Domenica 05 Febbraio 2012
   
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I DUE CIELI DI ANTONELLA POLISENO

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Penultimo appuntamento della rassegna “Restate al Chiarito – Aperitivo letterario” organizzata dalla libreria Chiarito di Monopoli al Premiato Caffè Venezia la sera del 24 luglio per presentare il libro “Ni tien – Due cieli” di Antonella Poliseno ( Schena Editore ). Hanno introdotto l’incontro con la
stampa Decio Chiarito, titolare della libreria, e il giornalista Ottavio Cristofaro.

Secondo libro, dell’ autrice barese, che, con la sua opera prima “Geisha e Samurai” ( Schena Editore ), giunto alla seconda ristampa, ha vinto il Premio Speciale della Giuria al Concorso Letterario “Vittorio Sabatelli” nella sezione Narrativa – Racconti Inediti.

 

Antonella Poliseno, giudice onorario di Bari, scrittrice, madre e kempoka, scrive nel suo libro “Ho spesso l’impressione di vivere sotto due cieli: uno sotto il quale sono la donna che tutti conoscono, giudice integerrimo, mamma attenta e protettiva, figlia adorabile, esempio di perfezione; l’altro sotto il quale sono colei che solo io so di essere, forte e fragile, romantica ed erotica, dolce e spregiudicata, passionale, libera, […] mai, mai scontata e prevedibile. Entrambi i cieli sono, parimenti, da me tanto amati: di nessuno dei due potrei fare a meno”.

La scrittrice sottolinea nell’introduzione del romanzo, come la storia sia puro frutto di invenzione letteraria, e non tragga ispirazione da fatti reali, ma molte sembrano, all’apparenza, le coincidenze tra la persona e il personaggio protagonista, Gioia, una giovane donna magistrato, che si innamora di un chirurgo cinquantenne Edoardo. L’intreccio del romanzo è veloce, ben sviluppato tra scene romantiche, situazioni comiche e arti marziali. Un libro che si legge con piacere, senza fatica.

La pratica dell’arte ginnico marziale orientale Kempo Dankan , ha consentito alla Poliseno di sviluppare sensibilità, positività, forza e fiducia in sé stessa. Queste doti traspaiono dalla sua scrittura. E a dimostrazione dell’ importanza del Kempo Dankan nella sua vita, la scrittrice ha voluto affiancare alla presentazione del suo libro una dimostrazione di alcuni allievi di una scuola di Bari.

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