Domenica 05 Febbraio 2012
   
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COME PESCARE, CUCINARE E SUONARE LA TROTA

978-889018578-6

“La Trota” di Franz Schubert. Da questo Lied prende vita il romanzo breve "Come pescare, cucinare e suonare la Trota”, opera prima di Cristò Chiapperini, presentato la sera del 30 luglio al Premiato Caffè Venezia nell’ambito della rassegna “Restate al Chiarito – Aperitivo letterario”. L’autore ha letto alcuni brani del suo libro con l’accompagnamento musicale del Maestro Gianluca Traversi.

 

 

La storia ben scritta, di agevole lettura, è incentrata sulle vicende di Francesco, giovane pianista precario che deve decidere se accettare la proposta di un amico di debuttare in concerto al Teatro Piccinni di Bari eseguendo appunto “La Trota” di Schubert.

Da questa proposta, scaturisce il viaggio interiore e alienante del giovane pianista nel mondo della musica e nella società in cui vive. Una società indifferente proiettata al degrado intellettuale. Si parla della “trota” di Schubert ma in realtà si spiega come pescare e cucinare il pesce.

“La musica non è una trota e nemmeno un pescatore. La musica, la sola che ci rimane è di allevamento. Cresciuta per essere uccisa. Nutrita per essere comprata. Ingrassata per essere consumata. Spinata accuratamente perché non rimanga in gola”.CAM_0007

Chiapperini, giovane trentenne barese, musicista e scrittore, crede fermamente che la musica si divida solo in due generi, quella bella e quella brutta. Nutre ammirazione e trae ispirazione dalla musica classica, ma ascolta tutta la musica senza pregiudizi.  Non crede nel copyright, poiché ogni artista, nella sua formazione personale, attinge dalla creazione altrui e dal mondo circostante. Per lui l’opera d’arte nasce dal Mondo che ci circonda e al Mondo dev’essere restituita così come la riceviamo. Liberamente. Il suo libro è  scaricabile gratuitamente da internet, e in poco tempo ha riscosso un discreto successo tra gli utenti.

Chiapperini è già impegnato nella scrittura del suo secondo romanzo, che si preannuncia molto diverso, e nella creazione, insieme ad alcuni amici, del gruppo musicale cabaret “Averla Piccola”, che trae il nome da un volatile passeriforme diffuso nella nostra regione.

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