Venerdì 25 Maggio 2012
   
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TERRONI IN SENSO IRONICO O REALISTICO?

Lino Patruno e Pino Aprile hanno presentato due libri che affrontano, in maniera differente, l'annosa questione meridionale. Il primo, con il volume "Alla riscossa terroni" e il secondo con "Terroni". Una insolita "intervista doppia" li ha visti confrontarsi su alcune nostre domande.

"Terroni": un titolo ironico o realistico?

PATRUNO. Pare che sia la nostra macchia e invece dovrebbe divenire la nostra virtù. Dovremmo valorizzarci per quanto meritiamo, evitando che ci trattino in maniera differente.

APRILE. Ai Meridionali si è iniziato a togliere la propria dignità, l'orgoglio che invece dovremmo recuperare.

Esiste una ricetta per fuoriuscire dalla condizione di "terroni"?

APRILE. Bisognerebbe pensare che ciascuno è meridionale rispetto ad altri; nessuno si può sentire più grande di altri, né potrebbe considerare inferiore un suo simile.

PATRUNO. La conoscenza delle cose passate e presenti è necessaria ad acquisire conoscenza dei propri diritti. Noi, in qualità di autori, seminiamo qualcosa di culturale, che serva a conoscere e a tradurre, magari, in azione politica.

C'è un antidoto al meridionalismo?

PATRUNO. Il fuoco del Sud: portare in superficie una galassia di clandestini che si muovono per diventare qualcosa o qualcuno. La consapevolezza può diventare un cortocircuito. Noi meridionali abbiamo tutto "in meno", tranne una sola cosa: i siti internet terroni sono molti di più dei "polentoni".

APRILE. Il Sud non ha voce: tutti i grandi giornali sono in mano ad altri gruppi di lavoro, il sistema economico esclude ciò che non è Nord. Il sistema economico rende afono il sud; il nord ha la voce della grande distribuzione, ma c'è un disturbatore in tutto ciò: il web. La grande rete ha messo in crisi persino la Cina. E' la conoscenza che conduce all'azione!

Un ultimo messaggio, dedicato a chi non si sente terrone.

PATRUNO. L'Italia non va da nessuna parte se il Sud non cresce. Chi parla di secessione non sa cosa sia.Bisognerebbe spiegare ai padani che il Sud è un investimento per il Paese, non un costo.

APRILE. Riporterò le parole di un mio lettore friulano: scorrendo i siti meridionalisti, ha letto che cosa hanno scritto i terroni e adesso li considera un valore aggiunto. Bisognerebbe allontanare dal governo e in generale la parte razzista dei padani, che non è recuperabile e non dovrebbe stare nemmeno in politica!

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