Venerdì 25 Maggio 2012
   
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VOLONTARIATO, DISABILITA' ED ANGELI. LA PRESENTAZIONE, IL DIBATTITO.

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"Un angelo...all'improvviso"

La piccola sala del Centro Servizi al Volontariato San Nicola, a Monopoli, è letteralmente gremita di gente per la presentazione del libro “Un angelo...all’improvviso”, di Chiara Sorino, Ed. Centro Studi Tindari Patti, Messina.

Molte le associazioni coinvolte: ArtisticaMente (associazione di cui l’autrice è direttore artistico), ForMentis, l’associazione Disabili “Per Loro”, oltre all’assessorato ai Servizi Sociali di Monopoli.
L’autrice è già alla sua terza opera.

Il libro è una raccolta di racconti, legati da un filo conduttore comune: “quello della speranza di riuscire a costruire un futuro, nonostante la disabilità”, spiega Chiara Sorino. E sulla nozione di disabilità si sofferma ancora: “Tutti noi abbiamo una nostra forma di disabilità; non si tratta solo di disabilità fisiche e visibili, ma della disabilità che possiamo vedere nell’altro che ci sta accanto.”

Un esempio di questo concetto è chiaro in una delle letture dei passi del libro: una ragazza vede una sua amica distruggersi per anoressia e vorrebbe fare qualcosa per starle vicino, per aiutarla. E tutti i racconti si basano proprio su questo: esperienze individuali e rapporti che si stringono attraverso di esse.

La presentazione del libro diventa spunto per parlare del volontariato in generale e delle sue condizioni in questo preciso momento storico-economico e nel nostro Paese. L’intervento del presidente del Centro Servizi al Volontariato, Chiara Franchi, fa riflettere sul fatto che ogni volontario è spinto nel suo compito da un enorme entusiasmo iniziale, che va pian piano scemando.
Perché? A questa domanda prova a rispondere il prof. Recchia, dell’associazione Formentis.
Secondo lui, in questo momento soprattutto, il volontariato si trasforma in un vero e proprio lavoro, con la differenza che non è retribuito. Lo Stato dovrebbe dare maggiore supporto nelle situazioni sociali problematiche, perché “troppo spesso il volontario si trova a doversi sostituire allo psicologo, all’educatore, all’avvocato, affrontando situazioni per cui non è preparato.”

Commenti 

 
#4 monopoli nel cuore 2010-12-27 08:58
buongiorno ragazzi ,bravi una grande iniziativa e vi meritate un plauso x questo,ma le disabilita sono molte ,e la mancanza di infrastrutture (secondo il mio punto di vista) riduce di molto ,le vostre capacita,personale qualificato x determinati tipi di terapie e a monopoli di centri qualificati nn ne abbiamo ,poi dovrebbe essere la presenza dello stato a finanziare queste operazioni dove lo stato? la vostra fondazione va aiutata ma ci vogliono molti soldi e molte infrastrutture ,che attualmente a monopoli nn ci sono ,e finche nn verranno fatte saremo una citta da s b ciao e bravi
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#3 Chiara Sorino 2010-11-28 13:17
Ringrazio Giovanni e tutti coloro che sono intervenuti martedì sera. Credo sia importante parlare di difficolta' e fragilita' che si incontrano nella propria vita ed in quella degli altri. "Un angelo ... all'improvviso" vive nelle parole della gente proprio perche' riflette la realta' circostante. Resto disponibile anche ad un ulteriore dibattito: per costruire una societa' piu' solidale e' necessario affrontare le problematiche concrete e cercare di risolverle.
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#2 Michelangelo Montana 2010-11-28 13:05
Concordo con Giovanni ed aggiungo che prima o poi nella vita ognuno di noi vive una condizione di disabilita'. In una societa che e' caratterizzata da un egoismo esasperato, dovremmo ricordarci tutti che prima o poi abbiamo bisogno di aiuto. Gli angeli per fortuna sulla Terra esistono ancora e non hanno colore politico. La letteratura evidenzia spesso esempi negativi. E' il momento di esaltare quelli positivi. Monopoli ha tanti angeli, per fortuna. E' grazie esclusivamente a loro che la città riesce a crescere in solidarieta'.
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#1 Giovanni lacitignola 2010-11-27 19:13
Non sarebbe male che su queste tematiche ci riordinassimo un po tutti le idee,grazie comunque a Chiara che ha creato gli spunti necessari a far scaturire il dibattito che a me sembra necessita di un proseguo.Per il bene della nostra città.Giovanni
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