Venerdì 25 Maggio 2012
   
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"IL LIBRO POSSIBILE" IN MUSICA, TARGATO GIUSEPPE DELRE

La parola all'organizzatore della parte musicale de “Il libro possibile”: Giuseppe Delre, il quale ha peraltro presentato I volumi di storia del jazz di Adriano Mazzoletti, appena editi, descrivono i grandi personaggi del genere musicale in Italia.

“Parallelamente – ha asserito Delre – il pubblico ha assistito ad una cernita di brani musicali che danno il senso della storia ripercorsa nel volume: da Harry Mancini a Cole Porter e Duke Hellington. Una rivisitazione del jazz degli anni Sessanta”.

Perchè è importante conoscere la storia del jazz?

E' comunque indispensabile conoscere la storia, anche se si parla di musica e soprattutto se a parlarne è chi ha vissuto il jazz nel momento in cui c'è stata una forma di repressione nei confronti di questo genere musicale.

Sarà sul palco anche stasera.

Presenterò il ballo di S. Vinicio Capossela e ci sarà un concerto con una formazione d'eccezione; suoneremo alcuni brani del cantautore, relativi ai suoi esordi.

Com'è stato ricoprire il ruolo di curatore musicale?

Per me ha significato “trovarsi dall'altra parte della barricata”, porre domande. Io sono una persona curiosa e appassionata, per questo ho accettato questa sfida.

Quali sono i suoi prossimi programmi?

Sta per uscire un cd, in cui canto insieme alla fisarmonica di Vincenzo Bracciante. Si intitola “Different Moods” e sarà dedicato alla canzone cantautorale italiana, tra Lauzi, Modugno e Concato. Si tratta della mia personale protesta alla canzone leggera, al fenomeno da reality show. Il messaggio autentico, al contrario, è che le canzoni dei grandi si cantano ancora dopo cinquant'anni. Altro progetto immediato è costituito dalla tournée con la Daunia Big Band di Foggia, realtà regionale in crescita.

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