Venerdì 25 Maggio 2012
   
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SPIAGGE D'AUTORE: IL 23 'SPIAGGIA LIBERA TUTTI'

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23 LUGLIO - ORE 11 - CHIARA VALERIO CON 'SPIAGGIA LIBERA PER TUTTI'

20 luglio Lido Pantano – Monopoli – ore 18.00 - Favole pugliesi di Manlio Triggiani

 

L'Associazione Mareincanto, che riunisce gli operatori balneari di Monopoli, in collaborazione con l'Hotel Lido Torre Egnazia e la libreria Chiarito presentano il secondo incontro del festival itinerante della letteratura "Spiagge d’Autore". Oltre 80 autori per più di 250 appuntamenti che coinvolgono 80 stabilimenti balneari di tutte la province del territorio regionale, dal Gargano alla costa jonica passando per il Salento.

Il mare farà da cornice a reading letterari, dialoghi e rappresentazioni sceniche con i più importanti scrittori del panorama nazionale ed internazionale. Un’occasione unica per poter interagire con gli autori, che va oltre l’ordinaria presentazione dei libri. Piacevoli conversazioni sui temi più intimi della letteratura, della scienza e della poesia nelle incantevoli atmosfere degli stabilimenti balneari pugliesi.

Spiagge d’Autore rientra nel progetto Città Aperte 2010 finanziato dall’Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia. La Regione Puglia e la Confcommercio Puglia, unitamente ai propri sindacati SIB-Puglia (Sindacato Italiano balneari) e ALI-Puglia (Associazione Librai Italiani), dopo l’edizione sperimentale dello scorso anno, hanno stipulato un Protocollo d’intesa per la realizzazione di questo importante appuntamento che rafforza la competitività turistica del nostro territorio puntando sulla cultura.

L’iniziativa è stata ideata per arricchire l’offerta balneare di manifestazioni rivolte a una clientela sempre più esigente in cerca di nuovi stimoli e di nuove soddisfazioni e, nel contempo, fornire l’occasione a scrittori, filosofi, poeti e narratori di incontrare il grande pubblico in luoghi, certamente non tradizionali. Le spiagge hanno sostituito le piazze delle città quali luoghi di incontro e di socializzazione. Gli stabilimenti balneari, aderenti all’iniziativa, si trasformeranno danaturali approdi del turismo estivo in agorà della cultura, da cui partire per l’esplorazione e la conoscenza dell’intero territorio.

GLI OSPITI - Fra gli ospiti di Spiagge d’Autore, Tonino Guerra, Franco Loi, Federico Moccia, Piergiorgio Odifreddi, Vincenzo Cerami, Erri de Luca e Stefano Benni, Raffaele Nigro, Giancarlo De Cataldo, Marcello Veneziani, Francesco Carofiglio, Moni Ovadia e Shel Shapiro, Pierluigi Battista, Luis Sepulveda.

Manlio Triggiani giornalista della “Gazzetta del Mezzogiorno”, porta sui lidi del festival  Spiagge d’Autore "le Favole Pugliesi", pubblicato da Progedit. Frammenti di sapienza popolare per lo più dimenticati o, al limite, sedimentati nel “DNA culturale” di più generazioni. Il recupero di storie dimenticate, spesso nella versione in italiano dall'originario dialetto, non è, tuttavia, il solo fine del libro, né il principale. “Favole pugliesi” propone, piuttosto, una originale esperienza di ascolto e di lettura che mette al centro il legame tra la malia del racconto, l’efficacia didascalica della singola parola, la suggestione dell’illustrazione.

 

IL PROSSIMO OSPITE

Il festival Spiagge d’Autore continua il 23 luglio alle ore 11.30 a Monopoli (Lido Torre Egnazia, al Capitolo) con l’incontro-aperitivo con Chiara Valerio che presenterà il libro Spiaggia libera tutti.

Chiara Valerio

Spiaggia libera tutti

 

Vi racconto la mia provincia, una Las Vegas dei poveri

Vorrei dichiarare subito la mia stima e la mia simpatia per Chiara Valerio, talentuosa scrittrice in possesso di straordinarie capacità linguistiche, sia che scriva narrativa sia che firmi inchieste. Adesso per la collana Contromano di Laterza ci parla della sua terra, la provincia pontina, dove la natura è stata benigna e l’uomo l’ha duramente punita. «Una provincia rozza, che assomiglia a una Las Vegas dei poveri, piena di discoteche rutilanti, di palmizi di plastica e finti tori da rodeo». Valerio è nata a Scauri, una terra fatta a mezzaluna tra due promontori, dove la prima cosa che si chiede a una ragazza appena diplomata è «Quanno te spus?»

Un luogo dove a ogni domanda si risponde in modo vago e inappropriato.

«L’ho capito quando è morta Fabrizia Ramondino, che viveva a Itri. Mi sono precipitata e volevo sapere dove fosse morta, avevo letto che era appena uscita dal mare. Volevo gettare dei fiori in quel mare. Ho chiesto a quattro persone e ognuna di loro mi ha indicato un luogo diverso. È la sintesi di questo posto».

In che senso?

«Non è solo il gusto della menzogna di questa gente, ma è l’amore per la condivisione e quindi, a furia di ripetere una bugia, si finisce col crederla vera, si pensa di aver veramente vissuto quello che si racconta. Come la camicia che mia nonna cucì per Winston Churchill. Il solo fatto che mia nonna raccontasse questo episodio lo rendeva autentico».

Ma il dubbio che sia successo davvero rimane.

«C’è una buona letteratura che lascia il lettore sul chi lo sa. Cioè a chiedersi che cosa succederà dopo che avrà chiuso il libro. La provincia è buona sintesi di questo tipo di letteratura. Non sai mai cosa diranno di te quando lascerai il bar».

Si è molto divertita a scriverne, vero?

«Sì, l'ho fatto con grande rapidità perché erano tutte cose che avevo dentro. La provincia è un accumulo di voci tue e di cose che hai sentito e che rielabori. Un luogo dove le persone non sono mai perfettamente vive né morte e c'è un continuo parlarsi addosso».

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