezzare la produzione enologica di qualità italiana, francese e spagnola. Il consumatore russo è storicamente affezionato a vini spumanti e rossi dolci, il bicchiere di vino bianco per molti è uno status simbol di mediterraneità. Ma l’80% degli intenditori russi predilige generalmente i vini rossi di buona struttura

BREVE STORIA DEL PROGETTO “CARVINEA”

Carvinea nasce nel 2002 con il solo intento di produrre vini di elevata qualità. Per questo, sono stati impiegati i disciplinari più rigorosi, partendo da numerosi carotaggi, analisi della struttura, sbancamenti, concimazioni e impiantando prima barbatelle selvatiche, fatte radificare per un anno e poi innestate con cloni selezionati.

Un progetto prestigioso senza alcun compromesso per il quale, Riccardo Cotarella, enologo di assoluto primato, sfida se stesso nella realizzazione di un sogno. La cura per il dettaglio, il rigoroso affinamento di ogni processo, l’instancabile pazienza affinché il frutto di questa passione maturi tutto il suo tempo, hanno visto Beppe Di Maria e Riccardo Cotarella uniti in un cammino unico, affascinante, irripetibile. I vini di Carvinea, sono un gesto d’amore; la forza del sole che si fonde alla generosità della terra di Puglia; sono dedicati a chi sa comprendere appieno l’importanza e il valore delle cose vere.

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