Venerdì 25 Maggio 2012
   
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CHIARA SORINO: IL SOCIALE, IL NOIR, LA POLITICA

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Sarà presentata a breve la sua ultima produzione letteraria.

Un’anteprima sul prossimo noir

 

A pochi anni di distanza dalle prime due monografie di Chiara Sorino, ecco alle stampe il suo terzo libro, dal titolo Un angelo… all’improvviso! (Ed. Centro Studi Tindari Patti, Messina). Dopo “Patchwork. Frammenti di un’immagine” e “Il mio viaggio”, l’autrice si cimenta con un’opera di stampo differente.

A breve sarà presentato alla cittadinanza. In attesa della presentazione ufficiale, abbiamo intervistato in anteprima l’autrice.

Quali sono le tematiche trattate nella sua nuova opera?

Il libro consta di quattordici racconti, intervallati da poesie, che affrontano temi ben diversi da quelli delle prime due opere: il fil rouge della raccolta, infatti, è costituito dalla tematica sociale e del volontariato. Tante le storie importanti e i problemi trattati ed affrontati passando una mano su un’umanità fragile, che il dolore spesso lascia priva dei veli di cui ciascuno è solito vestirsi.

Nelle sue precedenti opere erano presenti spunti autobiografici. E in questo caso?

Ritengo che chi scrive non possa prescindere totalmente dal proprio vissuto; del resto, non ho negato gli spunti autobiografici nemmeno nelle altre due opere. Dalle mie pagine, emergono episodi, persone e volti che delineano storie realmente accadute, molte delle quali appartengono alla nostra realtà monopolitana e a cui mi sono liberamente ispirata. Taluni personaggi esistono realmente e probabilmente questi racconti mirano a scoprire quanto ci sia di buono nelle persone che ci circondano. Sicuramente, durante le presentazioni, svelerò dei nomi di gente che esiste nella realtà e non solo tra le pagine del mio libro.

Perché campeggia un angelo in copertina?

Racconti e poesie sono accomunati da una sola nota dominante: un angelo che dona nuovamente speranza. L’angelo dalle sembianze umanizzate che campeggia in copertina, quell’angelo che ognuno di noi può incontrare e che ciascuno di noi potrebbe diventare. Ho cercato di tenere per mano il lettore per intraprendere insieme un viaggio fra diverse esperienze di vita e all’interno di sentimenti universali, che ciascuno riconoscerà come i propri.

Un volontariato in senso lato, dunque.

Esatto. Che si tratti, infatti, di un genitore, di un amico, di un religioso o di se stesso, nessuno deve dimenticare un messaggio fondamentale, che il libro ricorda ad ogni rigo: c’è sempre qualcuno pronto a far tornare il sorriso, a rendere bella quell’esistenza che, per svariate motivazioni, può divenire “un po’ stretta”. Un libro che parte dal sociale e ritorna a se stessi, per non dimenticare che essere volontari vuol dire amare tutti indistintamente. Nel mio piccolo, ho tentato di dar voce alla speranza e alla solidarietà umana, sentimenti di cui spesso ci dimentichiamo.

Ci risulta che sta scrivendo anche un “noir”. Può fornirci qualche anticipazione?

Ho voluto sperimentare un genere nuovo. Il mio primo “noir” sarebbe dovuto uscire in stampa in questi mesi. Devo confessare che Un angelo… all’improvviso! è nato un po’ per caso. Ho deciso di partecipare al concorso nazionale di poesia “Totus Tuus”, di cui sono risultata vincitrice; a quel punto non potevo presentare ai lettori due libri in poco tempo e con due tematiche inconciliabili tra loro.

Quali tematiche affronterà il suo prossimo “noir” ?

Gli intrighi della politica la faranno da padrona ma non mancheranno anche i temi dell’occulto e sullo sfondo una storia d’amore. Lo scenario è un piccolo paese di provincia sconvolto dall’omicidio del sindaco e da una serie di misteriose sparizioni. Le indagini porteranno i protagonisti a scoprire che nulla è come appare.

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