Venerdì 25 Maggio 2012
   
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"LA NOTTE DI UN NEVRASTERICO" E "I DUE TIMIDI"

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IL DITTICO ROTIANO

Andrà in scena nel Chiostro del Conservatorio Nino Rota di Monopoli

Nelle seguenti date: 14-15-16 luglio 2010 ore 21,15

Maestro preparatore cantanti Raffaella Migailo

Regia scene e costumi Giovanni Guarino

Orchestra del Conservatorio Nino Rota diretta da Giovanni Pelliccia

La musica contemporanea non è una sola”. Ammoniva anni fa Fedele d’Amico. Quasi inascoltato, a dire il vero. Anni in cui la locuzione musica contemporanea in Italia si adoperava come sinonimo di Neue Musik, cioè musica nata da quel movimento di rifondazione globale del fare musicale a partire dalle esperienze di Schoenberg e più precisamente dalla lezione del suo allievo Anton Webern. Quindi alcuni autori (quelli passati al setaccio del cosiddetto post-webernismo) avevano l’appellativo “contemporaneo” stampato sul passaporto e altri invece no. Nino Rota (Milano 1911 – Roma 1979), allievo di Casella e totalmente estraneo ai turbamenti delle neo-avanguardie vive, lavora e si afferma in siffatto contesto. La fama del compositore è legata, come tutti sanno, alla sua collaborazione con Federico Fellini per il quale ha scritto le colonne sonore di quasi tutti i film. Diversamente da Ennio Morricone, Rota non vive come una contraddizione lacerante il rapporto tra musica da film e musica “pura”, per così dire. Le idee musicali di Rota, infatti, scorrono a volte senza soluzione di continuità dal pentagramma destinato alla pellicola a quello pensato per un’opera o concerto o una sinfonia. L’approccio musicale, l’estetica, diciamo, è la medesima. Rota non sembra patire affatto dei problemi provocati dal cercato compromesso tra ricerca musicale moderna e gusto dominante, a volte corrivo, del pubblico. Rota, insomma, è sempre se stesso.

La notte di un nevrastenico è un'opera lirica di Nino Rota su libretto di Riccardo Bacchelli. Composta nel 1950, l'opera venne rappresentata solo dieci anni dopo, l'8 febbraio1960, alla Piccola Scala di Milano solo dopo aver vinto, nel 1959 il Premio Italia in una serate che comprendeva la prima milanese delle Sette canzoni di Malipiero e Mavradi Stravinskij. Si tratta di un dramma buffo in atto unico ed è una delle opere più rappresentate di Rota insieme al Cappello di Paglia: il canovaccio del racconto è dedicato a un concreto tema di attualità quale l’inquinamento acustico urbano, nella quale si conferma la facilità inventiva e la leggerezza di tocco che caratterizzano la produzione anche non filmica di Rota. Nelle critiche, egli dovette tuttavia subire un parallelo con la più articolata e celebre tra le sue opere,Il cappello di paglia di Firenze: «Questa farsa ci ha francamente delusi», scrisse Castiglioni, «poiché se abbiamo ritrovato la scorrevolezza di scrittura e la simpatica noncuranza (...) non abbiamo ritrovato però lo stesso mordente descrittivo. (...) è un po’ fiacca e scontata». In una scrittura nettamente tradizionale e di gradevole levità, che predilige moduli tra la commedia musicale e la farsa giocosa, il nevrastenico tuona le sue invettive su una linea vocale dagli ampi intervalli dissonanti. Con efficace senso teatrale, la scena col commendatore è caratterizzata da scalette discendenti (di una vocalità quasi ‘seria’, come pure nei rimproveri ai camerieri), mentre quella della coppia – un duetto d’amore in piena regola, a tempo di valzer lento e con estatici acuti femminili – si distingue per i suoi languidi cromatismi. In perfetto spirito da opera buffa rossiniana è invece il quintetto dei protagonisti nel momento della massima concitazione, caratterizzato da veloci sillabati e da un’animata trama contrappuntistica.
In un albergo un nevrastenico con problemi di insonnia ha prenotato, oltre alla sua camera, anche le due adiacenti. Poiché siamo nell'affollato periodo della Fiera campionaria, il portiere, per avidità, concede le due camere confinanti a un commendatore e a una coppia di amanti, raccomandando loro il silenzio. Ma il nevrastenico non sopporta il minimo rumore e irrompe nella stanza del commendatore, chiamando il personale. Calmatosi, sta per addormentarsi, quando avverte le effusioni amorose degli amanti nell'altra stanza: si precipita ancora a protestare, poi convoca di nuovo il personale, quasi dando fuori di matto. Finalmente, cacciati gli intrusi, si avvia a letto ma il cameriere bussa per la colazione: è mattina.

Commedia Lirica in atto unico, rappresentata per la prima volta in veste scenica a Londra nel 1952, I due timidi è un'opera di cui il modello è chiaramente il pucciniano Gianni Schicchi (1918). Già il toscano aveva capito che la consunta attrezzeria musicale del melodramma doveva, per sopravvivere, abbandonare la tragedia (anzi: il dramma piccolo borghese delle sue sventurate eroine) per accostarsi alla commedia o alla favola (Turandot). In parte è come se la tonalità, la sua retorica, il suo lessico, abbia dovuto, con l’andare del tempo, rifugiarsi in categorie sempre più umili: dal Mito al grande affresco epico, dal romanzo patriottico alla commedia borghese fino allo schizzo domestico (come in Schicchi e come nei Timidi) per approdare alla canzonetta popolare e alla pubblicità. Generi e mondi che hanno convissuto in tutte le epoche ma che emergono nel tempo alternativamente con maggiore evidenza come campi di azione e di interesse del pubblico.Le cose cambiano: anche l’amore, e il percorso che porta da Tristano e Isotta a I due timidi lo dimostra con un’evidenza fino troppo esemplare. Con questo lavoro siamo proprio al fatterello di quartiere tratteggiato con quella malvagia grazia che tanto ricorda i fulminanti bozzetti di Novello. Quadri di un’Italietta provinciale dove in nome della rispettabilità borghese si sacrifica felicità e intelligenza.Si tratta di una commedia lirica in un atto, nata dall’incontro di due grandi sensibilità artistiche del ‘900, Nino Rota (autore delle musiche) e Suso Cecchi D’Amico (librettista), la cui prima rappresentazione avvenne nel 1953 a Londra. I due timidi” rimane nel repertorio più raffinato della commedia lirica novecentesca quale esempio di straordinaria vivacità musicale unita a una grande ricercatezza sul piano letterario. La storia racconta di Mariuccia e Raimondo, due giovani che si sorprendono sui rispettivi balconi, ma, osservandosi timidamente dalla distanza, non riescono a comunicare segni di corteggiamento pur sobbalzando per i moti dell’animo. Poi, sul più bello, la serranda della finestra di Raimondo cede, cadendo in testa all’impacciato giovane corteggiatore che stramazza al suolo per il forte colpo. Nella grottesca incomunicabilità dei due timidi, protagonisti innamorati, si alternano equivoci ad effetto.


I PROGETTI IN CORSO DI REALIZZAZIONE

LABORATORIO ORCHESTRA HOCUS POCUS

(Periodo Febbraio-Novembre 2010. N. 4 concerti con orchestra Jazz. n. 3 concerti con Ensemble di musica contemporanea - il prossimo 23 – 24 luglio)

Progetto a cura del Dipartimento di "Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali".

Restando in tema di interazione tra linguaggi, tra tradizioni e sperimentazioni, ardite ibridazioni che mostrano una volta di più come il Conservatorio non sia arroccato in una posizione di semplice “conservazione” e possa conquistare, formare, intercettare il gusto di un pubblico nuovo e meno tradizionale.

Si tratta di un nuovo, differente e anti-accademico, non codificato tipo di orchestra. Un organismo aperto a tutti gli esperimenti e pronto ad accogliere le esperienze e le competenze più diverse. Un’idea nuova che ha incontrato un grande entusiasmo tra tanti musicisti provenienti da tutta la Puglia (oltre 50 aspiranti alla selezione) e ha già tenuto con grande successo i primi concerti, avvalendosi della collaborazione di ospiti internazionali, specialisti della musica improvvisata del livello di William Parker nel mese di febbraio 2010.

Il 23 e 24 luglio nell’ambito di tale progetto si inquadra l’omaggio al compositore pugliese contemporaneo Domenico Guaccero, grande innovatore dell’avanguardia del dopoguerra, originario di Paolo del Colle e docente di composizione presso il Conservatorio di S. Cecilia di Roma fino all’anno della sua scomparsa nel 1983.

Nel mese di settembre sarà la volta del grande sassofonista Steve Potts. In Novembre l’orchestra si esibirà con i musicisti e compositori Karl Berger ed Ingrid Sersto.

L’Orchestra Hocus Pocus ha già in corso avviati contatti con festival e rassegne, in Italia e all’estero, dedicate ai nuovi linguaggi.

Tale progetto in coproduzione con l’Associazione musicale Euterpe, prevede la realizzazione di 3 concerti, il primo dedicato alle musiche dei compositori allievi e contemporanei di Guaccero, gli altri due ai repertori più significativi del compositore pugliese tra cui la serie completa degli “ Esercizi”, la  “ Sinfonia II”, e l’azione scenica “ Novità assoluta” mai più rappresentata dopo la “ Prima “ del 1972.

I FIORI MUSICALI

( periodo 9 luglio 24 settembre N. 6 concerti).

Questo progetto che si ripete anche quest’anno è un vero e proprio piccolo Festival itinerante, dedicato alla conoscenza e riscoperta del repertorio organistico e, con esso, alla riscoperta e valorizzazione del patrimonio costituito da strumenti antichi (tesori nascosti e spesso dimenticati nelle chiese della Puglia) e delle bellezze storico-architettoniche della nostra provincia e della nostra regione.

Il programma prevede 8 concerti con concertisti docenti, studenti meritevoli selezionati, illustri ospiti nazionali e internazionali.

Un capitolo importante è rappresentato dal periodico passaggio a Monopoli di autorevoli didatti e concertisti di fama internazionale, che portano il loro sapere da noi, lavorando a fianco dei migliori talenti espressi dal Conservatorio.

Tutti questi interventi danno vita a momenti concertisti rivolti al pubblico, sempre di elevato profilo artistico.

L’ERA ROMANTICA E ROBERT SCHUMANN

(Periodo 29 maggio e  Ottobre 2010. N. 1 concerto sinfonico e N.3  concerti cameristici)

A Schumann del quale nel 2010 cade il bicentenario della nascita, è stata dedicata l’importante produzione sinfonica del 29 maggio scorso all’interno del Meeting della Didattica: un foltissimo pubblico ha avuto la rara possibilità di ascoltare la Quarta Sinfonia del compositore tedesco e due notevoli lavori per pianoforte e orchestra, con la direzione del M° Filippo Bressan,che, nei brani solistici, è stato affiancato da due giovani studenti selezionati, in qualità di interpreti.

Ma la stessa epoca della Storia della Musica permetterà al pubblico di scoprire, tramite tre concerti programmati in ottobre 2010, alcune tra le più belle pagine da camera e vocali da camera di Schumann di altri contemporanei.

PER UNA NUOVA ORCHESTRA DI FIATI

( Periodo 6 – 10 Settembre 2010 n. 2 concerti per orchestra di fiati).

Da alcuni anni il Conservatorio “Nino Rota” conduce un lavoro di riscoperta e valorizzazione dell’importante tradizione bandistica pugliese. Questa tradizione costituisce lo zoccolo duro della scuola degli strumenti a fiato, che nella nostra regione e nel nostro Conservatorio possono vantare una storia significativa.

Le bande sono un fenomeno meritevole di rispetto e di attenzione, una palestra di formazione, un’occasione importante di lavoro per tanti musicisti. La realtà delle bande deve oggi far incontrare la tradizione con un’impostazione che nel rispetto della storia, sappia valorizzare l’accresciuta preparazione dei musicisti che ne fanno parte. Una concezione al passo con i tempi rende la banda una realtà musicale che agisce sulla linee  di confine tra modernità e tradizione. Per fare ciò occorrono operatori aggiornati e non improvvisati: in questi anni, presso il Conservatorio di Monopoli si sono formati e perfezionati diversi direttori e altreispecifici profili legati alla banda, con Maurizio Billi, direttore della Banda Nazionale della Polizia di Stato.

Il progetto, sulla scorta di quanto avvenuto lo scorso anno con la partecipazione di un solista internazionale come Michel Godard, tramite un laboratorio mirato e due concerti (Monopoli e Conversano o in altro Comune vicino), proietta l’idea della banda in una nuova dimensione creativa

MASTERCLASS INTERNAZIONALE DI MUSICA DA CAMERA  E PIANOFORTE

(Periodo settembre / ottobre N. 1 concerto)

Nel periodo indicato si  terrà la terza edizione della Masterclass con la prestigiosa docenza del pianista russo Konstantin Bogino, concertista di fama, didatta di solisti e cameristi affermatisi in importanti concorsi internazionali.

I giovani musicisti potranno ancora una volta affacciarsi su una tradizione e una scuola interpretativa di grande fascino ed efficacia: come sempre il lavoro della Masterclass produce momenti concertistici di grande presa:

non può mancare il concerto dei corsisti, ma tipica di questo progetto è proprio una ricerca interpretativa a trecentosessanta gradi, che vede il docente ospite confrontarsi, in prima persona, anche in qualità di esecutore/interprete con gli studenti e con i colleghi docenti.

Un docente di prestigio internazionale sarà ospite del Conservatorio per trasmettere cultura ed esperienza agli studenti  del Conservatorio “Nino Rota” e quelli provenienti da altre Istituzioni musicali.

ENSEMBLE JUNIOR:

AVVIAMENTO ALLA MUSICA DA CAMERA E DI INSIEME PER I GIOVANI MUSICISTI

( Periodo settembre 2010 N. 2 concerti)

In questo progetto è prevista un’ importante attività propedeutica per formare i giovani e giovanissimi musicisti alla pratica d’insieme.

Fondamentale, se si mira alla costituzione di orchestre di qualità, come insegna la straordinaria esperienza dell’orchestra  venezuelana “Simon Bolivar”  e del suo fondatore, José Antonio Abreu.

Ben due progetti paralleli, uno, più specifico, rivolto ai giovani strumentisti a fiato, l’altro aperto a tutti gli strumenti,che al momento formativo fanno seguire due concerti aperti al pubblico.

CONTEMPORANEA 2010

I SUONI DEL TEMPO CHE VIVIAMO

(Periodo 21 – 22 ottobre 2010. n. 2 concerti)

Ancora nel campo della ricerca e della proposta dei linguaggi della contemporaneità, si terranno nel mese di ottobre i due appuntamenti programmati.

Per avvicinare tra loro apprendisti compositori, compositori affermati, giovani interpreti, pubblico.

Due appuntamenti con autori del nostro tempo già affermati, che incontreranno i giovani compositori, gli interpreti e il pubblico. Introdurranno le loro composizioni, confrontandosi con gli interpreti selezionati, proporranno l’ascolto e l’analisi di brani propri o di altri autori, anche di altre epoche e linguaggi, che hanno influenzato la loro attività creativa. Gli appuntamenti costituiscono occasioni di avvicinamento e tappe in direzione della formazione di un Ensemble modulare che affianchi studenti interessati al repertorio in oggetto e docenti esperti, con il preciso scopo di rendere la proposta della musica (delle musiche) di oggi nelle sue differenti declinazioni una presenza sempre più ampia, convincente e coinvolgente per il pubblico. Quest’anno ospiteremo il compositore estone Toivo Tuleve  e gli italiani Marco Momi, Emanuele Casale e Andrea Manzoli

PROGETTO IL SOLISTA CON L’ORCHESTRA

(Periodo Ottobre 2010. N. 2 concerti sinfonici per solista e orchestra)

Com’è ormai consolidata tradizione del Conservatorio “Nino Rota”, ogni anno a un ristretto numero di talenti selezionati per l’alto livello tecnico e interpretativo, tra gli studenti dei corsi ordinari e dei I e II livelli, viene data la possibilità di misurarsi con l’impegnativo, qualificante banco di prova del concerto al cospetto di un’orchestra. Si tratta di un’esperienza fondamentale per saggiare le capacità solistiche di strumentisti e cantanti che aspirano ad una auspicabile carriera da concertisti.

Il progetto “Il solista e l’orchestra” prevede due diversi appuntamenti da programmare nel mese di ottobre.

Dietro le quinte / Seminari sulla produzione e sull’organizzazione degli  eventi  musicali

( Periodo ottobre 2010 N. 3 incontri)

La buona organizzazione di eventi musicali e multimediali è oggi quanto mai strategica.

Ma i giovani musicisti, nel corso di studi, non affrontano praticamente mai questi aspetti pur così importanti, concentrandosi solo sugli aspetti esecutivi.

In attesa di organizzare un eventuale possibile Master, il Conservatorio offre ai propri studenti, ma anche ad operatori interessati, che dimostrino di possedere alcune cognizioni di base, una serie di contenuti teorico-pratici. Lo scopo è diffondere la cultura della buona organizzazione, insegnare a valutare aspetti spesso trascurati in un progetto artistico, saperne seguire l’attuazione nelle diverse fasi. Cominciare a creare figure di operatori che possano agire nel territorio, veicolando idee al passo con i tempi e con le esigenze socio-culturali, creando degli avamposti di cultura musicale e dello spettacolo, interagendo con il Conservatorio stesso. Gli studenti selezionati potranno acquisire dei crediti spendibili nei percorsi di Primo e Secondo livello. Gli altri operatori saranno coinvolti nella realizzazione di eventuali specifici progetti a supporto delle attività del Conservatorio. E’ un modo per diffondere competenze e fertilizzare il territorio e per svolgere un’opera di valorizzazione di competenze che oggi non sono “linkate” con la nostra Istituzione ma che potrebbero dare un positivo apporto ricevendone benefici. Ospite delle 3 giornate sarà Valentina Losurdo, docente alla Università “Luis” di Milano e conduttrice di RAI Radio 3.

PROMOZIONE DEI GIOVANI TALENTI DEL CONSERVATORIO:

- attraverso le realtà musicali territoriali quali: l’Agimus di Mola di Bari e l’Associazione Amici della Musica di Monopoli, l’Ensemble ’05, ‘Associazione Musicale Euterpe, il Festival di Musica Contemporanea URTIcanti, l’Associazione Amici della Musica di Santeramo, Comune di Monopoli ecc…

- attraverso la partecipazione al Premio Nazionale delle Arti bandito dall’AFAM MIUR

- attraverso la partecipazione al Concorso Nazionale per Borse di Studio della Società Umanitaria Fondazione “P.M. Loria” Milano

- attraverso la partecipazione alla Borsa di Studio “Orazio Fiume”, tra i Conservatori di Monopolie Trieste, riservata ai migliori studenti diplomati nei precedenti due anni accademici. Quest’anno ha vinto la nostra ex studentessa pianista Beatrice Rana.

- attraverso la partecipazione all’Orchestra Nazionale dei Conservatori

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