Venerdì 25 Maggio 2012
   
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LA FABBRICA DEI TEDESCHI

Un documentario sul rogo della  ThyssenKrupp. "La fabbrica dei tedeschi" di Mimmo Calopresti è stata proiettata ieri sera a Polignano, parallelamente alla presentazione del libro che raccoglie le toccanti testimonianze delle persone coinvolte e mette in luce le drammatiche contraddizioni di una tragedia che si poteva evitare, attraverso l’analisi di atti giudiziari e documenti ufficiali della Thyssen. Un’inchiesta senza sconti sull’incendio costato la vita a sette operai nella notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007. Un film-documentario duro e commovente, che restituisce le emozioni, la rabbia, il dolore e la disperazione di quei momenti.

Un documentario storicamente e politicamente impegnato.

Io ho vissuto in un ambiente operaio e, quando sono stato a Torino, ho come ritrovato le mie origini. Non potrevo non far conoscere questo mondo. Nessuno parla più di operai e di lavoro, se non in occasione di grandi tragedie. E' giusto invece che il cinema se ne occupi.

Un film di denuncia, dunque.

Una presa di posizione forte. Un racconto che riconquisti la vita familiare della gente, il cui dolore andrà avanti per sempre. L'idea è di lasciare traccia, più che denunciare.

Quanto c'è dell'uomo Calopresti in questo documentario, più che del regista?

Arrivato a Torino, il rapporto creato con la gente è stato così forte che mi sono subito sentito in empatia con loro, come uno strumento per le loro espressioni. Ho chiesto ad una donna perchè volesse partecipare a questo documentario. Mi ha risposto che ha un bambino piccolo che non ha mai conosciuto suo padre: voleva fare qualcosa che permettesse a suo figlio di ricordarlo!

Da regista, come reputa l'evento "Il libro possibile"?

Sinceramente credo che sia stato un evento molto positivo. Chiunque ci sia stato me ne ha parlato bene. Ho letto in questo evento la volontà di mettere insieme bellezze naturali, musica, letteratura e differenti sinergie, alla presenza di un pubblico davvero numerosissimo.

Allora la attendiamo come ospite anche per il prossimo anno.

Mi farebbe piacere. Anzi, vorrei lanciare l'idea di una proiezione più lunga dinanzi ad un grande schermo. Sicuramente la gente sarebbe colpita da questa novità, che vorrei indirizzare agli organizzatori.

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