Venerdì 25 Maggio 2012
   
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AL BUIO. LA VERA LUCE E' DENTRO DI NOI

pennellata-di-luce_cr Il primo concerto al buio di sabato 5 giugno 2010 rientrava nella prima delle “Notti bianche” nel borgo antico barese, promossa dalla Circoscrizione San Nicola - Murat, con la collaborazione del Comune, della Provincia, della Confcommercio, del Circolo Acli Dalfino e dei Presidi del libro.

Nessuna limitazione alla viabilità automobilistica fuori dalla cinta della città vecchia al fine di evitare congestioni di traffico e servizio park & ride attivo fino alle prime ore del mattino quando Bari vecchia ha spento, nel cuore della notte, le sue luci.

A scattare foto con gli occhi della mente, ci sono anch’io. Barcamenandomi per i vicoli, ho la sensazione che la storia del passato riaffiori ad ogni mio passo. Le finestre delle case di una volta sono spalancate e mi arrivano le voci in dialetto di chi le abita, voci che mi riportano nel presente. Va la sigla del TG, mi arrivano i profumi della cucina, mi arrivano i suoni delle stoviglie. Alcuni bambini si divertono a giocare a pallone all’aperto finalmente. Interrompono la partita per lasciarmi passare. Le loro grida di entusiasmo sono alle mie spalle quando un uomo seduto sui gradini del portone della sua abitazione canta: “Quant'è bello lu primo amor, lu secondo è 'cchiu bello ancor!”…Guardo il mio amore, gli faccio l’occhiolino e lui sorride perché dice che la mia espressione così si fa buffa. Un vento leggero mi regala i profumi dei fiori sulle loggette. Si sta proprio bene. Si lamenta solo il mio bastone bianco: il tipo di pavimentazione non gli permette di roteare…

Questa notte bianca è intitolata a Monnalisa. Durante la presentazione dell’evento è stato spiegato che il volto immortalato da Leonardo da Vinci sarebbe quello di Isabella d'Aragona, la stessa duchessa di Bari che dimorò secoli fa nel Castello Svevo, una rivelazione che è ancora priva di riscontro storico e scientifico. Insomma una rivelazione presunta!

Il programma recita la visita alle mostre di Jannis Kounellis al Teatro Margherita e di Gennaro Picinni a Santa Scolastica, l'esposizione di reperti archeologici "Ambra per Agamennone" al Museo Civico e a Palazzo Simi, l’ingresso in buona parte delle chiese disseminate nel borgo antico, tradizionalmente aperte in serata soltanto il Giovedì Santo, per il rito dei Sepolcri, musica al Castello Svevo con il Concerto della Rimbamband, il live degli Adika Pongo in Piazza del Ferrarese, un Concerto di musica sacra nella Chiesa di San Gaetano, restaurata e riaperta dopo quarantasei anni… La mia destinazione? E’ un Concerto al buio nella Chiesa di Sant’Anna dal titolo “Esibizione di canti mistici rinascimentali” a cura della voce solista Nikos Angelis, greco di nascita.

Sulla locandina si legge che il concerto darà al pubblico la possibilità di ascoltare la musica nell’oscurità più totale… Un’occasione per emozionarsi ed entrare in una nuova dimensione realmente eco-sostenibile: il buio. Un’esperienza unica e travolgente per gli ascoltatori, tra i quali si crea un’immediata e profonda empatia che porta finalmente ad ascoltare la musica con “altri” occhi… gli occhi di chi non vede… Un approccio decisamente non convenzionale e fortemente ecologico che stravolge l’uso comune dei sensi… Come posso mancare?

Sono ormai le 21.00 quando la Prof.ssa Titty Pignatelli Palladino dell’Accademia Kronos Sezione di Bari ONLUS “fa chiudere il tendone” per dare il via all’esperienza… Sono presenti anche il Presidente del CSV “San Nicola” di Bari, la Sig.ra Rosa Franco, e il Presidente della Sezione Provinciale di Bari, il Sig. Luigi Iurlo.

Il nero ricopre il quadro della Madonna in alto sull’altare, la statua di San Biagio sulla mia destra, i banchi, la gente… Cala il silenzio. Un bimbo, dietro di me, comincia a piangere. La sua mamma lo bacia. E’ troppo piccolo per capire che il buio si diverte a far giocare la realtà a nascondino, che ricopre tutto, ma che non annulla niente.

Ciò che mi risulta da subito affascinante è l’aver abbinato un concerto al buio alla Gioconda come opera d’arte attraverso la musica e i versi rinascimentali. In questo modo l’opera è stata “guardata” diversamente e condivisa, oserei dire “toccata” con l’anima. La voce del solista è giovane, fresca, melodiosa: cattura, coinvolge... Gli altri sensi si affinano e sembra di poter vivere più intensamente le emozioni.

Il buio non è proprio pesto viene disturbato dalla luce dei flashes delle macchine fotografiche, gli applausi sono sentiti e lunghi. E’ come se in questa condizione si riesca a sentire di più, ad emozionarsi di più e a manifestare ciò che si prova senza catene. La cecità non lo impedisce, il cuore rimane aperto ai sentimenti e la mente pronta ad accogliere, a comprendere i messaggi. Gauguin diceva di chiudere gli occhi per vedere meglio. Al buio cadono le barriere, si perde la cognizione del tempo. Solo chi si scoraggia non riesce a vedere la luce vera, quella dell’intelligenza, perché il dono più prezioso che possa essere negato all’uomo non è la vista ma la capacità di pensare. Fino a quando un uomo è capace di ragionare, di pregare, di amare, di coltivare i propri sogni vede sempre.

All’uscita in Piazza Mercantile il mercato dell’antiquariato, al Fortino quello dell’artigianato, presso le cantine degustazione di pane e olio tipico e vino rosso, dalle botteghe l’odore magico della farina del pane, alla bancarella le crepes con la nutella…

E’ calata la notte, ma sembra di essere in pieno giorno. Qualcuno su un palco imita Ligabue… Seguo il mio udito… Devo avvicinarmi. Tutti cantano… Cosa ci fai in mezzo a tutta questa gente? Sei tu che vuoi o in fin dei conti non ti frega niente? Tanti ti cercano spiazzati da una luce senza futuro altri si allungano vorrebbero tenerti nel loro buio… Ti brucerai piccola stella senza cielo ti mostrerai, ci incanteremo mentre scoppi in volo ti scioglierai dietro una scia, un soffio, un velo ti staccherai perchè ti tiene sù soltanto un filo, sai?

Concludo che la luce vera è in noi.

Maria Colucci
(Responsabile all'informazione dell'A.P.R.P.-ONLUS)

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