Venerdì 25 Maggio 2012
   
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RICERCATRICE MONOPOLITANA VUOLE RIGENERARE IL CUORE

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Anna Leonardini studia a Bari le cellule umane.

E come migliorare la qualità della vita dei diabetici.

 

Giovanissima, monopolitana, chirurgo. Anna Leonardini è specializzata in endocrinologia e ha portato Monopoli, la sua città, alla ribalta nazionale. Di lei e del suo lavoro di ricerca a Bari, infatti, ha scritto anche Sette, il supplemento del Corriere della Sera, giovedì 10 giugno. Anna è una delle poche ricercatrici italiane che hanno deciso di svolgere il proprio lavoro nel Belpaese, cosa ancora più rara tra chi fa ricerca al Sud. La nostra concittadina Anna Leonardini ha 33 anni, un fratello ingegnere e genitori in pensione (lui maresciallo della Guardia di Finanza e lei insegnante di inglese). La sua carriera scolastica di Anna inizia al Liceo Classico e continua alla Facoltà di Medicina di Bari. Sin da bimba sognava di diventare medico. Dopo la laurea, si è specializzata in Endocrinologia nella scuola diretta da Francesco Giorgino, presso il Policlinico universitario.

La ricerca di laboratorio – dice Anna – mi ha affascinato insieme con la pratica clinica. Frequentando Medicina mi sono innamorata della ricerca. Oggi trascorro il mio tempo prevalentemente in laboratorio, senza però perdere di vista i pazienti. Un successivo interesse per la ricerca l’ha fornito proprio il direttore Giorgino, tornato da due mission americane (Joslin Diabetes Center e Havard Medical di Boston).

Egli ha fatto innamorare della ricerca molti giovani studiosi italiani, con molti consigli e trasmettendo la determinazione necessaria per raggiungere gli obiettivi. Proprio facendo leva sulla determinazione, Anna è riuscita ha vincere una borsa di studio della Fondazione Eli Lilly per la ricerca medica insieme con la Fondazione Monte dei Paschi di Siena (trecentosettantamila euro in 4 anni, cioè circa novantamila euro l’anno, metà come stipendio, il resto per gestire la sua ricerca insieme al suo gruppo di lavoro).

L’obiettivo di questo mio studio di ricerca – ci spiega la Leonardiniè scoprire i tanti misteri che si celano dietro il diabete. Studiando le cellule umane, si spera di arrivare un giorno a capire come migliorare la qualità della vita o addirittura cambiare l’esistenza delle persone affette da diabete. Inoltre, so benissimo che la strada da percorrere è lunga e faticosa. Il mio progetto è stato valutato da un board di livello internazionale, secondo il metodo meritocratico e trasparente della Peer Review che prevede l’assegnazione della borsa di studio al più meritevole tra i progetti presentati e una verifica dello stato di avanzamento dei lavori, con valutazione intermedia della loro congruità in base al piano iniziale.

A farle assegnare la borsa di studio è stato l’approccio di capire e scoprire quali sono i meccanismi cellulari che portano alla rigenerazione delle staminali (parliamo di cuore), e in che modo essi sono alterati nei pazienti. Si cerca, inoltre, di valutare l’effetto dei nuovi farmaci antidiabetici ipoglicemizzanti (incretino-mimetici) sul cuore dei malati di diabete. Insomma, la nostra ricercatrice monopolitana ipotizza che questi nuovi medicinali, “abbassando” lo zucchero nel sangue dei diabetici possano portare benefici cardiaci, riattivando le cellule staminali malate. Ringraziamo la nostra dottoressa, le auguriamo buon lavoro e sperando che la commissione del Premio Città di Monopoli 2010 si ricordi di lei. Lo merita.

Commenti 

 
#3 Romualdo 2010-06-16 21:39
Grazie Dottoressa Leonardini!!! Da un monopolitano fiero dei concittadini che hanno un Titolo (non comprato o millantato) e che rendono Onore e Lustro alla nostra città (non con le chiacchiere mediatiche)...
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#2 nomi 2010-06-15 18:03
solo xchè vive fuori...altrimenti
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#1 io in paradiso 2010-06-15 02:25
auguri sinceri alla nostra concittadina, in tanti siamo ogogliosi di lei.
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