Venerdì 25 Maggio 2012
   
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GIANLUCA ROSSIELLO: UN LIBRAIO (IM)POSSIBILE

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Tra i primi dieci librai in Italia per la sua preparazione.

Di casa a Monopoli.

Vendere libri è ancora un mestiere possibile, anche in un periodo avaro di cultura come il nostro; tuttavia sono pochi coloro che riescono a trasmettere la giusta passione in quella che in molti casi sembra essere diventata una vera missione.

Tre prestigiose riviste letterarie, "L’indice letterario", "Pulp libri" e "Che libri" hanno inserito il bitontino Gianluca Rossiello tra i primi dieci librai in Italia che si sono distinti per la loro attività e preparazione. Dei dieci indicati, Rossiello è l’unico libraio indipendente, non legato quindi alle grandi catene o ai grandi nomi.

Una bella soddisfazione per Gianluca Rossiello, che oltre a gestire una piccola libreria a Bitonto, “La libreria del Teatro”, è presente in tutte le manifestazioni culturali della zona; spesso a Monopoli con il suo chioschetto di libri in occasione dei mercatini domenicali. Sarà di nuovo a Monopoli il 13 settembre prossimo.

Sono tanti gli autori tenuti a battesimo dal libraio bitontino, locali e nazionali. Tra i tanti, ricordiamo Roberto Saviano, quando era ancora uno scrittore semisconosciuto dalle nostre parti.LIBRERIA_DEL_TEATRO

Così lo ricorda la nostra collega, nonchè scrittrice monopolitana, Chiara Sorino :

«Ricordo ancora i miei esordi da autrice, tra contatti con musicisti ed esordi baresi, sino alla prima vera e propria presentazione. Quando arrivai lì, rimasi sbalordita dal salotto bitontino che mi era stato concesso, anche se solo per una sera. E poi conobbi il grande artefice di questo “gran viavai letterario” creatosi vicino al teatro Umberto I: Gianluca Rossiello. Persona affabile, ha subito messo a disposizione la sua libreria, dal nome che già fa immaginare scenari di lettura e non solo: “Libreria del Teatro”. Intorno a lui, era fattiva la collaborazione di amici e di appassionati dei libri, che organizzano, insieme, delle serate culturali e non solo a Bitonto.

Fino ad allora mi chiedevo come il mestiere del libraio, così immerso nella tradizione e nella cultura, potesse stare al passo con le nuove tecnologie e la massificazione dei nostri giorni. E ho compreso il suo segreto di libraio “impossibile” (visto che ce ne sono pochi come lui): la passione, che si unisce a sempre nuove sperimentazioni e progetti culturali, per ottenere la visibilità necessaria alla vendita. Ma sempre con il cuore, visto che oramai sono davvero pochissimi i librai che sanno consigliare un libro da leggere o aprono le loro porte agli autori esordienti.

Ritrovo Gianluca in ogni rassegna culturale, in ogni fiera e manifestazione che abbia a che fare con i libri, mentre porta con sé la sua libreria sospesa nel tempo. Un uomo che ama il suo lavoro e che cerca di fare rete per il rilancio dell’economia e del turismo, spesso troppo povere di cultura».

Sapete come qualcuno ha espresso la propria "stima"? Durante l’estate, per seconda volta, dei ladri sono andati a "visitare" la sua piccola libreria, portando via i pochi spiccioli della cassa. Ovviamente senza toccare i libri.

«I LIBRI: anche questa volta li hanno completamente ignorati. Non vi nascondo che la cosa, come la volta scorsa, nonostante la drammaticità dell''accaduto, mi rattrista un po’. I LIBRI non li vuole ormai quasi più nessuno, neanche gratis. SEMPLICEMENTE MORTIFICANTE per uno che, dipendesse da lui (e sto parlando di me), passerebbe la propria esistenza immerso nelle fantasie dei vari autori, girovagando nelle loro anime. (Vi consiglio per l’occasione un meraviglioso libro di Peter Cameron "Un giorno questo dolore ti sarà utile", edizioni Adelphi il cui protagonista, come stile di vita, per lo meno all''inizio del romanzo, condivide i miei stessi sogni)».

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