DIBATTITO A MONOPOLI 'AREE PROTETTE ED AGRICOLTURA: UN BINOMIO POSSIBILE?'
Al dibattito “Aree protette ed agricoltura: un binomio possibile?” emerge un’unica risposta e un solo imperativo: d’ora in avanti bisognerà coinvolgere sempre e comunque gli attori economici locali.
Come seguire la strada che, per esempio, accarezzando le dune sabbiose del brindisino, conduce a Torre Guaceto, meta ambita dai nuovi percorsi turistici e luogo crocevia di specie protette e biodiversità. Il Parco delle Dune Costiere si conserva grazie al coinvolgimento di agricoltori e pescatori locali.
Ieri sera, nella sala conferenze del Castello di Monopoli, il dott. agronomo Gianfranco Ciola ha portato la testimonianza del Parco Naturale delle Dune Costiere, di cui è presidente, e ha aperto il dibattito tra i partecipanti al seminario.
Oltre agli ospiti, con interventi dell’agronomo Paolo Leoci, consigliere delegato di Monopoli per il SIC “Murgia dei Trulli” e di Marcello Longo, responsabile Comunità del cibo Terra Madre e presidi Slow Food Puglia, hanno partecipato numerosi agronomi, tra i quali il prof. Napoletano e ambientalisti, con l’intervento di Mimmo Lavacca (Legambiente Monopoli).
I SENTIERI PANORAMICI - “Il SIC Murgia dei Trulli - interviene Paolo Leoci - ha beneficiato di finanziamenti previsti dalla Regione, ed entro la fine dell’anno verranno cantierizzati i primi sentieri panoramici, con realizzazione delle aree di sosta, decine di chilometri di sentieri. Ci saranno contatti con le realtà agricole presenti affinché si possano valorizzare al meglio questi territori”.
Il dibattito prosegue sulla linea del rapporto tra agricoltura e aree protette. “Il binomio è possibile: dal punto di vista amministrativo, oltre che ai sentieri panoramici - fa notare Leoci - c’è un particolare in fase di adozione del piano urbanistico: dare la possibilità agli abitanti agricoltori di realizzare nuove edificazioni nel SIC (sito di importanza comunitaria) che comprende 4700 ettari di territorio perimetrato dal ’96. Costruire una casa per avere la possibilità di presiedere la conduzione del terreno.”
Sono previste iniziative scolastiche e percorsi culturali: il consigliere Leoci annuncia, a tal proposito, la nascita di un nuovo laboratorio didattico rivolto ai bambini sulla conoscenza del territorio e dei prodotti agricoli, con illustrazioni e dettagli tecnici: ogni mese verrà scelto nello specifico un prodotto.
“Abbiamo combattuto tanto per il SIC e - conclude - abbiamo ottenuto sui capannoni la possibilità del pannello solare per il consumo interno di 6 Kw.”
LAVACCA: AGRICOLTORI PROTAGONISTI - “Il passaggio vero è quello del coinvolgimento degli agricoltori.”
Così Mimmo Lavacca ricorda un episodio “increscioso” – ammette Paolo Leoci nel finale – accaduto nel 1996: “all’epoca dell’area SIC nessuno sapeva nulla, nessuno sapeva della perimetrazione, non sapevamo che c’era un’area SIC che qualcuno stava discutendo per nostro conto. Il vero segreto delle aree protette sta nel coinvolgimento degli agricoltori. Non si tratta del legambientino che la domenica va a pulire il fazzolettino per terra. Se le amministrazioni di destra, centro, sinistra, alto, basso di lato non hanno il buongusto e il buonsenso di far sedere gli agricoltori attorno a un tavolo non si fa nulla. Così è stato per il Barsento.”
A breve approfondimenti e particolari sugli interventi del dibattito.
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Commenti
lei si sbaglia, gli agricoltori non sono ignoranti, sono solo succubi di un sistema ormai consolidato da decenni, una cupola mafiosa, della quale non riescono a liberarsi, forse ormai, della quale non possono nemmeno farne a meno.
il baratro si avvicina sempre più, si chiama obiettivo 1, sta per scadere, non si potrà fare più nulla.
anche se dovessero "mettere giudizio" non servirà a nulla.
legga i post, rifletta sul loro contenuto, si accorgerà che non c'è nessun agricoltore, eppure si parla di loro e del loro futuro, solo che loro non lo sanno, le associazioni di categoria che avrebbero il dovere di informarli, si guardano bene dal farlo, un pollo che si agita è difficile da spennare.
Forse quelli che conosci tu lo sono.
speriamo bene.
saluti
lo stesso si è svolto al castello, molto lontano dai luoghi interessati, leggo l'elenco degli interventi, non si evincono agricoltori.
eppure sono loro gli attori principali della vicenda, come ammettono pure i relatori, conoscono il regolamento di gestione?
mi sono battuto strenuamente per modificare quel regolamento, in buona, numerosa e qualificata compagnia, ora sono solo e scentificamente emarginato, dove sono finiti tutti gli altri?
aspetto di conoscere i particolari del dibattito.